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Young Sara - La culla del mio nemico |
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Titolo | La culla del mio nemico |
| Autore | Young Sara | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
|  | | Dati | 2008, 405 p., brossura | | Traduttore | Zani I. |
| Editore | Neri Pozza
(collana Le tavole d'oro) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| È il 1941 in Germania e, al Lebensborn di Steinhöring, è appena arrivata una ragazza olandese scortata da due soldati. Lebensborn significa "Sorgente di vita" e dietro questo nome così poetico si cela un progetto di Himmler: creare sul suolo tedesco e nei territori occupati cliniche e istituti in cui far nascere e allevare la progenie delle coppie "razzialmente pure", i figli dell'"autentica razza ariana". "Un bambino per il Führer" è il motto dei Lebensbornen e campeggia anche a Steinhöring accanto a ritratti di Himmler e a imponenti immagini di Hitler. A Steinhöring aspettavano la ragazza: Anneke Van den Berg di Schiedam, ridente cittadina a quattro chilometri da Rotterdam, capelli biondi, occhi chiari, pelle bianca e la grazia tipica di una fanciulla incinta di un soldato della Grande Germania. L'hanno fatta entrare e l'hanno portata al cospetto di una donna di mezza età seduta dietro a un'enorme scrivania. La donna, viso duro e capelli grigi tirati come cavi d'acciaio, ha preso il dossier di Anneke e, in quel momento, la ragazza ha girato la testa come a nascondere il volto. È stato, però, solo un piccolo istante di smarrimento subito superato. Come potrebbe sapere, infatti, la donna che lei non è Anneke Van der Berg ma sua cugina Cyrla, figlia della sorella di sua madre e di un ebreo polacco? Una ragazza che è fermamente convinta di non portare in grembo il figlio di un soldato tedesco alto e biondo, ma di Isaak, un giovane ebreo dai capelli neri e dagli occhi seri e premurosi?
9 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Lorella (09-07-2011) Assolutamente concorde con Ale 2009. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
giada (02-07-2011) uno dei libri piu belli che abbia mai letto!! storia bellissima e appassionante, che si fa piu avvincente pagina dopo pagina! assolutamente consigliato per chi ama i romanzi ambientati in quel periodo storico (seconda guerra mondiale), perchè per una volta, il finale non è drammatico ma solo commovente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (07-01-2010) Bellissimo, intrigante, toccante, istruttivo. Speriamo ne facciano un film! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ale (29-08-2009) Ho letto questo libro incuriosito dall'argomento e spinto dai commenti positivi. Purtroppo io non ci ho trovato nulla: è scritto in modo retorico e banale, ai limiti del cattivo gusto in alcuni punti considerando il contesto storico della vicenda; alcuni personaggi piazzati giusto x tappare i buchi nella trama che altrimenti non avrebbe retto. Decisamente sopravvalutato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Albino (08-01-2009) Bel libro, che ti porta dentro all'orrore della guerra. Chi scrive di guerra/storia deve sempre essere ben preparato, e la nostra Sara lo è per davvero. Scrittura semplice, lineare , coinvolgente che ti prende già dalla prima pagina, e alla fine non vorresti che finisse mai.
E un romanzo attuale? In questi giorni si può pensare che l'orrore della guerra non finisca mai, ma i personaggi del romanzo sono pieni di speranza, pieni di vita; e sembrano dirci che la vita è un bene che va oltre la semplice esistenza, che l'amore è la motrice della vita, che l'uomo semplice nei momenti che contano riesce a tirare sempre fuori il meglio, che il coraggio è fonte di vita e che non c'è niente di meglio di offrirla per chi si ama. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura Gennaretti (21-11-2008) Un libro bellissimo, lo consiglio vivamente.
I personaggi sono fantstici.
La storia avvicina il lettore a questo atroce e poco conosciuto progetto "LEBENSBORN" in modo molto toccante.
Leggetelo non serve dire altro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniela (09-09-2008) Davvero un bel libro.
Affronta un tema difficile da un lato(la guerra e le persecuzioni razziali) e praticamente sconosciuto dall'altro(i lebensborn) con sincero rigore morale ed altrettanto autentico afflato poetico. Splendido il personaggio di Cyrla/Anneke,bambina cresciuta troppo in fretta,spaventata e coraggiosa insieme ,e splendido il personaggio di Karl,per una volta un tedesco fuori dagli stereotipi del mostro nazista ,un vero ,moderno,dolcissimo eroe.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Larlib (19-07-2008) Ma quale "orrore protagonista"!
Assolutamente no, anzi, sono proprio i sentimenti opposti che risaltano in questo libro. Certo, il momento storico è terribile e quelle cliniche fanno davvero rabbrividire, ma quello che passa in questa narrazione sono sentimenti autentici, spesso molto belli, trattati in modo intenso e delicato. Legami profondi e difficili da tagliare. L'autrice riesce a fare emergere, molto naturalmente insieme alla storia, i vari personaggi che si scoprono piano piano. Probabilmente anche voi adorerete un personaggio che all'inizio non vi piaceva.
Ve lo dico: dopo un po' che starete leggendo, non vi renderete neanche più conto di stare solo leggendo...
Purtroppo non mi bastano le parole per farvi capire quanto enormemente mi sia piaciuto; si può solo leggerlo ed emozionarsi così tanto, da capirlo da soli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria pia (03-06-2008) Un bel libro, soprattutto perché tratta di una questione che, chissà perché, viene tralasciata, appena accennata e scarsamente considerata dalla letteratura, per altro sterminata, sul III° Reich. Un bel libro perchè non indulge, come potrebbe fare, in descrizioni orrende e raccapriccianti. Ma l'orrore è sempre presente, l'orrore è il vero protagonista. Un bel libro perché contempla l'ipotesi del tedesco "buono", addirittura eroico, alla fine, più per ideologia, forse, che per amore, e quindi ancora più scolpito.Un bel libro perché sostiene, con leggerezza e naturalezza, ma granitica certezza, i diritti inalienabili dei bambini, quale che sia la loro provenienza. Un bel libro, illuminato da alti principi morali, ma mai moralistici. Un bel libro carico di "pietas", pur essendo, giustamente, spietato verso i responsabili dell'orrore, senza fare alcuno sconto. Un bel libro che mi auguro serva a molti per studiare, approfondire, ricercare notizie sui Lebensborn, pagina orrenda e atroce, che si inserisce nell'indicibile atrocità di quei lunghissimi dodici anni di storia tedesca. Leggetelo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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