|
|  |
Yalom Irvin D. - Il problema Spinoza |
|
Titolo | Il problema Spinoza |
| Autore | Yalom Irvin D. | Prezzo Sconto 15%
|
€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
|  | | Dati | 2012, 441 p., brossura | | Traduttore | Prina S. |
| Editore | Neri Pozza
(collana I narratori delle tavole) |
| | Disponibile anche in eBook a € 10,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
|
Estonia, 1910. Il diciassettenne Alfred Rosenberg viene convocato nell'ufficio del preside Epstein. Gli occhi grigio-azzurri, il mento sollevato con un'aria di sfida, i pugni serrati, il ragazzo adduce ben poco per difendersi dall'accusa di aver proferito violenti commenti antisemiti in classe. All'ebreo Epstein non resta perciò che condannarlo a una singolare punizione: imparare a memoria alcuni passi dell'autobiografia di Goethe, il poeta che l'adolescente dichiara di venerare come emblema stesso del popolo tedesco. In particolare si tratta dei brani in cui l'autore del Faust si dichiara fervente ammiratore di Baruch Spinoza, il grande filosofo ebreo del diciassettesimo secolo. La lettura insinua nella mente del giovane un tarlo che lo accompagnerà per il resto della vita: come può Goethe aver tratto ispirazione da un uomo di razza inferiore? Le opere di Spinoza non smettono di tormentare, sotto forma di incessanti domande, l'"ariano" Rosenberg, divenuto uno dei fondatori del partito nazista e stretto collaboratore di Hitler: davvero Baruch Spinoza, quest'uomo appartenente a una razza da sterminare, è riuscito a sviluppare un pensiero filosofico così lucido e geniale? O forse il segreto della sua genialità non sta nella sua mente, ma altrove? Magari nella sua biblioteca personale, su cui la guerra consente di mettere le mani? Un romanzo sulla vita misteriosa e controversa di Baruch Spinoza nella Amsterdam del Seicento e l'ossessione per le sue opere nella Germania antisemita.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788854504479
Il problema Spinoza
Estonia, 1910. Il diciassettenne Alfred Rosenberg viene convocato nell'ufficio del preside Epstein. Gli occhi grigio-azzurri, il mento sollevato con un'aria di sfida, i pugni serrati, il ragazzo adduce ben poco per difendersi dall'accusa di aver proferito violenti commenti antisemiti in classe. All'ebreo Epstein non resta perciò che condannarlo a una singolare punizione: imparare a memoria alcuni passi dell'autobiografia di Goethe, il poeta che l'adolescente dichiara di venerare come emblema stesso del popolo tedesco. In particolare si tratta dei brani in cui l'autore del Faust si dichiara fervente ammiratore di Baruch Spinoza, il grande filosofo ebreo del diciassettesimo secolo. La lettura insinua nella mente del giovane un tarlo che lo accompagnerà per il resto della vita: come può Goethe aver tratto ispirazione da un uomo di razza inferiore? Le opere di Spinoza non smettono di tormentare, sotto forma di incessanti domande, l'"ariano" Rosenberg, divenuto uno dei fondatori del partito nazista e stretto collaboratore di Hitler: davvero Baruch Spinoza, quest'uomo appartenente a una razza da sterminare, è riuscito a sviluppare un pensiero filosofico così lucido e geniale? O forse il segreto della sua genialità non sta nella sua mente, ma altrove? Magari nella sua biblioteca personale, su cui la guerra consente di mettere le mani? Un romanzo sulla vita misteriosa e controversa di Baruch Spinoza nella Amsterdam del Seicento e l'ossessione per le sue opere nella Germania antisemita.
14,88
new
EUR
in_stock
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5FabCat (09-05-2013) Più appassionante di La cura Schopenhauer e Le lacrime di Nietzsche, questo è per me il migliore finora. La narrazione scorre parallela tra il filosofo rivoluzionario del XVII sec. e l'ascesa del nazismo nel XX sec. ed è folgorante, attuale. Da leggere per capire come le ideologie sono sempre dannose quando diventano dogmi, religione compresa. Spinoza emerge come una persona vera e coraggiosa per le sue teorie rivoluzionarie, e vi ci affezionerete. Lo consiglio vivamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (15-01-2013) Una lettura che informa, insegna, interroga più di un libro di storia e di filosofia. Una lettura ricca, intensa, con interessanti percorsi psicologici che guidano a un'autoanalisi di propri comportamenti, pensieri, reazioni. Una lettura da soppesare. Prosa chiara, accattivante, di spessore. Un altro bel libro di Yalom. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (15-11-2012) Migliore del suo libro su Nietzsche, questo romanzo su Spinoza si legge piacevolmente. Il doppio binario su Rosenberg poteva essere approfondito. Forse eccessiva la struttura freudiana, ma non banale, o almeno non del tutto. Aspettiamo il prossimo transfert filosofico. Di pensatori da strizzacervelli ce n'è parecchi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mario (02-08-2012) sottoscrivo in toto quanto esposto da gabriele nel suo commento. leggi il libro aspettando il momento di fusione delle due storie.. e poi lo finisci senza che questo momento arrivi! se volete godere al meglio della prosa di yalom, gettatevi su "le lacrime di nietzsche". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
boris (31-07-2012) Ho 14 anni e mi è piaciuto come nessun altro libro prima d'ora. Entrambe le storie ma soprattutto il modo di vedere di Spinoza sono molto interessanti. Veramente consigliato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaello raffaello59@hotmail.com (08-07-2012) Peccato. Avevo letto gli altri due libri di Yalom (Le lacrime di Nietsche e La cura Schopenauer) trovandone avvincente la struttura narrativa, in cui psicologia e filosofia si intrecciano mirabilmente e mi aspettavo di goderne anche in questo romanzo ispirato a Spinosa. Purtroppo non tutte le ciambelle vengono col buco e il pur bravo Yalom non riesce stavolta a far decollare la narrazione, costruendo una trama faticosa e con appigli narrativi deboli. A differenza degli altri due riusciti libri, dove il contatto con il filosofo "preso di mira" e lo psicoanalista era diretto (ne "La cura" usa l'espediente dell'alter ego per Schopenauer per ovviare ad evidenti asincronie temporali) qui il canovaccio varia e non c'è un'evidente interconnessione tra le due discipline. Si corre su due binari destinati a non incontrarsi, ma solo a sfiorarsi. Alternando uno scenario all'altro, l'autore ricostruisce sulle scarne note biografiche disponibili la vita del filosofo e contemporaneamente tratteggia il percorso del nazista Alfred Rosenberg. Immagina un suo travaglio su Spinosa (mente eccelsa che aveva tranquillizzato con il suo libro più importante addirittura il grande Goethe, ma ebreo, anche se ripudiato) e prende lo spunto narrativa dal fatto che proprio la squadra di Rosenberg requisì i libri custoditi nel museo Spinosiano di Rijnsburg. Il tutto appare francamente fragile, i dialoghi tra Spinosa e l'amico (inventato) Franco sono spesso noiosi e ripetitivi, così come quelli tra Rosenberg e l'amico psichiatra non brillano di certo. L'impressione è che Yalom abbia calcato la mano per unire due storie con un esile ponticello, due vite difficilmente accostabili e la struttura ne risulti troppo costruita e forzata. L'elemento di spicco nella narrazione di Yalom, che è psichiatra e psicanalista, è quello dell'introspezione psicologica, che però resta troppo ai margini questa volta e il risultato è modesto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Falco (19-06-2012) Un libro intellettuale, denso e profondo. Un grande colpo di genio quello di far incontrare due esperienze umane e filosofiche come Spinoza il grande filosofo ebreo e Rosenberg il Nazista.
Un libro per far riflettere, un inno a quelli che non si omologano e pensano con la propria testa. Yalom non delude mai! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nihil (10-06-2012) un libro estremamente prezioso, per ampliare le proprie vedute e le proprie cognizioni storiche. Mi sono ritrovata nella mentalità di Spinoza, finalmente ho scoperto chi ha organizzato tempo fa i miei stessi pensieri. Alfred, è invece un personaggio descritto in modo preciso e coerente con il suo tempo e l'aberrante ideologia che sfociò negli anni terribili dell'ultima guerra.
Molto curioso il fatto che questo libro sia stato scritto da un ebreo, perchè Spinoza in un certo senso azzerò la Torah. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stanley (07-05-2012) Non ci sono dubbi che si tratta di uno scritto interessante, filosofico, intellettuale, cerebrale. Decisamente lineare, senza particolari sussulti, comunque consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enza (04-05-2012) Considero Yalom Irvin D. tra i milgiori autori contemporanei. E' un libro assolutamente da leggere. Se fosse per me lo avrei già candidato al nobel per la letteratura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ivan ivan_vise@yahoo.it (27-04-2012) Ma l'hai già letto? Immagino sia stupendo, già mi affascina (ho letto i precedenti di questo Autore)...stò finendo di leggere due libri ora, ma avrei la tentazione di iniziare subito anche questo..ha ha. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luisa luisatedesco@gmail.com (26-04-2012) Il fascino di questo libro è indescrivibile! Non riesco a trovare le parole. Posso dire solo: LEGGETELO!!!!! Ne vale la pena. Vi regalererà davvero tanto. E' un libro che riempie il cuore e fa riflettere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Yalom Irvin D. |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|