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Chomsky Noam - Anarchismo. Contro i modelli culturali imposti |
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Titolo | Anarchismo. Contro i modelli culturali imposti |
| Autore | Chomsky Noam | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
|  | | Dati | 2008, 318 p., brossura |
| Editore | Tropea
(collana Saggi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Sappiamo bene quali sono i bersagli politici di Noam Chomsky. Le sue critiche a capitalismo, imperialismo, oppressione e propaganda di governo hanno raggiunto migliaia di lettori e si sono trasformate in un fenomeno editoriale clamoroso. Ma nel flusso continuo di pubblicazioni e ripubblicazioni, ben poco è stato detto - e capito - dei fondamenti che hanno ispirato il pensiero chomskiano, la sua visione del mondo. Questo libro comprende saggi e conferenze, scritti inediti e rarità che videro la luce in pamphlet e periodici ormai introvabili. Undici interventi che toccano il cuore stesso di questo autore di best seller: i principi anarchici che ne hanno guidato l'impegno politico fin dalla gioventù, e che sono persino alla base delle sue teorie linguistiche. Dall'analisi del socialismo libertario alle sfide del mondo di oggi, le pagine di "Anarchismo" sollevano questioni di estrema attualità e restituiscono in tutta la sua freschezza la voce di un intellettuale che non ha mai tradito se stesso.
| La recensione de L'Indice |
 Quello di Noam Chomsky, certamente uno dei più importanti studiosi di linguistica, è un nome assai noto anche in Italia, dove l'attenzione per i suoi scritti politici è certamente stata pari, se non maggiore, a quella delle sue opere di teoria del linguaggio. Il volume sull'anarchismo ora proposto in italiano costituisce la traduzione di una raccolta, originariamente pubblicata dal "collettivo della Ak Press", che raccoglie undici scritti tra saggi, introduzioni a libri e interviste, pubblicati lungo un arco di tempo che spazia tra il 1969 e il 2004, tra cui le celebri Note sull'anarchismo tratte dal volume Per ragioni di Stato del 1977. Come sottolineano in sede introduttiva Weigl e soprattutto Pateman, l'ideale politico che emerge da queste pagine di Chomsky è innanzitutto una sorta di "socialismo libertario", in cui il confine tra anarchia, comunismo e consiliarismo è senza dubbio di difficile definizione. Solo così si possono infatti spiegare alcune tesi chomskyane che di primo acchito possono risultare in antitesi rispetto a una visione anarchica, come ad esempio la descrizione di alcuni obiettivi da realizzare nel quadro della presente situazione capitalistica (la tassazione progressiva e un sistema di previdenza sociale), l'enfasi riposta sul concetto marxiano di classe, il mancato rifiuto dell'idea di stato (almeno fintantoché il cammino verso l'anarchia non sarà stato finalmente raggiunto), che si spinge fino al riconoscimento dell'importanza del voto in occasione di referendum su questioni di particolare rilevanza, ma anche alle elezioni locali o, ancora, per i cosiddetti "terzi partiti" di ispirazione radicale. Francesco Regalzi |
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