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Truffaut François - Il cinema secondo Hitchcock | L'autore dei "Quattrocento colpi" interroga provocatoriamente quello di "Psycho". Il lungo, appassionante dialogo svela al lettore la vita e le opere di un uomo incredibile e di un regista straordinario. Analizzando la vasta produzione di Hitchcock, i due parlano di invenzioni visive, montaggio, taglio delle inquadrature, narrazione. Ma il discorso sfocia volentieri nella sfera del sogno, dell'eros, delle emozioni e svela la figura enigmatica e geniale di Hitchcock, tanto rigoroso e metodico nella sua arte quanto umorale e lunatico nelle sue relazioni con il mondo. Un viaggio ipnotico nella mente di un uomo che con i suoi film è riuscito a segnare la storia della settima arte, ma soprattutto un grande libro sul cinema, frutto di lunghi colloqui tra due artisti consapevoli degli strumenti della propria arte.
Maurizio (25-01-2012) Libro del 1967, ma come come fosse stato scritto ieri. Forse il migliore su Hitchcock ancora in commercio e continuamente ristampato (in Italia e' uscito nel 1977). Il regista angloamericano e' ancora l'oggetto di una sessantina di volumi attualmente in commercio. Un regista visto da un regista che lo sottopone ad una serie continua di domande, e che aggiorna il testo originario con un capitolo finale su un incontro nel 1972, una serie di considerazioni conclusive e una prefazione dell'83. Queste informazioni, che potrebbero sembrare superflue, invece attengono allo spirito di perfezionista, di rifinitore e di maniacale riproduttore del critico e regista francese, come quello dell'autore di "Caccia al ladro". Mi ha sempre emozionato pensare che due straordinarie pellicole come "La finestra sul cortile" e "Nodo alla gola" sia state girate completamente in studio, con sceneggiature praticamente perfette e inquadrature indimenticabili. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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