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Kang Hyok; Grangereau Philippe - La rondine fuggita dal paradiso | Hyok vive nel villaggio di Unsong, in Corea del Nord. È un ragazzino sveglio e vivace, un piccolo scavezzacollo che fa la vita di tutti i suoi coetanei: va a scuola, canta le canzoncine della propaganda di regime, viene obbligato a presenziare alle esecuzioni pubbliche, lavora, assiste alle più maniacali forme di repressione, viene punito per ogni cosa, anche per la sua passione per il disegno. Eppure non c'è dubbio, quello che l'onnipresente Kim-il-Sung, "Il Cervello Perfetto", "Il Sole", ha creato per loro è "Il Paradiso": lo ripete senza sosta la radio, bloccata sui programmi di Radio Pyongyang, lo ripetono a scuola i maestri e gli altoparlanti nelle piazze. Intanto, Hyok fa la fame. La sua classe si è dimezzata a causa della mortalità da denutrizione. Si mangia quello che si può e più spesso quello che non si dovrebbe: corteccia di pino bollita, erba, funghi tossici, a volte ratti. Il Paradiso ormai trabocca di "rondini", di bambini che cercano per terra briciole e chicchi di riso. Fino al giorno in cui, con la sua famiglia, Hyok non decide di scappare. Via, lungo il confine, verso un mondo sconosciuto che gli avevano insegnato a temere e disprezzare, in fuga dal Paradiso. Per conquistarsi quel che resta dell'infanzia. Per trovare davvero una vita.
Media Voto: 4.66 / 5Tungsten (26-01-2010) Impressionante, artisticamente e` vero che e` quasi a 0 ma non e` lo scopo di questo libro, che e` appunto una testimonianza, come scritto nella parte dietro della copertina. Sarei anch`io dell`idea che un libro come questo sarebbe da mettere obbligatorio a scuola, uno per far conoscere alla gente cio` che succede (direi nel presente perche` la storia finisce nel 2001 e non penso sia cambiato molto da allora) e due per capire che tutto sommato in Europa si vive bene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (19-02-2009) Raccapricciante! come la peggior dittatura oggi esistente manipola le menti di un'intera popolazione e la uccide al mimimo sospetto (poco importa se di fame o con una pallottola). Scandaloso il fatto che di questa crudele realtà il giornalismo ne faccia rara menzione (chissà perchè!).
Da un punto di vista letterario il libro non è certamente un capolavoro; bibliografico ma quasi privo di passione e sentimento, se si escludono le ultime pagine. Ma forse non è anche questo l'effetto della violenza di una dittatura, ossia desinsibilizzare l'anima di un bambino!
Se siete di sinistra leggetelo e svegliatevi, se siete di destra ... idem! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
barby (26-11-2008) Quando si parla sofferenze reali c'è poco da commentare!
E' un libro che dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole, per parlare del mondo che non viene spiegato e raccontato dai telegiornali. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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