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Brookner Anita - Guardatemi |
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Titolo | Guardatemi |
| Autore | Brookner Anita | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2008, 208 p., brossura | | Traduttore | Pandolfi A. |
| Editore | Neri Pozza
(collana I narratori delle tavole) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Frances Hinton lavora nella biblioteca di un istituto di scienze mediche. Ne cura l'archivio fotografico, una bizzarra enciclopedia illustrata di ogni sorta di malattia, insieme con l'amica Olivia. Un lavoro di routine, che Frances svolge con lo stesso spartano rigore con cui affronta il resto della vita. Non rappresenta una bellezza fuori dell'ordinario, Frances, ma non manca certo di aspetto gradevole. Ogni tanto deve lottare per tenere lontano da sé un certo sconforto. In alcuni momenti, vorrebbe essere diversa da come è, diventare irresistibilmente bella, pigra e viziata, una di quelle persone, insomma, che, come James Anstey e Nick e Alix Fraser, i ricercatori che frequentano l'istituto, si distinguono per garbo, disinvoltura, avvenenza e buone conoscenze, qualità che assicurano immancabilmente il successo. Olivia è innamorata di Nick Fraser, biondo, atletico, mondano e sposato con l'altrettanto avvenente Alix. Frances non arriva a questo, ma al cospetto di Nick e Olivia Fraser e di James Anstey non può fare a meno di avere un'istintiva reazione di ammirazione, di indulgenza, se non addirittura di devozione, sino al punto da cercare di compiacerli, di attrarne l'attenzione. "Guardatemi" vorrebbe dire, "Guardatemi". Il racconto di una donna che, nell'istante in cui decide di abbandonare la sua riservatezza e aprirsi al mondo, va incontro alla più brutale delle umiliazioni.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.2 / 5Elena (17-05-2012) Sarò l'unica voce fuori dal coro ma a me questo libro non è piaciuto assolutamente. L'ho letto lasciandomi influenzare dagli altri giudizi ma sinceramente non l'ho trovato per niente bello. Tante frasi, tante parole che non ho trovato di alcun significato. Bocciato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (11-04-2012) Le personalità introverse vivono in una sorta di clausura che è in parte un scelta dettata dall'indole, ma può trasformarsi in condanna qualora si intraveda l'occasione di vivere da protagonisti e non più da spettatori passivi. Si verifica allora il doloroso impatto con la realtà, attraente in quanto opposta alla propria, ma difficile da decodificare. Un tema cupo, per nulla effimero anche se impalpabile, una trama statica basata interamente su stati d'animo, priva di eventi rilevanti, ciononostante carica di suspense, che sembra continuamente approdare ad un climx sempre abilmente rimandato. Uno stile magnificamente rifinito. Una romanzo triste ma costruttivo, non adatto a chi preferisce al genere introspettivo quello rocambolesco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Romeo (04-01-2012) Copertina e titolo non deludono le attese. Scrittura elegante e profonda, in una parola libro introspettivo. Come direbbero in Inghilterra una vera e propria "Brookner Experience". Voto 5! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessia (24-09-2010) Leggo molti libri durante l'anno, ma poco tempo fa non sapevo cosa leggere e sbirciavo su ibs e sulle recensioni;ad un certo punto vengo attratta dal titolo di questo libro e dalla copertina raffigurante il bellissimo e malinconico, nello stesso tempo, volto della donna.
La scrittura assume subito un'andatura si lenta, ma particolaristica, ovvero, ogni sentimento, ogni stato d'animo di Fanny, viene descritto con molta cura, senza tralasciare nulla, con grande perizia professionale e sopratutto con grande eleganza. La scrittrice è molto brava a descrivere la vita appartata della protagonista, lanciando un messaggio importantissimo: RIMANERE SE STESSI,SEMPRE E COMUNQUE, anche quando si soffre di solitudine e , devo ammettere, io mi sono sentita molto spesso come Fanny.
Il libro funge da catarsi per la protagonista che racconta e si racconta come in una seduta psicanalitica, offrendone un'introspezione capace di aprire le porte dell'anima, anche quelle più impercettibili.
La scrittrice ha dato prova di aver costruito un personaggio letterario con il quale il lettore possa identificarsi e trarre insegnamento, come Charlotte Link è riuscita a fare con Frances Gray. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sarah saraconlh@libero.it (24-08-2009) uno dei migliori romanzi che abbia letto, scritto in modo semplice ma spettacolare come con poche parole si riesca a rendere perfettamente stati d'animo ed emozioni,molto introspettivo, molto intimo, da rileggere perchè con una sola lettura tanti passaggi si perdono, c'è un pensiero a pagina 21 che mi sono appuntata, si legge tutto di un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (07-12-2008) Incantevole libro,scritto decisamente bene
Toccante, psicologico, quasi machiavellico
mi identifico un po' in Frances
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mari (25-10-2008) Lo stile è molto particolare, lento soprattutto all'inizio, ma non direi noioso. La storia è struggente e molto vera. Di persone come Nick, Alix e James è pieno il mondo, e i solitari farebbero bene a imparare a guardarsene... Un bel romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (10-09-2008) mamma mia che groppo in gola, un libro che strazia chiunque sappia cos'è la solitudine. Quello che dopo la fine della lettura ancora mi perseguita è la casa della protagonista con le sue suppellettili fuori moda, quel senso di stantio e di immutabile.Scritto benissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Olivia Zilioli (02-05-2008) “Guardatemi” non è un romanzo. E’ un diario, una confessione, una cronaca, un testamento, un trattato sulla solitudine. E la solitudine è l’assenza di storia propria, un’assenza da dimenticare. Frances Hinton vive così, in equilibrio tra i propri desideri e la cronicità di esercizi metodici e quotidiani a curarne l’inattuabilità: il lavoro nella biblioteca di un istituto di ricerche medico-comportamentali, il tea con l’amica / collega servito nella “tazza con Topolino”, la scrittura serale.
Una solitudine magistralmente suggerita dall’autrice con un “portacenere di malachite verde con il cacatua sull’orlo”. Una solitudine brevemente interrotta dall’incontro con Nick ed Alix, miraggio di una nuova vita sociale fatta di ilarità, leggerezza, “rovine di pudding e foglie luccicanti”. Una solitudine illuminata da un sogno d’amore. Una solitudine la cui colonna sonora è il grido bruciante e soffocato di una scrittrice per “sfortuna” più che per inclinazione. Un’invocazione sconfinata che sentirete ad ogni pagina: guardatemi! guardatemi!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stella (26-03-2008) Ho iniziato a leggerlo ed è un romanzo pieno di grazia, narrato in prima persona dalla protagonista che si sente invisibile e inadeguata.
La solitudine e l'isolamento umano di Frances Hinton vengono descritti con una tale maestria che a tratti lasciano senza fiato.
La narratrice rincorre il fine di trovare il proprio ruolo sociale nel mondo e forse sembra riuscirci, ma............ Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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