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Pérez-Reverte Arturo - Il giocatore occulto |
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Titolo | Il giocatore occulto |
| Autore | Pérez-Reverte Arturo | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
|  | | Dati | 2010, 638 p., brossura | | Traduttore | Bovaia R. |
| Editore | Tropea
(collana I narratori) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Cadice, 1811. Mentre la Spagna combatte per l'indipendenza contro le truppe di Napoleone, le Americhe si battono per la loro, contro la Spagna. Ma nella città più aperta d'Europa, eterno crocevia di uomini e merci, si svolge una battaglia di ben altra natura. Da settimane compaiono corpi di giovani donne dilaniati a colpi di frusta. E c'è una strana combinazione: i luoghi di ritrovamento coincidono con i punti d'impatto dell'artiglieria francese. Chi è il colpevole? Perché tanta ferocia? Come spiegare il nesso con le bombe? Con il tempo, Cadice si trasforma in un'immensa scacchiera sulla quale ha luogo una partita tesa, sinistra, dove la mano di un giocatore occulto muove i pezzi segnando in maniera indelebile i destini dei protagonisti: un poliziotto corrotto, una prestigiosa armatrice, un capitano corsaro, un imbalsamatore misantropo e un eccentrico artigliere, per il quale la guerra serve soltanto a migliorare la gittata dei suoi obici. In questa nuova opera di Arturo Pérez-Reverte, per ammissione dello stesso autore, «i lettori ritroveranno tutto quello che li ha appassionati nei romanzi precedenti». In un romanzo, tanti romanzi, si potrebbe dire di questo libro che raccoglie in sé le caratteristiche di un giallo, un poliziesco storico, ma anche del grande romanzo d’avventura, marinaresco, bellico e in parte d’amore. Sono oltre seicento pagine che si fanno leggere senza interruzione, di getto, trascinando il lettore in una serie di vicende ricche di pathos.
La storia corale si svolge tra il 1811 e il 1812, a Cadice, ai tempi della guerra d’Indipendenza spagnola. I protagonisti del libro sono il capitano d’artiglieria francese Desfosseux, impegnato a dimostrare l’eccellenza del proprio esercito e dei suoi cannoni; l’implacabile capitano di polizia Tizón, ossessionato dalla caccia all’incredibile assassino che si aggira per la città; un miserabile ma valente guerrigliero (Mojarra) e un corsaro alla Corto Maltese (capitan Lobo), a capo di una scaltra banda di rapinatori, detta Culebra. Non mancano la protagonista femminile, la bella Lolita Palma della famiglia degli armatori e Fumagol, l’ambiguo imbalsamatore e spia dell’esercito, intento a tramare e fare di tutto pur di veder perire la vecchia Spagna.
La storia è coinvolgente e dispiega, come in un compendio delle sue ossessioni, tutti i temi cari a Pérez-Reverte: la guerra, il mare, i corsari, il popolo e l’esercito, i poliziotti, gli assassini. È ricca di sorprendenti colpi di scena, non manca nulla. I fatti narrati ruotano intorno alla macabra storia di un assassino seriale che uccide ragazze giovani nella città assediata dai bombardamenti. I corpi delle vittime vengono stranamente ritrovati nei luoghi degli scontri più cruenti con l’artiglieria napoleonica. Cadice, punto di convergenza delle rotte dell’Atlantico e del Mediterraneo, aperto al mare solcato da navi da guerra e corsare, diventa la mappa di un gioco di geometrie e di ombre dove, come in una partita a scacchi, la mano di un giocatore occulto sembra muovere i pezzi. La Spagna dominata dai Francesi offre lo sfondo storico per narrare la crisi e il crepuscolo di una borghesia alla fine di un’era: una classe sociale colta, progressista, libera dall’egemonia del clero e del re che dominava la Cadice del 1810. In queste pagine la borghesia è rappresentata dall’eroina del romanzo Lolita Palma che, nubile e orfana di padre, è costretta a lottare in un mondo di uomini ben poco cavalleresco e stando alle regole del gioco maschile. La donna, alla quale il padre aveva fatto studiare l’aritmetica, le leggi del commercio e la botanica, si innamorerà del corsaro, il seduttore Pepe Lobo e la loro passione sarà tanto travolgente quanto complicata.
Arturo Pérez-Reverte incastra con il suo stile inconfondibile i tasselli di un mosaico colto, travolgente, un romanzo che è l’eco pulsante di una Storia che, come i suoi personaggi e la stessa Cadice, avrebbe potuto essere e non fu.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.15 / 5silvio (19-02-2012) finalmente il romanzo che attendevo e come sempre non mi ha deluso. Il mio punto di vista è che non si tratti, però, di un giallo o thriller ma di un magnifico romanzo storico con spiccata introspezione dei personaggi il tutto incorniciato da un'avvincente, ma non prioritaria, storia di delitti e assasini misteriosi. difatti e sottolineo, difatti il titolo originale è "l'asedio" che prontamente gli editori italiani hanno stravolto con "il giocatore occulto" tasformando, così, l'idea del romanzo da storico, in fondo qual'è, a romanzo thriller quale appunto non è. ( i thriller si vendono di più) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
camilletta85 (11-02-2012) Prova superata a pieni voti. Il giocatore occulto mette in scena un grande scacchiere bellico dove troneggia al centro la bella ed inespugnabile Cadice, e vi ruotano intorno personaggi di ogni genere e stirpe: pirati, militari francesi e spagnoli, commercianti, politici, prostitute e persino serial killer con tanto di ombroso commissario al seguito...alcune storie sono più riuscite di altre (a mio parere, la storia tra Lolita e il "suo" corsaro, la trama noir e le disavventure dell'imbalsamatore Fumagal). Il voto non arriva a 5 per la prosa a mio avviso molto difficoltosa e la pesantezza di alcune parti, una su tutte quella del generale Desfosseaux. A differenza di alcuni lettori di IBS ho molto apprezzato il finale della storia d'amore di Lolita e anche quella del mini giallo, che secondo me è volutamente "deludente" nel movente e nella statura del serial killer. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Christian (26-12-2011) Libro oltremodo lungo e prolisso, privo di mordente e che fino alla fine non si sa dove voglia andare a parare: la stessa risoluzione del delitto mi è sembrata fin troppo "cervellotica". Insomma, sconsigliatissimo! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
claudio (23-08-2011) Un libro veramente avvincente.Consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio (07-06-2011) Non sono riuscito ad andare oltre le 100 pagine, storia complicata che non riesce a prendere il volo, non conoscevo l'autore ne conoscevo le sue ambientazioni ma penso che sarà la mia ultima volta. Non so come si possa definire avvincente un libro simile. Mah! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco S (27-05-2011) Davvero un gran libro; storia affascinante e avvincente, all'interno di un'ambientazione storica comunque trattata in una maniera che ti tiene attaccato (anche se le parti riguardanti i pensieri di Desfosseux sono quelle che ho trovato più pesanti da leggere).
Grandiosa la storia d'amore tra il capitano Lobo e Lolita, con un finale che ho trovato eccellente (pur essendo io un amante dei "lieto fine", non ho potuto non apprezzare la capacità di non cadere nello scontato e la voglia di scrivere qualcosa di realistico quanto doloroso).
Davvero un'altra opera eccellente, al livello de "la tavola fiamminga" e "Il club Dumas". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto (24-05-2011) Un grandissimo racconto dall'autore di Club Dumas e inventore del Capitano Alatriste.
Perez Reverte ci propone un bellissimo romanzo ambientato nella città di Cadice durante l'assedio Napoleonico.
L'intreccio di personaggi e fatti, sui quali domina quello di un killer seriale e del controverso commissario cittadino che gli da la caccia, è amalgamato con sapienza; ciò malgrado la lettura che ne scaturisce vede la creazione di situazioni spesso molto diverse e sostanzialmente incompatibili tra loro.
Come dicevo il racconto è, fondamentalmente, un "giallo" basato su numerosi omicidi di giovani ragazze; nel contempo è anche un "romanzo rosa" che narra dell'amore, molto introverso per entrambi, tra un capitano corsaro e una potente commerciante del luogo; "Il giocatore occulto" è anche un particolarissimo romanzo storico dove Perez Revert riesce a descrivere i tragici momenti di una "sporca guerra" ma, soprattutto, riesce a far entrare il lettore nei lunghi pensieri del capitano di artiglieria francese che, a capo delle batterie di cannoni che dovrebbero martellare Cadice, si scontra con una tecnologia non all'altezza perdendosi dietro sofisticati calcoli balistici e probabilistici alla vana ricerca del "maggior danno possibile" da procurare al suo nemico.
In fondo, però, "Il giocatore occulto" è un romanzo che si propone di descrivere le varie sfaccettature dell'essere umano.
La fine, abbastanza amara di una delle storie, forse banale di un'altra e ovvia per una terza (non sono nell'ordine descritto in precedenza per non togliervi il gusto di scoprirle leggendo il libro), fa emergere come nell'animo umano spesso prevalga la parte più animalesca (vendetta, paura, fuga, puro utilitarismo) rispetto a quella ritenuta più "umana" in senso stretto (amore, perdono, giustizia).
Un grandissimo lavoro. Assolutamente da leggere sia per gli amanti del genere e sia per quelli di Perez Reverte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
juri (05-05-2011) un lavoro notevole, un romanzo appassionante ma da non divorare per consentirgli di svolgere a sua volta l'assedio che lo titola, in originale. complimenti a chi ha curato la traduzione, tiratina d'orecchi a chi non avrebbe dovuto lasciarsi sfuggire il numero un po' alto di refusi di stampa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
oncecaldas (02-02-2011) Bene, bene. dopo qualche piccolo passo falso , ritorna il Perez Reverte che mi piace ! direi che è riuscito a fondere Alatriste con i romanzi dove il nostro eroe non compare. Me lo sono letto il lingua originale e , dovendo andare giocoforza più lentamente, me lo sono gustato di più. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luigi (24-01-2011) E' il primo libro che leggo di questo autore e sono rimasto piacevolmente sorpreso. L'accuratezza delle descrizioni, la cura dei dettagli, lo stile scorrevole ed elegante rendono il romanzo piacevole e facile da leggere, accontentando pure i lettori più pignoli. La trama è coinvolgente e ben studiata, ma nello sviluppo della stessa secondo me ci sono delle pecche che non fanno meritare un 5 pieno al romanzo. Potendo avrei dato un 4,5. Innanzitutto è povera di colpi di scena ed il finale è un po' scialbo, non certo all'altezza del resto del romanzo, tanto da far sperare che sia un altro il vero finale, che si nasconda nella pagina successiva. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
blaise (06-01-2011) Ottimo lavoro, una miscela di cappa e spada, romanzo storico e noir che evidenzia un buono stile e un ritmo avvincente. Anche un poco di buona letteratura e bello stile per uno scrittore che ha un solido background culturale. Dopo la bella prova del club Dumas, un ottimo lavoro che obbliga a leggere anche i precedenti romanzi del capitano Alatriste! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
piero piero18@gmail.com (05-01-2011) Ho conosciuto Reverte attraverso Il pittore di battaglie. Un romanzo che mi aveva lasciato interdetto. Ho cercato di proporlo ad altri nel consueto scambio di libri, ma non ha avuto successo. Eppure, c'era qualcosa che non trovi negli scrittori che giudico mediocri. Con Il giocatore occulto mi ha affascinato. Grande potenza descrittiva, alcune pagine sono da film, vedi la scena che si svolge sotto gli occhi, alcuni paragrafi sono di poesia. Alla fine sei stato a Cadice, hai vissuto l'assedio e hai partecipato alla vita della città, alla cultura del tempo e, purtroppo, ne condividi un poco le crudeltà finali. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo (15-12-2010) Dopo il mezzo passo falso de Il pittore di battaglie (secondo me il suo libro peggiore) e l'ultima puntata delle avventure di Diego Alatriste, abbiamo la traduzione italiana di questa eccellente opera che riavvicina l'Autore ai suoi fan. Un mix tra il classico giallo ad ambientazione storica e e il tipico approccio colto di Perez Reverte, che ricorda l'Eco de Il Nome della Rosa, senza essere così pedante.
Apparentemente interminabile, in realtà affascina e intriga. Aspettiamo speranzosi anche le traduzioni di altri recenti lavori, da Trafalgar all'altro volume sulla Spagna "napoleonica" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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