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Soseki Natsume - Il signorino |
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Titolo | Il signorino |
| Autore | Soseki Natsume | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,32
(Prezzo di copertina € 14,50 Risparmio € 2,18)
|  | | Dati | 2007, 160 p. |
| Editore | Neri Pozza
(collana Le tavole d'oro) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Bocchan: così si chiama in giapponese questo celebre romanzo di Natsume Soseki, che costituisce forse l'opera più letta nel Giappone moderno. Bocchan è il nome affettuoso che si usa in Giappone per rivolgersi a un bambino maschio. Le domestiche, ad esempio, chiamano bocchan il bambino della famiglia presso cui prestano servizio. È un nome che potrebbe corrispondere al nostro "signorino", se non fosse molto meno formale e deferente e, soprattutto, se non assumesse una sfumatura negativa quando, usato ironicamente, prende il significato di ragazzino immaturo, irresponsabile, ingenuo. Il personaggio, che è all'opera in queste pagine, è inguaribilmente bocchan, un "signorino" nella duplice accezione del termine giapponese. In età infantile, disprezzato dal padre e ignorato dalla madre che gli preferisce il fratello più grande, viene chiamato affettuosamente bocchan da Kiyo, la domestica di casa, una donna all'antica che considera il legame con lui alla stregua di quello che univa servitore e padrone in epoca feudale. Diventato adulto, resta un "signorino" dall'aria svagata, dalla mancanza di rispetto per l'etichetta, dalla disarmante sincerità. Insegna matematica ad allievi chiassosi e zucconi e in mezzo a insegnanti che non sono altro che un branco di caproni arroganti, disonesti e ipocriti. Dovrebbe rassegnarsi e capire che l'ipocrisia sta diventando norma nel Giappone moderno, ma non cessa un solo istante di difendere con impulsività e commovente ingenuità l'antico senso dell'onore.
Media Voto: 3.6 / 5Paolo (11-07-2009) Un romanzo molto breve, ma intenso e soprattutto ironico. Il protagonista è una specie di anti-eroe caratterizzato in modo davvero convincente, e molte situazioni sono divertenti da leggere, soprattutto se inserite nel contesto "serioso" del Giappone dei primi anni del Novecento. Non mi aspettavo che Souseki fosse un autore così "leggero" (ma è anche il suo primo libro che leggo), però è una lettura che mi sento di consigliare. Buona anche la traduzione.
"Non sono i ragionamenti a far muovere le persone. Sono le emozioni." Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dana da Ferrara (21-02-2009) Da leggere, ironico e divertente. L'ho letto in aereo andata e poi ritorno tra Venezia e New York, a volte dovevo trattenermi per non ridere apertamente. Questo libro aiuta ad avvicinare una cultura che ci sembra lontana, ma che lontana non è. Lo consiglio a chi vuole un confronto fra diverse culture. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiana (09-04-2008) Saranno state le mie aspettative su questo autore, sara' che il Giappone e' veramente lontano dal mondo occidentale, sara' la traduzione (forse), ma ho letto raramente una storia piu' insulsa Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Francesco francesconicosia@alice.it (19-02-2008) Da quando lessi il primo volume di "Ai tempi di Bocchan", fumetto sublime che parla dell'era Meiji, approfondendo molto la figura di Soseki Natsume, desiderai che venisse pubblicato qui in Italia questo libro! Finalmente sono riuscito a leggerlo! Un capolavoro. Come daltronde tutti i libri di Soseki Natsume che ho letto (e immagino anche tutti gli altri, dei quali attendo la pubblicazione, lo siano). L'ironia regna su ogni frase del libro. L'ho letto ridendo spesso ad alta voce, come in diversi passi di Io sono un gatto. Avrei voluto che non finisse mai!
Sebbene attraverso toni lievi e più che mai (tra le sue opere) ironici, l'autore penetra come sempre in profondità arriva al cuore delle cose! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (05-02-2008) Carino...ma il Giappone è così distante dalla nostra mentalità che forse andrebbe valutato di più Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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