|
|  |
Starling Belinda - La rilegatrice dei libri proibiti |
È il 1859 a Londra e davanti alla legatoria Damage si è appena fermata una carrozza con le ruote di un rosso fiammante, i fanali dorati e uno stemma sulla portiera. Dalla carrozza scende Sir Jocelyn Knightloey che, con la sua cerchia di amici coltiva il sogno di liberare la società dalle "pastoie del ritegno" e della morale. Da quando la legge ha stabilito che è illegale pubblicare e diffondere opere letterarie di genere immorale ma non possederle, Sir Knightloey e i suoi amici collezionano quei libri proibiti che i puritani dell'epoca vorrebbero bruciare tra le fiamme dell'inferno: il Decamerone, il Satyricon di Petronio, l'Ars Amatoria di Ovidio. A rilegare quei libri con preziose pelli e fodere scarlatte è Dora Damage, la moglie di Peter Damage. L'artrite reumatica sta deformando le mani del marito e, in barba a tutte le leggi della corporazione dei legatori che vietano il lavoro alle donne, Dora ha preso il suo posto. Le sue originali rilegature suscitano l'entusiasmo di sir Knightloey e dei suoi amici. Dora comincia così a rilegare tutte le opere proibite e galanti del gruppo con l'aiuto di Jack, un giovane apprendista, e di Din, uno schiavo nero americano condotto nel laboratorio dalla filantropica e ambigua Lady Sylvia, la moglie di Sir Knightloey. Ma non finisce forse puntualmente nei guai chi entra in una "società del vizio"? Un'eroina moderna che non esita a infrangere le regole e i tabù della Londra del XIX secolo, in cui gli ideali più nobili si accompagnano alle miserie più sordide.
Recensioni 1 - 20 di 38 recensioni presenti. Media Voto: 3.81 / 5Delia (26-10-2009) Dora è una donna forte, passionale testarda capace di far fronte ad ogni evenienza anche quando la ruota della fortuna pare giri solo in senso antiorario! Un marito e una figlia malati da accudire, una casa editrice in fallimento e una dignità da salvare. Il libro non si legge tutto d’un fiato ma piano piano altrimenti si rischia di perdere il senso di tutto ma non vedevo l’ora di finirlo paradossalmente perché la storia di questa donna apparentemente presa d’assalto dalla sfortuna è la storia di come ci si possa sollevare da una situazione che sembra non dare molte speranza. L’autrice è scomparsa molto giovane e poteva dar vita chissà a quali altre storie tormentate. Ma ciò che conta nella vita sono gli obiettivi e la protagonista di questa storia fin dall’inizio l’aveva ben chiaro: la ricerca della felicità sua e soprattutto della piccola Lucinda. Personaggi strani e immorali ruotano attorno alla figura di Dora, che sembra essere impaurita ma si lascia conquistare dalla diversità perchè alla fine ciò che non conosci non eviti anzi ti cattura! Una forte passione ha senso un prezzo da pagare. Il periodare è chiaro, semplice non si dilunga nelle descrizioni paesaggistiche che a volte rendono pesante la trama. Utile rappresentazione del periodo storico in cui vive la Londra della prima metà del XIX secolo. Da leggere però senza troppe pretese. Voto: 3 / 5 |
Pino Chisari (07-09-2009) Non che sia un'opera di quelle indimenticabili, ma sicuramente originale, interessante, piacevole e di pregio.
Peccato che la giovane autrice, un sicuro talento che magari ci avrebbe potuto regalare cose anche migliori, sia mancata ancor prima di veder pubblicato il suo primo lavoro. Veramente triste. Voto: 4 / 5 |
Monica (25-08-2009) Un libro insolito ed originale, costruito intorno ad una figura di donna che rompe decisamente con le regole non scritte della sua epoca. Se è vero che i colpi di scena sono spesso spettacolari e poco credibili, così come i cambi d'umore e di prospettive della protagonista, è anche vero che la vita è inconguente e che spesso accade ciò che non pensavamo accadesse e che noi stessi ci comportiamo come mai avremmo pensato di poter fare. Un po' come Dora, davvero eroina moderna di una strana favola, dove bene e male, etica e perbenismo ipocrita non hanno in fondo confini così netti... Voto: 4 / 5 |
adriana (27-01-2009) Si legge volentieri, scorrevole e coinvolgente.
Bella l'ambientazione e insolita la storia.
Mi è sembrato però un bel po' inverosimile e eccessivo: capitano tutte ma proprio tutte a lei che incredibilmente si rialza da ogni batosta, niente l'abbatte, se poi ci si sofferma sull'epoca in cui si svolgono i fatti...
Voto: 3 / 5 |
Francesca (13-01-2009) Il libro si legge molto bene, è scorrevole, la scrittura è semplice e diretta.
Mi è piaciuta molto la figura della protagonista: una donna di altri tempi che con grande forza di spirito affronta le difficoltà e le situazioni bizzarre che le si presentano davanti. Peccato per il finale, anche per me, un pò troppo costruito ed artificioso. Gli eventi che si susseguono nelle ultime pagine sono inverosimili.
Voto: 3 / 5 |
viola violawitch@hotmail.it (12-01-2009) uno spelndido affresco della londra della metà dell'800. una donna coraggiosa, caparbia, che entra a far parte, suo malgrado, di un mondo perverso. Un contorno di personaggi affascinanti e sempre avvolti da un'aura di ambiguità. Ho trovato questo romanzo davvero ben scritto, scorrevole, appassionante. Voto: 5 / 5 |
Gisueppe (10-12-2008) un romanzo ben fatto. La scrittura scorrevole. Peccato che la scrittice sia morta cosi giovane, perchè avrebbe potuto dare molto alla letteratura. Voto: 4 / 5 |
Michela (29-11-2008) Concordo con quello che mi è sembrato un giudizio condiviso da moltissime altre persone:il libro è un pò troppo frettoloso...Non è male anzi;la storia è di per sè innovativa ed anche -a tratti-coinvolgente;mancano però i colpi di scena ed una suspence vera e propria..Molte pagine sono scritte con l'impressione siano un preambolo per molte altre e non fine a loro stesse..Il finale non l'ho trovato malaccio;un pò diverso dal solito lieto fine strappalacrime però poteva essere sviluppato decisamente in modo migliore e non gettato lì di punto in bianco..
Alla fine dunque posso personalmente dire che pur non essendo un capolavoro da leggere "assolutamente" è comunque godibile e garantisce un paio d'ore rilassanti e comunque piacevoli..
Michela+++ Voto: 3 / 5 |
Alessandra rudina79@libero.it (27-11-2008) nell'insieme non è male...però dalla quarta di copertina mi aspettavo di meglio... forse è un pò troppo irreale... a volte cade nel ridicolo... peccato perchè la premessa era buona... Voto: 3 / 5 |
luigi (13-10-2008) romanzo improponibile con protagonisti grottescamente assurdi,finale da movie di serie B...di diritto nella classifica dei 10 peggiori romanzi che abbia mai letto. Voto: 1 / 5 |
Gianni Pozzi (12-10-2008) Appartengo alla (molto folta) schiera di coloro che hanno apprezzato la lettura di questo romanzo e piangono la prematura scomparsa di un'autrice talentuosa. In qualità di libraio, ho invitato moltissimi miei clienti a scoprire il libro della Starling, e devo dire che i giudizi sono stati molto lusinghieri.
Perdonatemi, ma vorrei approfittare di questo spazio per manifestare il mio "fastidio" per alcune recensioni, piene zeppe di errori grammaticali; per favore, finiamola di scrivere "un pò" con l'accento sulla o, oppure di accentare la coniugazione dei verbi sapere e dare!!! è ora di smetterla di maltrattare la nostra lingua, ripassiamo tutti quanti la grammatica prima di esprimere giudizi sulla scrittura altrui. Grazie Voto: 5 / 5 |
Silvia (30-09-2008) Bel libro, le mie osservazioni sono simili ad alcuni commenti già presenti qui: per fortuna non si è dimostrato un romanzo con storie romantiche di fine '800, ambientazione molto particolare e ben descritta nonostante un pò di lentezza iniziale, peccato per il finale frettoloso, per questo non dò il voto massimo. Voto: 4 / 5 |
lidia (12-09-2008) Mi spiace contraddire quanti hanno espresso giudizio positivo sul romanzo, a mio modesto avviso è scritto in modo frammentato, con un' ostenta passione didascalica che non equivale alla stesura di un romanzo da definirsi addiruttura storico. Credo che possa entrare a far parte di quella folta schiera di romanzi moderni dove la capacità di costruzione narrativa è talmente bassa tanto che diventano semplici esercizi di analisi terapeutica ma che nulla hanno a che fare con la Letteratura.
Mi spiace solo che la scrittrice non possa difendere la propria opera ma si sa che i libri, una volta dati alle stampe, non ci appartengono più e vivono di vita proria.
Lidia. Voto: 1 / 5 |
valleny (26-07-2008) Ho appena finito di leggere questo libro e devo dire che mi ha preso moltissimo! Una bella storia, scritta bene e che mi trascinava sempre più. Sono d'accordo con chi ha scritto che il finale è stato un po' troppo frettoloso.
Nel complesso, un bel libro, lo consiglio. Voto: 4 / 5 |
cristina (07-07-2008) Mi é piaciuto moltissimo. Temevo fosse il classico romanzo di fine ottocento ricco di amori improbabili. Invece mi sono ritrovata a leggere la storia di una donna forte, reale che, come spesso accade, é il vero capo famiglia. Non é l'angelo mite del focolare domestico ma colei che é in grado, di fronte alla disperazione, di trovare le risorse più impensabili per salvare la propria famiglia e allo stesso tempo di scoprire la propria, forzatamente nascosta, femminilità .
Sinceramente credo, al di la della storia in se, che questa immagine di donna forte e consapevole di fronte alle avversità sia più che credibile. Sia la forza che fa girare il mondo. Voto: 5 / 5 |
Sofia (30-06-2008) Un romanzaccio a fosche tinte, con personaggi e situazioni del tutto implausibili, in un crescendo di truci avvenimenti che si scioglie in un happy end frettoloso e ingiustificato, come se l'autrice si fosse stancata di continuare (o, più probabilmente, non sapesse come uscirne).
Il profilo psicologico della protagonista e delle donne che la contornano è contemporaneo, del tutto anacronistico rispetto alle fosche atmosfere narrate.
Voto: 1 / 5 |
piero (27-06-2008) bel romanzo, ben scritto, avvincente nella prima parte, che non ho trovato lenta, ma al contrario la giusta preparazione e presentazione dei personaggi e del contesto in cui vivevano. Concordo con chi ha trovato la parte finale un pò sgangherata e poco verosimile. Dato che ci sono quà e là anche qualche altra imprecisione ed alcune incoerenze, sia pure marginali, con la trama generale del racconto,probabilmente l'autrice, vista la sua prematura scomparsa, ha preferito dare comunque alle stampe il libro in una versione poco "rivista", pur di vederlo pubblicato prima della sua fine. Ad ogni modo un romanzo godibile,che lascia senz'altro il rimpianto di non poter più leggere altri libri della Sterling. Voto: 4 / 5 |
LAURA laurafrigeri@libero.it (23-06-2008) E' stato difficile arrivare all'ultima pagina e non perchè non mi sia piaciuto anzi... mi ha talmente coinvolto che la signora Damage e Lucinda mi mancano ancora moltissimo. Libro molto intelligente e accurato nella descrizione. Da consigliare e regalare. Promosso a pieni voti!! Voto: 5 / 5 |
Linda bailalinda@hotmail.it (06-06-2008) Bello!! Ho trovato un po' lenta la primissima parte, per quanto riguarda i personaggi mi e piaciuta tanto anche l' evoluzione che loro vivono. Il finale, verosimile o meno, a mio avviso e stato coerente e appassionante. Voto: 4 / 5 |
Roberta binnie66@hotmail.it (06-06-2008) Bello questo romanzo storico, che unisce l'ambientazione vittoriana, l'eros proibito con un'antica e nobile arte, la legatoria. La protagonista Dora Damage, e' un'eroina che si batte con coraggio contro le discriminazioni, in una città in cui i ricchi aristocratici vivono nelle loro segrete ossessioni e le classi popolari devono fare i conti con la sopravvivenza. L'autrice, prematuramente scomparsa, ha ritratto la Londra ottocentesca in modo da catapultarci in quell'epoca. Lo consiglio..
Voto: 4 / 5 |
Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 38
|
 | Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|