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Nundini Marco - Vite corsive | La rivoluzione digitale del secondo millennio ha ormai cancellato il corsivo, il ductus della scrittura, trasformando quei caratteri tanto cari alle passate generazioni in geroglifici incomprensibili. Per questo motivo il giovane ispettore Loreta Assensi, poco più che trentenne, è costretta a chiedere aiuto per risolvere un insolito caso d'omicidio. Insolito a partire dall'arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Non solo un giallo dai riflessi noir, ma il presagio di un mondo il cui passato presto svanirà nell'effimera vita di uno stile di comunicare senza più carta, senza più inchiostro.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.57 / 5Antonio (01-04-2010) Il finale è genialmente imprevisto, ripaga della fatica fatta per non restare impigliati nella ragnatela genealogica della famiglia Trentin (il cui diagramma è peraltro nel sito del romanzo) intorno alla quale si sviluppa la trama gialla di questo Vite Corsive che, perdonatemi il gioco di parole, proprio sulle vite corsive dei suoi interpreti si dipana. Ben costruito ed articolato, ma da leggere senza troppe pause. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
danny bombolo84@yahoo.it (13-05-2009) Vite corsive mi ha colpito positivamente per i suoi personaggi intriganti e molto ben caratterizzati, fin da subito nella narrazione compaiono figure ricche di sfumature e di profondità emotiva, che portano ad una immedesimazione quasi immediata per il lettore.
Il libro è ricco di colpi di scena e di piccole " chicche " narrative, che lo arricchiscono con note di colore e di verve molto gustose, che mantengono sicuramente attiva l'attenzione e la partecipazione del lettore per tutto lo svolgersi degli eventi.
In conclusione, un libro ben scritto e sicuramente interessante, che consiglierei di leggere tutto in un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Loredana (02-03-2009) Vorrei mettere da parte l'anima gialla del libro e suggerirlo per una riscoperta romanzata di un'epoca che ci mostra, a specchio degli avvenimenti odierni, tutti i drammi di chi è costretto ad abbandonare la propria terra ed emigrare in un paese lontano. Quanti di noi oggi preferiscono non ricordare che a lasciare casa con la valigia di cartone su bastimenti in terza classe eravamo proprio noi italiani, gente in fuga dalla miseria? I miei bisnonni erano proprio tra quelli e Vite Corsive mi ha raccontato di loro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
massimo (06-02-2009) romanzo avvincente e illuminante poiché narra della sorte dei desaparecidos e delle comunità di persone che nel mondo ne hanno condiviso la sorte spesso in situazioni tragiche e singolarmente intricatissime. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola (28-11-2008) Alcune recensioni lo citano come “il primo giallo filografico”. Allora, mi son detto, perché non entrare nel mondo della filografia partendo proprio da un giallo a tinte noir. Detto fatto! Vera scoperta. Chissà se forse tra venti o trent’anni qualcuno indagherà su crimini e delitti proprio come fa il Filografo in questo romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Eleonora leonlinda70@yahoo.it (26-11-2008) Non facile da trovare in libreria, per fortuna che c'è IBS! Libro suggerito da un'amica: mi è piaciuto tantissimo. E' un giallo che ti prende davvero e in più la filografia che l'autore propone è un punto di originalità che mi ha colpito. Affascinata. Colpo di scena che non ti aspetti e che merita un bel 5 su 5, anche se la mancanza di uno schematico albero genealogico delle famiglie che si raccontano, attraverso le vecchie lettere, rende un poco indaginoso non perdere il filo (3 su 5). Vale la pena. Consigliato a chi ama gialli fuori dalle righe. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mafalda (22-11-2008) Giallo intricato, denso di eventi. All’inizio rincorri con ansia la voglia di comprendere quanto abbia a che fare un’anziana donna argentina con una svampita pensionata tirolese oppure quanto possano fare coppia un maturo, affascinante docente di corsivo ed una poliziotta androgina vestita di una sessualità tattile simile alla seta. Poi la corsa prosegue nel labirinto di parentele di una famiglia di emigranti italiani che sposano il dramma argentino della dittatura. Poi la natura umana che cambia i destini. E mentre leggi ancora ti sembra di correre. Trama densa che non cessa di offrire colpi di scena. Inaspettati. Sino alla fine. Piacevole giallo venato di noir. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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