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In uno di quei villaggi dickensiani della vecchia Inghilterra in cui il cielo illividisce sin dalle prime ore del pomeriggio, vive Angel Deverell, quindicenne con gli occhi verdi, la carnagione bianca e i capelli scuri, e un animo scontroso e indolente, avido di rivalsa e di affermazione. Nel piccolo universo in cui si aggira, la scuola, la bottega di sua madre, rimasta prematuramente vedova, la casa di sua zia, Angel non riesce a nascondere la sua natura indocile e ribelle. Senza vere amiche, con un astioso rapporto con la madre, la ragazza vive in un mondo tutto suo, creato dai suoi sogni e dalle sue fantasticherie. Un mondo in cui occupa un posto centrale Paradise House, la villa nobiliare in cui sua zia lavora al servizio di Madam, una vera lady coi polsi ornati da splendidi granati. Il destino, però, ha approntato per Angel la più imprevedibile delle svolte. Un giorno la ragazza decide di trasferire le sue innumerevoli fantasticherie in un romanzo. Grazie al fiuto di un editore di Bloomsbury, l'opera conoscerà un incredibile successo. Angel sarà celebre e ricca e avrà Paradise House e, soprattutto, avrà Esmé Howe-Nevinson, pittore di talento, bello e scapigliato, capace di assoggettarsi al suo capriccio. Asserragliata nel proprio grottesco delirio e nelle stanze di Paradise House, Angel trascorrerà gli anni migliori della sua vita. E, come una primadonna del cinema muto, saprà far fronte ai rovesci che l'esistenza le riserverà affrontando un lungo Viale del Tramonto.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5L.G. (23-04-2012) Credo che molto di questo libro sia merito dell'ottima traduzione, dell'ottimo italiano, del vocabolario variegato e rutilante, a volte insolito. Letto, comunque, senza interruzione, senza capirne il perché, chiedendomi cos'avesse da piacermi.
Sarà questo il segreto di un grande romanzo? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carolina (10-06-2008) Era nella lista dei miei desideri da quando era uscito il film tratto dal romanzo, ma poi, presa da altre letture, l'avevo dimenticato. Non è un brutto libro: ha una buona trama, dialoghi non male, un'ambientazione non originale ma ben descritta, e soprattutto una magnifica protagonista, Angel, che può risultare molto antipatica ma che sicuramente non si dimentica, anche perché è circondata e sostenuta da un gruppo di personaggi minori ben delineati. Tuttavia queste caratteristiche non sono sufficienti per far rientrare "Angel" tra i libri più importanti del dopoguerra. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Agata (03-06-2008) Angel, ...Angel è una donna insolente, insofferente, sfacciata e indolente. Angel è sola e sa amare solo gli animali, unici esseri viventi, privi dell'uso della parola per poterla contraddire. Angel trova nella penna la sua catarsi."Angel" è un bel romanzo che ti catapulta in epoca post vittoriana tra ruderi, ville e cieli lividi. Le descrizioni di Paradise House, ultima dimora di Angel , sono così minuziose e particolareggiate che rendono l'ambientazione molto reale. Curiosa la figura di Nora, cognata di Angel, donna servile e fedele fino alla fine. Concordo con la recensione di Rubina: le originali personalità dei personaggi sono da psicanalisi!. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rubina (31-05-2008) Si delinea - tra i capitoli - la vita di una giovane donna spocchisa e boriosa che dedica tutta la sua esistenza a scrivere manoscritti per sfuggire da se stessa e dalla sua agghiacciante solitudine. (Ho voluto appositamente vedere Angel sotto questo profilo , forse , per giustificarla). La sua sprezzante alterigia , infatti , suscita sentimenti contrastanti e disarmanti in noi lettori e questo risultato è da attribuire indubbiamente alla bravura dell'autrice e, non da meno, della traduttrice. Ho , inoltre , provato una sorta di compassione , di ingiustizia e - di rabbia per Angel - nei confronti della madre di Angel , Mrs Deverell , donna annullata dall'indifferenza e dallo sdegno della figlia.
Un libro da psicanalisi?.. Senza dubbio! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mrs Teapot (06-02-2008) Romanzo piacevole, scorrevole,coinvolgente ed emozionante. Angel è eccentrica, egoista ed esuberante, sopra le righe se confrontata con altre protagoniste edoardiane. A tratti la si detesta, a tratti suscita compassione e tenerezza. Per questo concordo con il commento di Federica. Io l'ho amata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elena (30-01-2008) Mitica Angel.
Tutto ruota intorno a lei...ma almeno non finge il contrario.
Odiarla o amarla?
Bel libro (a parte poche pagine non annoia mai). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federica (08-01-2008) Questa casa pubblica libri di alto livello, chi apprezza gli autori (che sono molto diversi, tra loro) non può che essere soddisfatto:Angel è un bel libro.
A dire il vero non mi aspettavo qualcosa (dopotutto anche i classici possono deludere quindi preferisco leggere un libro rilassata, lasciando da parte la penna rossa da prof-detto da chi ancora studia - ) in particolare. Meglio leggere i libri per quello che sono (oddio che cavolate...! traduco: 1) si legge 2) si commenta. Meglio non sentirsi obbligati a trattare un libro/autore come se fosse una divinità, almeno non prima di averlo "conosciuto").
Angel si fa amare o odiare, per questo mi stupisco di trovare opinioni come dire ... moderate.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (22-10-2007) Mi e' sembrato di leggere "L'Innocenza" di Tracy Chevalier, lo stesso stile. Pensavo meglio, essendo stato considerato uno dei migliori racconti del dopoguerra. Una storia gradevole, un personaggio forte che si nasconde dietro la sua aria di superiorita' e altezzosita' non godendo dei piaceri della vita. Struggente il personaggio di Nora l'amica, che dedica la sua vita ai suoi capricci Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ardid79 (07-10-2007) Devo dire che mi aspettavo un po' di piu' da qesto romanzo, che scorre e scivola via in modo gradevole senza troppo lasciare. Privo di una vera trama, narra la vita (completamente concentrata su se' stessa) di una scrittrice di inizi novecento, un concentrato di eccentricità, manie e difetti, ma piuttosto affascinante. Indomita come Rossella O'Hara, ma senza la sua capacità di vedere ed affrontare la realtà, finirà come una miss Havisham dickensiama persa tra le sua illusioni, in una casa che cade a pezzi.Scritto in modo semplice escorrevole, molto bella l'atmosfera e le immagini soprattutto, ma non mi sembra quel capolavoro del dopoguerra come viene presentato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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