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Máni Stefán - Nero oceano |
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Titolo | Nero oceano |
| Autore | Máni Stefán | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,36
(Prezzo di copertina € 16,90 Risparmio € 2,54)
|  | | Dati | 2011, 378 p., brossura | | Traduttore | Storti A. |
| Editore | Tropea
(collana Fuorionda. Iperfiction) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nove marinai salpano dall'Islanda a bordo di un vecchio mercantile. Sono uomini abituati a tutto, ma il viaggio verso il Suriname li preoccupa. Sanno che il cargo è ormai una carcassa arrugginita e che la società di trasporto vuole sbarazzarsene per poi licenziarli. E prima di imbarcarsi alcuni di loro hanno deciso, all'insaputa del capitano, di scioperare in mare aperto, bloccando le macchine. All'improvviso, però, mentre infuria una tempesta, l'imbarcazione rimane isolata: qualcuno ha tagliato le comunicazioni. Chi è il sabotatore, e che cosa vuole ottenere? Il viaggio si trasforma in un gioco al massacro. Tutti hanno qualcosa da nascondere o da cui nascondersi: l'omicidio della propria amata, un ricatto, una storia familiare lacerata. A complicare le cose, un pericoloso criminale chiamato Satana si trova a bordo per errore, e sembra godere sadicamente del clima di odio e sospetto generale. Il cargo, ormai abbandonato a se stesso, avanza fra incubi reali e supposti, e subisce addirittura l'attacco dei pirati, prima di incagliarsi nella gelida terra dell'Antartide con i pochi superstiti. Da qui parte l'itinerario a piedi dei quattro marinai ancora vivi, che si dividono, ognuno alla ricerca di una possibile salvezza. Un noir letterario intensissimo, plasmato con la materia di cui è composto il buio.
Media Voto: 4.2 / 5nick (26-07-2011) Un consiglio all'Autore: torni ad uno dei numerosi lavori che dice di avere svolto, uno qualunque: ma lasci per sempre quello di scrittore.
Per cortesia, lasciamo stare Lovecraft, gli esistenzialisti e Wagner! Modesto, noioso e ripetitivo polpettone, che si salva solo nelle ultime venti pagine, quando i superstiti si avviano verso la fine. Per il resto, personaggi senza colore o caratterizzazione, noia e poi noia per lunghe trecento pagine e più, che si superano solo con grande forza di volontà. Ma qual è il senso di un tale romanzo? e lo si vuole paragonare all'inarrivabile (per Mani) Mankell, per esempio nell'"Uomo inquieto"? Non produce emozioni,pagina dopo pagina dopo pagina. Se si vuole incontrare un islandese di ben diverso livello, si legga Arnaldur Indridason.
Se poi volete e credete di apprestarvi ad una lettura "impegnata", e questa non lo è, lasciate stare Nero Oceano: ne troverete quante se ne vuole, non solo tra i classici. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Quemarropa (26-07-2011) Romanzo letteralmente travolgente, di un autore che non conoscevo ma che adesso mi riprometto di seguire. Mi incuriosiva l'idea di leggere un autore islandese.
Noir ambientato in pieno oceano, che mischia toni gotici alla grande tradizione del romanzo di mare e persino di avventura.
Con uno dei personaggi più memorabili dei libri letti ultimamente: il criminale e clandestino Satana, liberato dalle catene nel momento dell'attacco dei pirati.
Perfetto per l'estate. peccato averlo già finito, con le vacanze ancora lontane... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ferruccio de B. (26-07-2011) Nove piccoli uomini persi nel mare più ostile e lontano: poi restano otto, sette, sei... come in una rivisitazione da incubo contemporaneo di Agatha Christie. Ma intanto ci sono stati Stieg Larsson, Henning Mankell, Camilla Läckberg e il giallo che viene dal Nord sembrava essere già stato declinato in tutte le possibili ambientazioni e perversioni. Invece no.
Noir fin dal titolo e fin dall'incipit notturno che mette in fila una serie di ritratti nell'autunno di Reykjavik, quasi tutti poveracci che stanno per imbarcarsi controvoglia su un'arrugginita nave da carico, con le palle girate perché si è sparsa la voce che l'armatore abbia già deciso di licenziarli.
La bufera che sta per investirli non è solo quella meteorologica, che pure ne spezzerà caratteri e illusioni: ben presto il cargo si rivelerà una trappola mortale, dove qualcuno si nasconde e uccide. Stremati e falcidiati da sabotaggi, strane presenze, clandestini a sorpresa, se la vedranno pure con la più moderna e infame versione dei pirati oceanici prima di approdare, ridotti ormai a quattro, sul niente dell'Antartide, ognuno in una direzione diversa a giocarsi da solo l'ultima mano di un poker che aveva le carte truccate fin dalla partenza. Un'atmosfera che evoca H.P. Lovecraft Voto: 5 / 5 |  |  |  |
angelo (24-07-2011) Bellissimo! Buio e tempestoso, una scrittura magnifica. Un libro a modo suo wagneriano. Non ci si stacca più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
karamazov81 (22-07-2011) L'ho divorato... un noir letterario degno di questo nome. Nove marinai salpano per l'Islanda a bordo di un vecchio mercantile. Mentre sono in mare aperto, un misterioso sabotatore a bordo taglia le comunicazioni con la terraferma. Ne verrà fuori sangue e sospetto reciproco, e ognuno dei marinai dovrà fare i conti con i propri luoghi oscuri. Finalmente un autore che usa il genere noir per parlare di carne, sentimenti, bene e male. Máni mescola l'alto e il basso, Lovecraft, i Doors e gli esistenzialisti francesi, e ti tiene incollato alla pagina. Bellissimi i brani sull'alcolismo di Jón e sul criminale Satana, e in generale i lacerti di vita dei marinai tra realismo e deformazione espressionista. Complimenti per la traduzione. Citazione preferita? "Nessun bene dura per sempre. Il male, invece, è eterno." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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