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Cather Willa - La casa del professore | Il professor St. Peter si rifiuta di abbandonare la vecchia casa in cui ha abitato con la moglie e le figlie, e dove ha dato forma al suo capolavoro di studioso, un saggio storico sulle spedizioni dei conquistadores in America. Ma è anche la casa dove ha accolto Tom Outland, il suo allievo più stravagante e geniale, morto durante la Prima Guerra Mondiale, che ha avviato agli studi e a un futuro brillante ma breve di scienziato e ricercatore. A poco più di cinquant'anni, il professore è vittima di uno scoramento che ha radici in un'insoddisfazione che il successo accademico e il benessere, anziché mitigare, rendono ancora più bruciante. L'arrivismo sociale della moglie, della figlia maggiore Rosamond e di suo marito Louie gli è estraneo e lo avvilisce. A rendere più dolorosi l'inquietudine e l'amarezza che affliggono Godfrey St. Peter è proprio il ricordo di Outland, la cui amicizia gli ha aperto una finestra sulla vita libera e appassionata che il giovane Godfrey "l'altro ragazzo" - ha solo vagheggiato nell'adolescenza. Durante una lunga estate solitaria, mentre lavora ad annotare il diario di Tom, il professore si trova a fare i conti con la propria vita. Inserito al centro della narrazione, come la tavola centrale di un trittico, il racconto di Tom Outland della scoperta della Città di roccia, sulla mesa che si alza in apparenza inaccessibile nella pianura del New Mexico, è il centro da cui si irradia l'energia che muove i passi del giovane eroe e soccorre il professore.
Media Voto: 5 / 5camilla camilla.pacher@gmail.com (31-01-2010) L'affascinante prof. st. Peter ci trascina, magnifico e gentile, nella sua vicenda. La casa scomoda ma tutta sua,finalmente, il suo nido, dove può sognare quello che non è stato. Sogna il bel St. Peter, attraverso la vita di un allievo, splendido giovane, coraggioso e semplice, talentuoso e intelligente: Il figlio che St. Peter avrebbe voluto? Oppure un altro se stesso che non è stato? Godfrey St. Peter fa il bravo padre con le sue belle figlie,il bravo marito con la moglie "un tempo molto amata", persino con i suoi simpatici e intrprendetni generi. Ma insomma willa Cather ci descrive un ennesimo ,magnifico "bamboccione" eterno ragazzo che non vuole ammettere le proprie scelte di vita, pensando a quello che crede perduto: E , naturalmente, la colpa non è sua!.Libro magnifico.Da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AGT (30-10-2009) Scritto in maniera eccellente,come tutti gli altri della Cather,una narrazione costruita come solo nei libri di quel periodo si può ritrovare,è ricco delle descrizioni caratteriali e paesaggistiche che lo rendono un grande romanzo:breve,ma essenziale ed efficace.E' indimenticabile la figura del vecchio professore,amareggiato dal tempo e dalla vita,dalle speculazioni delle persone da cui è circondato,perso nei ricordi di una vita non vissuta come avrebbe voluto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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