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Titolo | La cena |
| Autore | Koch Herman | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 286 p., brossura | | Traduttore | Testa G. |
| Editore | Neri Pozza
(collana Bloom) |
| | Disponibile anche in ebook a € 11,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Due coppie sono a cena in un ristorante di lusso. Chiacchierano piacevolmente, si raccontano i film che hanno visto di recente, i progetti per le vacanze. Ma non hanno il coraggio di affrontare l'argomento per il quale si sono incontrati: il futuro dei loro figli. Michael e Rick, quindici anni, hanno picchiato e ucciso una barbona mentre ritiravano i soldi da un bancomat. Le videocamere di sicurezza hanno ripreso gli eventi e le immagini sono state trasmesse in televisione. I due ragazzi non sono stati ancora identificati ma il loro arresto sembra imminente, perché qualcuno ha scaricato su Internet dei nuovi filmati, estremamente compromettenti. Paul Lohman, il padre di Michael, si sente responsabile. Si riconosce nel figlio perché hanno molto in comune, non ultima l'attrazione per la violenza. Non può lasciare che trascorra la sua vita in galera. Serge, il fratello di Paul, è il padre dell'altro ragazzo, il complice. Secondo i sondaggi Serge Lohman è destinato a diventare il nuovo Primo ministro olandese. Se l'omicidio verrà rivelato, sarà la fine della sua carriera politica. Babette, la moglie di Serge, sembra più interessata ai successi del marito che al futuro del proprio ragazzo. Claire, la moglie di Paul, vuole proteggere il figlio a ogni costo. Ma quanto sa di ciò che è realmente accaduto? Due coppie di genitori per bene durante una cena in un bel ristorante. Cosa saranno capaci di fare per difendere i loro figli?
Recensioni 1 - 20 di 39 recensioni presenti. Media Voto: 3.43 / 5Fulvia (09-02-2012) Romanzo molto scorrevole. L'ho letto in un giorno e devo riconoscere all'autore il talento di una scrittura che "ti incolla" letteralmente al libro ma trovo esasperantemente nudo e crudo il contenuto. Paradossale l'armonia familiare laddove regna sovrano un conclamato disturbo della personalità del quale sono affetti padre, figlio e madre (di rimando). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Isa (07-02-2012) Non do ' il massimo solo perche' mi ha lasciato letteralmente l'amaro in bocca! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (13-11-2011) Non voto 1/5 solo perché l'autore è formidabile nel descrivere gestualità e stati d'animo.
Detto questo ritengo che il romanzo si snodi su base troppo cinica ed atea, non c'è neppure un sano spiraglio di un qualche valore o di una lata coscienza.
Relativismo eretto a sistema.
Ma poi quale sarebbe la patologia cui più volte Koch sembra volutamente alludere?
Che per giunta sarebbe possibile diagnosticare con l'amniocentesi?
Mi sono documentato e secondo me se lo è inventato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Paola olivia56@hotmail.it (13-10-2011) Libro estremamente coinvolgente per lo stile e per l'argomento. Direi che l'ho divorato. Peccato che, andando avanti nel racconto, ci si accorga che il cinismo diventa esagerato ed il finale addirittura incredibile.
La cosa per me inaccettabile è la superficialità e oserei dire amoralità con cui i genitori affrontano un fatto della cui gravità sembrano inconsapevoli. Loro unica preoccupazione è mettere la spazzatura sotto il tappeto per tornare ad essere una "famiglia felice". Sembra che rimuovendo l'accaduto, questo possa succedere. Sciocco e impensabile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
paola (07-10-2011) buon libro che tratta temi attuali
per tutti Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Debora (07-09-2011) "Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è invece infelice a modo suo". Libro interessante e storia molto attuale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
dani70 (25-06-2011) Incredibile! Questo romanzo fa quasi male all'anima eppure è impossibile interromperne la lettura. L'ho appena finito e già vorrei un seguito, vorrei sapere come è stato poi il futuro di tutti i protagonisti, vorrei sapere se è vero che i segreti non ostacolano la felicità...Da genitore non approvo il comportamento degli adulti verso i loro figli: hanno compiuto un omicidio, inutile girarci intorno. Ma come non capirli, almeno un pochino, per voler salvare il futuro dei loro figli a tutti i costi?
Romanzo teso, crudo, interessante e agghiacciante allo stesso tempo. Fa riflettere e ti porta a chiederti: cosa avrei fatto io, genitore, al loro posto? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Raffaele (23-04-2011) Un buon romanzo con un ottimo stile narrativo che, senza paragoni inappropriati, ricorda vagamente quel "flusso di coscienza" caro a più illustri scrittori, anche contemporanei, che apprezzo molto.
Lettura scorrevole ma non superficiale, buona anche la trama anche se ritengo poco approfondito l'epilogo che pure non mi è dispiaciuto.
La scelta dell'Autore di affrontare un argomento così scomodo con tutti personaggi "cattivi" e moralmente riprovevoli è, a mio parere, oltre che coraggiosa anche utile, se non altro per ricordarci che tutti noi, in una società in cui il perbenismo dilaga, potremmo essere come loro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lucrezias (12-03-2011) Rabbia,invidia,violenza fisica e verbale,segreti, gli ingredienti di questa cena,alla fine della serata il tutto può risultare pesante ed indigesto.
Non mi ha convinta pienamente Voto: 2 / 5 |  |  |  |
angie (09-02-2011) Interessantissimo!!!
Purtroppo questo libro racconta la verità, la società attuale e la vita vuota e ignorante della nuova generazione dedita al consumismo e alla perdita di valori e amore per la cultura (solo alcuni si salvano).
I personaggi certo sono cinici e privi di sentimenti apparentemente ma credo che davvero per salvare il proprio figlio si possa essere in grado di perdere ogni valore morale e ogni senso della giustizia. Non li giustifico anzi li condanno ma chi vivrà vedrà.
Forse non tutti si sono resi conto che i ragazzi protagonisti non sono poi diversi dai genitori. Purtroppo e per fortuna questo significa che "com'era l'albero cosi sarà il frutto".... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ale (09-12-2010) L'idea di fondo è orginale, l'autore scrive bene, ma la storia si arrotola su se stessa, non arriva a nulla e lascia una sensazione di "incompiuto". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
givi (01-12-2010) libro interessante davvero , puo' disturbare ma fa riflettere soprattutto i genitori . Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luciano (03-11-2010) Cavolo!! E' terrificante!! Ma i sentimenti dove sono? Solo individualismo? Solo rinchiudersi a riccio nel proprio mondo e non riuscire a vedere "fuori"? Una madre che dice "era solo una barbona" e con questo giustificare un omicidio seppure involontario (ma fino a che punto?)ma sempre omicidio è. Una che riesce ad "accoppare"
il cognato come un pugile professionista, non è una donna è un mastino.!! E' lei la vera protagonista, il resto è solo contorno. Ma fino a che punto ci si può spingere per proteggere il proprio figlio? Tutti complici. Bugie, menzogne, tanto il tempo passa e tutto si aggiusta. Ma non riaffiora mai un rimorso, un pentimento? No, ci si spinge oltre e per togliere ogni sospetto ne fa le spese anche il nipote africano. Bell'insegnamento mi verrebbe da dire! Non stupiamoci allora di quello che succede all'interno delle mura domestiche. Come crescono questi figli? Mi auguro che di genitori così si sia perso lo stampino!! Boh!!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
paola (16-10-2010) Di certo non si tratta di un thriller come definito da Ammaniti nel risvolto di copertina. Per tre quarti non si capisce dove l'autore voglia andare a parare, il tema principale non è centrato. Poi nelle ultime 30 pagine il libro si fa più vivo.Niente di eccezionale anche se la storia è senz'altro originale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Umberto (29-09-2010) Agghiacciante. Questo è quanto posso dire di questo libro. Da leggere perchè le cose narrate in esso sono lo specchio di questa società dove i valori "base" sono stati quasi del tutto dimenticati dai più Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gabril (16-09-2010) Un pugno nello stomaco. E nonostante faccia male non si riesce a smettere di leggere. Soprattutto la prima metà del libro: avviluppante, tagliente, introspettiva. Poi le rivelazioni sulle caratteristiche più oscure dell'io narrante si dipanano via via in una narrazione che si fa più ampia, più psicogena, ma anche meno incisiva, più lenta. Il ritmo è disuguale, insomma. Ma il racconto è uno di quelli che fanno del raccapriccio un motivo di riflessione amarissima sui temi dei rapporti umani e della mistificazione intrinseca ai legami familiari fondamentali (quelli tra genitori e figli) e alla loro strenua, perversa difesa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sara (10-09-2010) Un libro che si legge d'un fiato,molto cinico e crudo forse un po' troppo sbrigativo il finale dopo un ottimo inizio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Masssimo F. (31-08-2010) E’sicuramente un libro interessante, anche se mi ha lasciato un po’ perplesso. L’inizio è ottimo: un racconto semplice, ma molto fluido e ironico, che scorre via in un crescendo di tensione narrativa. Poi la faccenda si complica, le carte in tavola diventano sempre più numerose e l’autore le gestisce con una certa fatica, facendo leva su un cinismo che qua e là tende a debordare sopra le righe, annichilendo i personaggi (che talvolta sconfinano nella “macchietta”) e le vicende raccontate: il risultato è una certa confusione che può destabilizzare il lettore ormai coinvolto dall’avvio intrigante della storia. Peccato, perché il tema è molto interessante, la modalità narrativa originale e lo stile gradevole. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lomax (30-08-2010) Libro che abbraccia pienamente quel vecchio adagio "che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli": perché al di là delle abilità di scrittore di Koch, del valore artistico del suo romanzo, del giudizio morale che si può espriere sui quattro protagonisti, al di là di tutto questo, insomma, riposa una sola unica domanda, che ciascun lettore, terminato il libro, si è fatto e alla quale non può fare a meno di rispondere; una sola domanda che, secondo me, rappresenta il vero scopo di questo esercizio narrativo; una domanda molto più reale e attuale di quanto si vorrebbe: "Fosse capitato a me, come mi sarei comportato?" Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Simone (23-06-2010) Non lo definirei certo un libro anticonformista o innovativo. E' una storia squallida di degrado, circondata da un alibi di tare psichiche ereditarie. Se l'avesse scritto uno autore statunitense, avrebbe forse costruito un finale lieto di redenzione. E invece no, troppe pagine di descrizioni ridicole di mignoli e rabbia repressa. Non ci capisce la tesi dell'autore; ma forse non ne ha alcuna, e' solo l'ennesimo esercizio di stile per vendere qualche copia. Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 39
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