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Towles Amor - La buona società |
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Titolo | La buona società |
| Autore | Towles Amor | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
|  | | Dati | 2011, 397 p., brossura | | Traduttore | Morini M. |
| Editore | Neri Pozza
(collana I narratori delle tavole) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| È la notte di capodanno del 1937 all'Hotspot, un night club del Greenwich Village a New York. In fondo a una pista da ballo piccola e vuota, un quartetto jazz suona stancamente. A un tavolo appartato dell'Hotspot, tuttavia, Evelyn Ross e Katey Kontent ostentano senza problemi la loro giovanile e spensierata avvenenza. Evelyn, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, è una di quelle tipiche bellezze del Midwest che volgono a un certo punto le spalle alla casa paterna per avventurarsi nella grande metropoli newyorchese. Katey è un'attraente giovane donna di buone letture che, per sbarcare il lunario, sbriga la corrispondenza nello studio legale Quiggin &C Hale. Le due ragazze si sono scolate già una buona dose di gin e, visto che hanno in borsa una decina di centesimi ciascuna e in testa l'idea di continuare a bere, si apprestano a fare gli occhi dolci al contrabbassista o al barista di turno quando si verifica l'"apparizione". Dritto, alto un metro e settantacinque, capelli castani e occhi azzurri, cravatta nera e bellissimo cappotto appoggiato al braccio, un giovane uomo compare sulla soglia. Il giovane è Theodore Grey, detto Tinker, banchiere a Wall Street, con appartamento al 211 Central Park West. In una parola, l'uomo del destino per le due ragazze, colui che le condurrà nella "buona società" newyorchese della fine degli anni Trenta, prima di precipitare nel baratro di una guerra i cui venti spirano già in Europa.
Media Voto: 4 / 5Claudio (03-03-2012) I primi capitoli scorrono veloci e sono scritti magistralmente. Poi pian piano la storia - dal mio modesto punto di vista - perde di interesse. Pullulano troppi personaggi, descritti troppo frettolosamente, sovente difficili da ricordare... spesso occorre sfogliare il libro a ritroso per capire chi siano alcuni personaggi (già introdotti in precedenza). Non aiuta il lettore poi il fatto che ad alcuni di essi vengano assegnati dei vezzeggiativi. Il romanzo, verso la parte finale riprende a far suscitare un certo interesse, ma è la sua parte centrale - il cuore del romanzo - che risente di una certa tediosità. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
simone (20-02-2012) Bellissimo! Ambientazione perfetta,personaggi reali,dialoghi affilati,la trama ti stupisce ed emoziona ad ogni pagina.Scritto magnificamente,se dovete leggere solo un libro quest'anno leggete "la buona società". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliana Duchini (15-12-2011) Ho letto con rammarico le ultime pagine di questo affascinante romanzo : è davvero difficile prendere commiato dai suoi personaggi così glamour e veri , dalla loro esistenza fatta di quotidianità , sentimenti e delusioni .
Ci sembra di sentire in sottofondo le note jazz che, come una colonna sonora, accompagnano il lettore nei luoghi "cool" di una New York che prende vita e che ha in sè il germoglio di quella città che tutti conosciamo , incantevole ed unica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia (07-12-2011) Sulle note dei jazzisti che suonano nei piccoli club, con la voce intensa e penetrante di Billie Holiday che canta Autumn in New York, Amor Towles ci dipinge un mondo nella sua interezza senza risparmiarci le brutture o l'accecante scintillio. Sono gli anni della costruzione dell'Empire State Building, gli anni in cui si crede che si possa salire fino a toccare il punto più altro del cielo. La buona società è un romanzo che avvolge e spinge il lettore a voltare pagina, a leggere ancora per poter vivere un altro pezzetto di quella storia che ha forgiato l'America. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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