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Polidoro Massimo - Eravamo solo bambini |
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Titolo | Eravamo solo bambini |
| Autore | Polidoro Massimo | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2010, 208 p., brossura |
| Editore | Piemme
(collana Testimonianze) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Lo chiamano "il nido degli angeli" perché è un istituto che accoglie bambini senza famiglia. Mario è uno di loro, ha dodici anni, è stato abbandonato alla nascita ed è solo al mondo. Quando vi arriva, ha già alle spalle una lunga esperienza di brefotrofi e collegi, ma spera di trovare finalmente calore umano e affetto. Tanto più che la direttrice, una ex suora che gode fama di donna caritatevole, afferma di voler essere per i suoi sfortunati ospiti "la mamma che non hanno mai avuto". La realtà è ben diversa. Quello che dirige con spietata crudeltà è un vero e proprio inferno in cui i bambini devono fare i conti con la fame, il freddo, i maltrattamenti, le infami punizioni corporali. Eppure la luce della speranza non si spegne, alimentata da gesti semplici e quotidiani. Mario riesce perfino a trovare un amico, Francesco. Insieme condividono piccole gioie e grandi sofferenze, ma una notte Francesco scompare nel nulla e a Mario non resta che sperare che sia riuscito a realizzare il suo sogno di fuga. Fino a quando, sfidando una ragnatela fittissima di protezioni e omertà, un carabiniere coraggioso non riesce a fare irruzione nell'istituto. E a scoperchiare l'orrore. Molti anni dopo la liberazione da quell'incubo, durante i lavori di demolizione di quel luogo di dolore, il ritrovamento di un corpicino avvolto nel cellophane riapre una ferita che non si era mai rimarginata, e Mario deve affrontare di nuovo i fantasmi della sua infanzia rubata.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.55 / 5ant lomell@libero.it (07-05-2011) Quello che spicca, a mio parere, in questo romanzo è la capacità dello scrittore di far emergere cmq e sempre anche di fronte a situazioni terribili come quelle descritte e subite in uno pseudo istituto rieducativo da tanti bambini nel libro: la speranza.
Infatti tra sevizie varie(bambini legati al letto, malnutriti, bambini con la febbre lasciati al freddo e senza medicine etc) nasce una tenera amicizia tra il protagonista Mario e Francesco altro orfano rinchiuso in quest mini lager; molto delicate anche le pagine in cui Mario ci parla dell'affezione verso un gatto che gironzolava nell'istituto e soprattutto il carattere e la forza di volontà di Mario e il suo coltivare sogni di rivalsa. Così come questa speranza di fondo e tangibile permea queste pagine,
allo stesso tempo la ns società, a tratti disgustosa e marcia ,ci rimbalza in faccia e ci tocca nel profondo. La direttrice, con appoggi notevoli e importanti, dopo essere stata capace per tante volte di far vedere la realtà camuffata(sapeva in anticipo di eventuali blitz di carabinieri etc) viene incastrata e ingabbiata e...
si apre il processo!
E' nauseante e stupefacente allo stesso tempo leggere della sentenza,
non vi anticipo niente,
è da gustare la cosa(per dire come a volte gli esseri umani per miseri tornaconti personali
siano capaci di stravolgere anche cose abominevoli facendole passare quasi per banalità..)
Bel libro, con pagina commoventissima finale
avevo già letto di Polidoro "il profeta del reich" molto scorrevole e suggestivo anche quello(ambientato nel mondo del circo durante la 2 guerra mondiale)
e con questo testo Polidoro, per quanto mi riguarda, non fa altro che confermare la sua abilità scrittoria Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Romolo Ricapito (17-04-2011) Ho letto questo libro in poco tempo nella stessa giornata al mare e lo trovo stupendo, perchè affascina nonostante l'orrore che descrive. Riportando a galla una vicenda vecchia, ma ancora attuale, perchè gli abusi sui bambini sono, nonostante tutto, materia di costante dibattito. Importanti sono le connivenze denunciate dall' 'autore tra la politica a la ex suora della vicenda, una sadica, cinica ma lucida delinquente , abile nel sapersi muovere nel sottobosco delle istituzioni caritatevoli, fingendosi amica di religiosi e promettendo loro benefici economici. L' astuta criminale riesce finanche ad essere contigua alla politica, allo scopo di esserne protetta e di dare visibilità a sentimenti di condivisione della solidarietà inesistenti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Melissa (03-02-2011) Un libro eccezionale... Molto bello e altrettanto crudo, oserei dire agghiacciante. Nel riportare alla luce questa vicenda, Polidoro colpisce in pieno il cuore del lettore, suscitando commozione, tenerezza e tanta, tanta rabbia. E' terribile leggere di tali atrocità, con la consapevolezza che si tratti di fatti realmente accaduti e non di un romanzo sadico frutto di un'invenzione! Per non parlare delle innumerevoli coperture che aveva questa "donna" che le hanno permesso di operare indisturbata nel suo lager per così tanto tempo, rovinando le vite di tutti quei bambini! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MICHELA (05-01-2011) STUPENDO questo libro..anche se è stato brutto leggere questa triste realtà... come si può trattare così dei bambini? :-( Sono imperdonabili quelle presunte brave donne... Quelli saranno bambini che a vita si porteranno dietro una grande ferita. Che colpa avevano queste povere creature?! E vergogna a chi non ha VOLUTO dare giustizia a tutto ciò... chi ha sbagliato avrebbe dovuto pagare.. DA LEGGERE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
DONATELLA (03-01-2011) un libro che mi ha commosso fino alle
lacrime. non conoscevo la vicenda e non
ho parole per descrivere la rabbia , l'
indignazione e lo sconcerto di fronte all'
epilogo dei fatti narrati.grazie a polidoro
per aver portato di nuovo alla ribalta un
fatto così vergognoso.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marcello (16-11-2010) Ho terminato di leggerlo da pochi giorni. Storia breve ma davvero emozionante e coinvolgente. Sembra incredibile che sia una storia vera. Complimenti a Polidoro. Spero di poter leggere presto un altro dei suoi libri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michele (15-10-2010) Un libro che si legge in un attimo e ti resta nel cuore in "eterno". Bravo Polidoro!
Leggendo il libro si provano emozioni di rabbia, commozione, curiosità. Affinchè non si dimentichi mai le atrocità commesse dall'ex suora Maria Diletta Pagliuca su bambini meno fortunati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Eliana (17-09-2010) Un pugno nello stomaco. Un libro che fa riflettere. Mi piacerebbe che lo leggessero i giudici che sono stati così magnanimi nei confronti di questi mostri, e tutti coloro che li hanno protetti.
Chissà se avranno mai avuto dei rimorsi di coscienza?
Una domanda mi tormenta: come è possibile fare del male a dei bambini? Ma che razza di persone sono? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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