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Larson Erik - Il giardino delle bestie. Berlino 1934 |
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Titolo | Il giardino delle bestie. Berlino 1934 |
| Autore | Larson Erik | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
|  | | Dati | 2012, 559 p., brossura | | Traduttore | Vitangeli R. |
| Editore | Neri Pozza
(collana Bloom) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Questo libro narra della storia vera di William E. Dodd e di sua figlia Martha, un padre e una giovane donna americani che si ritrovano improvvisamente trapiantati dalla loro accogliente casa di Chicago nel cuore della Berlino nazista del 1934. Sessantaquattro anni, snello, gli occhi grigio-azzurri e i capelli castano chiaro, nel 1933 William E. Dodd è un rispettabile professore di storia all'università di Chicago. Mentre siede alla sua scrivania all'università, Dodd riceve una telefonata da Franklin Delano Roosevelt, il presidente degli Stati Uniti, che gli annuncia la sua intenzione di nominarlo a capo della rappresentanza diplomatica americana a Berlino. Ed è cosi che, al loro arrivo, William e Martha si ritrovano ad attraversare una città addobbata di immensi stendardi rossi, bianchi e neri; a sedere negli stessi caffè all'aperto frequentati dalle SS in uniforme nera; a passare davanti a case con balconi traboccanti di gerani rossi; a fare acquisti nei giganteschi empori della città, a organizzare tè, aspirare le fragranze primaverili del Tiergarten, il parco principale di Berlino; ad avere rapporti sociali con Goebbels e Göring, in compagnia dei quali cenare, danzare e divertirsi allegramente; finché, alla fine del 1934, accade un evento che smaschera la vera natura di Hitler e del potere a Berlino, la grande e nobile città che agli occhi di padre e figlia si svela per la prima volta come un immenso Tiergarten, un giardino delle bestie.
Media Voto: 4.6 / 5Br1 (05-03-2012) Più che il razzismo potè la crisi economica.
La repubblica di Weimar era schiacciata da un debito pesantissimo e da una inflazione incredibile.
L'arrivo di Hitler ha coinciso con una fase di ripresa economica (ebbene si, i regimi totalitari hanno un grosso vantaggio nei confronti di quelli democratici in periodi di crisi, perchè controllano strettamente anche la leva monetaria e finanziaria) e i tedeschi hanno scotomizzato gli altri problemi di fronte al rinnovato benessere economico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Franco Tamassia (03-03-2012) Il libro letto fra le righe aiuta a capire che il nazismo non è un episodio isolato ma un momento coerente della storia del pangermanesimo da Brenno a Merkel. La forza del Pangermanesimo sta solo nei filotedeschi i quali hanno creato (nei secoli, da Tacito ad oggi) lo stereotipo della superiorità germanica e della propria inferiorità. I tedeschi se lo sono sentito ripetere tante volte finché ci hanno creduto e sono diventati superiori di fatto e i loro ammiratori inferiori di fatto. Solo l'Europa nazione permetterà ai popoli europei di mettere democraticamente in comune le doti di ciascuno e di neutralizzare i reciproci complessi di superiorità e di inferiorità. Il volume aiuta anche a capire il ruolo storico che hanno le degenerazioni del gusto estetico che impediscono di comprendere la sostanza dei fenomeni socio-politici in quanto affrontati unicamente in termini di simpatia/antipatia. Che un giardino sia di bestie ce se ne accorge (spesso troppo tardi)solo quando si subiscono violenze non ancora quando le si vede subire da altri. Ci sono casi, tuttavia, in cui la simpatia per il germanesimo permane anche quando se ne sono subite le violenze. Il problema è psicanalitico e pedagogico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marilina marilina.lenci@gmail.com (28-02-2012) ho finito adesso di leggere questo libro che ho trovato interessante e ben scritto. Documento prezioso per capire come sia stato possibile a dei fanatici ed esaltati come i nazisti arrivare ad avere la possibilita' di perpetrare tante atrocita'non solo nei confronti degli ebrei ma di tutti coloro che ostacolavano la loro ascesa....Tra di loro la figura dell' ambasciatore americano Dodd e della sua famiglia, che avendo vissuto gli anni dell'avvento del nazismo a Berlino, ci danno un'immagine molto chiara di come sia stata sottovalutata la soppressione, da parte dei nazisti, della democrazia in Germania, sia dai paesi europei che dagli U.S.A., se la voce di Dodd e di molti altri fosse stata ascoltata forse la storia avrebbe avuto meno morti e un corso diverso..... Libro assolutamente da leggere ................. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto calabresi (28-02-2012) volevo rispondere a quello che ha scritto sopra.non e' giusto dire che tutto il popolo tedesco e' complice del nazismo,come il popolo italiano e quello giapponese non sono tutti responsabili di quelle tragedie.il fatto e' che quel regime fu la messa in pratica di un esperimento su vasta scala che fu questo:se chi ha i mezzi di diffusione di massa,allora erano i giornali e la radio,ripete continuamente e ossessivamente la stessa favola tutti i giorni,questa favola diventa vera.la menzogna ripetuta infinite volte diventa la verita'.il regime nazista fece questo,immerse il popolo tedesco in un sogno ipnotico da cui fu risvegliato solamente dalle bombe e dalle truppe russe a berlino.e' cosi'.e puo' risuccedere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pia (23-02-2012) Davvero un libro interessante: ben scritto, ben articolato, molto documentato. E che conferma quel che ho sempre pensato: tutti i tedeschi sono colpevoli (sono stati...) di quel che è successo nei dodici anni di orrore nazista. Un popolo intero ha assistito consapevolmente ed ha attivamente partecipato alla presa di potere di un gruppo di fanatici, spaventosi,ignoranti, ottusi e crudeli personaggi, che nulla hanno fatto per nascondere quel che erano. Basta ascoltare i discorsi di Hitler, o di Goebbels per rendersene conto. Erik Larson ripercorre gli anni berlinesi di Dodd, uomo sottile, elegante, pacifista ed al di fuori dei ruoli diplomatici, al quale, quasi per caso, capita di essere nominato ambasciatore a Berlino nel cruciale anno 1933. Accanto a lui, più di sua moglie Mattie, sua figlia Martha, femminista ante litteram, spirito libero, troppo giovane, forse, per gestire saggiamente la libertà che andava rivendicando, ma testimone onesta ed attendibile dall'orrore crescente. Libro che si legge d'un fiato, perlomenose si è interessati al periodo storico in questione. E quindi leggetelo, ne vale veramente la pena. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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