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Titolo | Una vita libera |
| Autore | Ha Jin | Prezzo Sconto 15%
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€ 18,70
(Prezzo di copertina € 22,00 Risparmio € 3,30)
|  | | Dati | 2008, 702 p., brossura | | Traduttore | Morzenti M. |
| Editore | Neri Pozza
(collana Le tavole d'oro) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Che cos'è il sogno americano? Che cosa rappresenta davvero per un emigrato cinese? Subito dopo i fatti di Tiananmen, Nan Wu, un letterato cinese che si trova in America per una specializzazione assieme alla moglie, decide, anziché rientrare in patria, di fare arrivare dalla Cina anche il piccolo Taotao, loro unico figlio, e cercare di ottenere la cittadinanza americana. Così si apre il calvario della famiglia Wu. Nan e la moglie, Pingping, si arrabattano per garantire a sé stessi e al bambino un presente vivibile e un futuro dignitoso: accantonata l'idea della carriera accademica, marito e moglie si danno da fare, lei come custode presso una facoltosa vedova americana che la tratta dall'alto in basso; lui come guardiano notturno prima e come aiuto cuoco e cameriere poi. Ammazzandosi di lavoro, Nan e Pingping riescono a comprare un ristorantino già appartenuto a un'anziana coppia di taiwanesi e a diventare alla fine proprietari di una casa con giardino e laghetto, realizzando così il sogno americano. Ma a che prezzo? Rinunciando ai sogni? All'idea di una vita dedicata all'arte e alla poesia? Dopo un deludente viaggio in Cina, dove scopre che l'ossessione americana per i soldi e il cinismo sono diventati ormai legge anche in Oriente, Nan decide di buttare tutto all'aria: ristorante, giardino e laghetto, di accettare un lavoro dipendente qualsiasi e di dedicarsi alla sua autentica passione: scrivere poesie.
| La recensione de L'Indice |
 Nan Wu è il protagonista di Una vita libera, primo romanzo ambientato negli Stati Uniti (dopo, fra gli altri, L'attesa e Pazzia, Neri Pozza, 2000 e 2003) di Ha Jin, lo scrittore nato in Cina ma cittadino americano. Nel 1985 Nan è arrivato a Boston per un dottorato in scienze politiche (interrotto). Parla in modo eccellente sia il mandarino, sia l'inglese. In un'assemblea contro il massacro di piazza Tiananmen fa un'incauta proposta. La lunga mano del potere si fa sentire da lontano: l'ambasciata non gli rinnova il passaporto. Di più, gli restituisce il vecchio con un timbro rosso: "annullato". La reazione è stizzita: "La Cina non è più il mio paese". Ma estirpare le radici è impossibile. La ribellione allora è rivolta alla lingua: per Nan il cinese è il passato, parlare e scrivere in inglese è il futuro. In Cina Nan è noto come studioso, ha anche pubblicato alcune poesie. A Boston, dove, tra infinite traversie burocratiche, lo hanno raggiunto prima la moglie Pingping poi il figlio Taotao, deve ripartire da zero. Dopo aver lavorato come custode, sguattero e cuoco, si trasferisce in Georgia per gestire un ristorante, il Wok d'oro. Lì la vita è meno cara. In pochi anni, tra sacrifici e risparmi, merito dell'abnegazione della devota moglie Pingping, estingue i debiti e acquista una casa su un ameno laghetto. Ora è indipendente: più che al "sogno americano" ha mirato a "una vita libera". Nan però non è felice: per il benessere materiale, ha sacrificato un'autentica vocazione per la poesia, che, nonostante tutto, non si è estinta. Ha spedito in lettura le poesie, in inglese, che ha composto di tanto in tanto, ricevendo consigli e incoraggiamenti. Non c'è un colpo di scena finale, ma la chiusa è conseguente. Una narrazione piana, sciolta, di ampio respiro, resa in un buon italiano da Monica Morzenti, con felici descrizioni della natura (l'Hudson, il laghetto), in cui si percepisce l'amore di Ha Jin per il paese che l'ha adottato. Una vita libera è "il romanzo della diaspora cinese". Era nelle cose. A noi non perderlo. Angelo Z. Gatti |
kikkokat (10-06-2009) "Una vita libera" di Ha Jin, scrittore cinese ma naturalizzato americano, mi è piaciuto molto. Racconta la storia di Nan, di sua moglie Pingping e del figlioletto Taotao, emigranti in USA. Alle prese con svariati problemi e la preoccupazione di non arrivare alla fine del mese, il libro tiene incollato il lettore.
Certo Nan a simpatia non è un granchè preferisco di gran lunga la moglie e gli altri personaggi che faranno parte della vita della famiglia e quindi del racconto. Certe cose potevano anche essere evitate e non erano di vitale importante per il romanzo, ma è un libro molto godibile che mi è piaciuto molto leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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