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Fellowes Julian - Un passato imperfetto |
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Titolo | Un passato imperfetto |
| Autore | Fellowes Julian | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
|  | | Dati | 2009, 462 p., brossura | | Traduttore | Ortelio M. |
| Editore | Neri Pozza
(collana I narratori delle tavole) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Damian Baxter ha fatto davvero fortuna. Il suo nome compare spesso sul Sunday Times, nelle pagine della finanza. Con tutta la sua ingente fortuna, Baxter, però, non può nulla contro la malattia che lo sta consumando. Cancro al pancreas inoperabile, tre mesi di vita o giù di lì: è la sentenza accolta con britannico aplomb. L'unica cosa che gli rimane, nel poco tempo a disposizione, è esaudire un desiderio che si è fatto strada nella sua mente molti anni dopo l'arrivo di una lettera anonima: sapere se esiste da qualche parte un altro Baxter, un giovanotto cui lasciare il suo patrimonio, cinquecento milioni di sterline al netto delle imposte di successione. Quando si è sposato non ha tardato a scoprire la sua sterilità, conseguenza di una parotite che si era beccato durante un avventuroso viaggio giovanile in Portogallo. Ma prima della sfortunata malattia? Del resto, stando alla lettera a firma "La matta" che gli era arrivata, proprio una cosa simile potrebbe essere accaduta. Perché dunque non appurare la verità? Chiedendo l'aiuto magari del vecchio amico di Cambridge, lo scrittore non-troppo-famoso che sta con un'agente immobiliare irlandese? Certo, ci ha litigato con lo scrittore, durante un'esplosione di giovanile e incontrollata collera, acuita poi a bella posta dal desiderio di bruciarsi i ponti alle spalle. Ma chi altri potrebbe dargli una mano, visto che Damian Baxter non ha amici, poiché l'amicizia è sempre stata per lui un "tipo di rapporto incomprensibile"?
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5taty (08-07-2011) bloccata a pag 120. incapace di continuare!!!!!!!!
noioso, prolisso e lento. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
tizy (13-05-2010) Bello, appassionante, con una vena di humor inglese (che non guasta).
Il libro inizia con Damian Baxter, sessantenne, in condizioni di salute non buone e ossessionato dall'idea che nonostante lui non abbia avuto figli legittimi, ce ne possa essere uno in giro per il mondo a cui lasciare il suo immenso patrimonio.
Per svelare il mistero, Damian chiede aiuto al suo ex amico scrittore, con cui ha litigato circa 40 anni prima, e agli occhi di quest'ultimo, Baxter appare come un arrampicatore sociale, un dandy, in cerca del suo riscatto personale verso la società aristocratica inglese degli anni fine 60 inizio 70.
In realtà, scoprirà durante le sue ricerche che le cose non stanno proprio così...
Da leggere perchè è come fare un tuffo nell'aristocrazia inglese negli anni in cui il mondo stava cambiando in maniera irreversibile.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maupes (03-05-2010) Da un argomento apparentemente estraneo, come può esserlo una disamina sull’aristocrazia inglese dagli anni 60 ad oggi, ad un romanzo universale e stuzzicante, grazie alla prosa elegante, ironica e coinvolgente di Julian Fellowes. Una storia che cattura abilmente il lettore e che meriterebbe una secondo approfondimento per meglio apprezzare le numerose acute notazioni disseminate lungo il racconto, al di là dello stesso contesto nel quale vengono espresse. E’ un giallo, a tutti gli effetti, che passa attraverso un dettagliato studio d’ambiente e ricostruisce la storia di un uomo che non era nobile ma era riuscito, grazie al fascino irresistibile ed alla spiccata leadership, come si dice oggi, a rubare il cuore di alcune debuttanti della Stagione, il pratico sistema dei nobili per mettere in mostra le loro figlie e sistemarle con il miglior partito disponibile. Abilissimo negli affari e divenuto ricchissimo, solo al mondo e sterile a causa di una banale parotite in età adulta, Damian Baxter riceve una lettera anonima in punto di morte, nella quale c’è scritto che una delle sua amanti di quell’epoca non gli aveva donato solo il cuore, ma aveva anche partorito un suo figlio, pur facendolo apparire come il frutto di un’altra legittima relazione. Damian contatta allora l’amico che l’aveva introdotto in quell’ambiente e che aveva poi ripudiato, qui narratore in prima persona, per incaricarlo d’individuare quello che vorrebbe diventasse l’erede universale della sua immensa fortuna. Sarà l’occasione per rivivere quegli anni, forieri di gioie e dolori ed un’analisi fuori dai denti di ambienti che ora ci appaiono così lontani e fatui, ma che un tempo vivevano esclusivamente di convenzioni e rituali che sembravano immutabili. Un mistero che si chiarisce un po’ per volta, sino al colpo di scena finale. Un grande romanzo che può forse risultare ostico solo per il gran numero di personaggi coinvolti e l’alternanza che l’autore fa di passato e presente che, in alcuni tratti, richiede una lettura particolarmente attenta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina g info@libreriatralerighe.it (27-09-2009) Un passato imperfetto è un romanzo bellissimo, che potrebbe indurre, leggendone la trama, all’idea che sia un libro triste. Niente di più falso! La trama è costruita come quella di un giallo: uno scrittore deve rintracciare il figlio sconosciuto di un suo vecchio amico ormai prossimo alla morte, che da giovane era stato un tombeur de femmes. Da qui la ricerca che si dipana verso cinque probabili mamme. Il tutto tra ricordi di giovinezza nella upper class londinese e tra le dimore lussuose o decadenti della nobiltà frequentata dai due uomini in gioventù, alla ricerca di una tardiva ma sempre possibile felicità per lo scrittore, e della speranza di lasciare un’eredità in cui non sperava più per quello che era stato un giovane di belle promesse, e che era poi diventato uno degli uomini più ricchi d’Inghilterra. Nella Londra delle nuove tendenze, passando per le mode bizzarre, i figli dei fiori, l’uso di droghe, il mondo in velocissimo cambiamento, non tutti sapranno stare al passo e quasi tutti si ritroveranno perdenti. Tranne chi, a dispetto di ogni previsione, riuscirà ad inventare una vita propria al di fuori del denaro, delle aspirazioni, dei pregiudizi e del bon ton della propria ingombrante famiglia. E aldilà del contesto in cui i personaggi si muovono, aldilà dell’ironia che a Julian Fellows non può mancare (chi ha letto Snob o ha visto Gosford Park lo sa, chi non l’ha fatto, lo faccia), il romanzo regala momenti di commozione e di verità come solo la migliore letteratura sa fare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piero L. (23-09-2009) Davvero un godibilissimo libro! Ricco di spunti di riflessione e di houmor. Da laggere e rileggere; da tenere sul comodino o portare in treno. Uno dei più bei romanzi che abbia letto negli ultimi anni ma se non amate le atmosfere "british" lasciate perdere. Lo consiglio vivamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo Tartaglia (27-08-2009) Ho letto un sufficiente numero di libri, raramente oltre le duecento pagine e ancor più di rado li rileggo.
Ho concluso Un Passato Imperfetto in meno di sette giorni e mi accingo a rileggerlo con matita e appunti!
E' innegabile che qualcosa del "secolo inglese" resta in tutti noi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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