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Freeman Brian - La danza delle falene | Orme nella neve. Il rumore di un'auto che si allontana in velocità. Dentro la casa, un silenzio opprimente. Solo un gocciolio, lento e incessante, al di là di una porta. Quando Maggie gira la maniglia, il suono prende colore: suo marito è accasciato sul divano, in un lago di sangue. Di cadaveri come quello, la donna ne ha visti a centinaia nella sua carriera. Non c'è più niente da fare. I suoi occhi studiano la stanza: l'istinto del detective in cerca di indizi. Ma quello che trova è un mistero ancora più inquietante, perché sul pavimento, circondata di fumo, c'è la sua pistola, che poche ore prima aveva riposto sul comodino. Fuori, la tempesta di neve ha cancellato ogni orma. Sembrerebbe un brutto sogno, uno di quelli che costellano le notti di Maggie da un anno a questa parte. E invece è la realtà, peggiore di ogni incubo, perché tutte le prove sono contro di lei. Per questo la donna chiede aiuto all'unica persona di cui si fidi veramente: Jonathan Stride, suo amico e collega da dieci anni al distretto di polizia di Duluth, in Minnesota. Sarà lui, insieme al detective privato Serena Dial, a doverla togliere dai guai, nonostante la versione dei fatti raccontata dalla presunta assassina sia costellata di silenzi sospetti.
Media Voto: 3 / 5manuela (23-05-2012) Brian Freeman ha la capacità di incollare il lettore fino all'ultima pagina, anche se sa essere a volte ingarbugliato e forse un tantino dispersivo, mi riferisco a questo libro in particolare. Questo mi è piaciuto ma anche un pò deluso rispetto a "polvere e sangue" che è il mio preferito. A questo punto mi manca da leggere Immoral e sarei curiosissima perchè la trama mi piace molto. Spero tanto di riuscire a trovarlo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (11-11-2009) Dopo aver letto “Polvere e sangue”, mio primo romanzo di Brean Freeman, e dopo una veloce scorsa sulle recensioni apparse su IBS mi aspettavo molto da “La danza delle falene”: purtroppo le mie aspettative sono andate deluse. Fin dalle prime pagine è chiaro il nome del colpevole ma ciò non è così importante perché è una precisa scelta dell’autore e in tanti validi thriller abbiamo visto questa tecnica narrativa. È grave invece che si intuisca, appena dopo pochi capitoli, quale sia il nome del secondo assassino togliendo al lettore la maggior parte della suspense. I personaggi son ben caratterizzati anche se alcuni sono classici stereotipi che troviamo in quasi tutti i thriller: il poliziotto tutto di un pezzo ma con i paraocchi, il procuratore cinico che pensa solo alla carriera, il detective obeso; insomma nulla di nuovo sotto il sole. È quasi inutile dirvi che ciò che combinano alcuni eminenti cittadini nel chiuso di una casa privata è ormai normale amministrazione anche se questi atteggiamenti, se scoperti, suscitano scandalo (che ipocrisia!) e potrebbero essere degli ottimi moventi per comportamenti criminali. Se accenno a questa parte del romanzo è perché le scene descritte mi hanno fatto venire in mente “Doppio sogno” ma il paragone non è possibile: a Duluth c’è un senso di squallore, nella Vienna mitteleuropea c’è una percezione di raffinatezza. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Stefano88 (13-07-2009) Sono daccordo quasi in tutto con trepidans, infatti i primi due romanzi di Freeman sono stati eccelsi, leggevo pagine su pagine senza accorgermene. Questa terza fatica non è sicuramente all'altezza, ma non è neanche a buttare..la scorrevolezza non è quella degli esordi, ma è sempre ben presente, i personaggi sono delineati e la trama è ottima. Gli mancano quel pizzico di incisività e di magia che c'erano nei primi due scritti...Ora sta per uscire il quarto che senza ombra di dubbio leggerò, in quanto quest'autore sa davvero come farti divorare un libro. Sarà una prova del nove per vedere se la sua vena letteraria è ancora fervida. Il mio però è un sei e mezzo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
trepidans lino.esposito14@libero.it (21-06-2009) Freeman ci aveva abituati molto bene,specie,con il romanzo d'esordio,dopo il secondo libro,piu' o meno all'altezza del primo,questo lascia alquanto a desiderare,romanzetto,sicuramente scorrevole,come dicono i miei colleghi lettori,ma tutto sommato banale e scontato,e la sorpresa finale era ampiamente prevedibile,voto 4 e mezzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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