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La Spina Emma - Il suono di mille silenzi |
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Titolo | Il suono di mille silenzi |
| Autore | La Spina Emma | Prezzo Sconto 25%
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€ 6,75
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2010, 169 p., brossura |
| Editore | Piemme
(collana Bestseller) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 | Nella promozione Piemme Bestseller fino al 17 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Sua madre - una donna fredda e dura, che lei ha visto solo in rare occasioni ha partorito e abbandonato undici figli. Lei è la decima. Da subito, non ha diritto a nulla, né a una casa, né a una famiglia. Nemmeno il nome le appartiene. Perché Emma le viene assegnato dalle suore il giorno del suo ingresso nell'istituto che accoglie un migliaio di bambine come lei. Un luogo di deprivazione e di autentico terrore dove, su tutto, domina un innaturale silenzio. La vita delle piccole ospiti, del tutto priva di amore, di un qualsiasi gesto di affetto, è fatta della crudele monotonia che scandisce ogni giorno. Mai un gioco, una bambola, una fiaba. Solo regole inflessibili e punizioni corporali, cui si aggiungono più sottili tormenti e vessazioni psicologiche. Nell'istituto - i famigerati "collegi" menzionati come spauracchio a generazioni di bambini - le bimbe non hanno alcun contatto con l'esterno.
Arcangela Cammalleri (06-04-2010) Il sentimento che muove il lettore leggendo già le prime pagine del libro è di veemente indignazione e profonda commozione, in cui serpeggia un moto di scetticismo e incredulità…Può essere vero, tutto questo? La letteratura che prevale sull’autenticità dei fatti per non diventare cronaca? Ma le parole della scrittrice sono autentiche e ciò che può sembrare invenzione è terribilmente vero.
I fatti narrati rimbombano come i silenzi, i mille silenzi di bimbi sfortunati su cui la sorte si accanisce e li colpevolizza come se fossero carnefici e non già vittime sacrificali. La redenzione potrà sceglierne alcune di voci o solo “una voce delle mille bambine in silenzio nelle grandi stanze di un istituto”. Colpisce la storia, colpisce lo stile del narrare piano, chiaro, essenziale; senza retorica. Senza orpelli psicologici, con estrema semplicità, Emma La Spina ci restituisce una figura di bimba e poi di ragazza intrepida, dotata di grande forza d’animo, indomita nella sua lotta e per la sopravvivenza e per l’affermazione di sé. Alla ricerca disperata di un riscatto morale, sociale, la sua intelligenza perspicace l’avrà vinta sugli accadimenti avversi e difficili. Il processo di emancipazione rimane sospeso alla fine del libro e lascia uno strappo in chi legge come lo strappo subito dai tanti bambini soli, senza affetto e privi di amorevoli cure famigliari. Il lato oscuro degli esseri umani traspare sia pure senza toni accesi e accusatori, quello che poteva essere un libro solamente a tinte fosche, dall’autrice è temperato da sfumature più sottili e variegate in cui la ricerca d’amore, di comprensione domina in una sorta d’invicibile speranza. Lo scoramento, le inevitabili cadute nell’abisso più nero si alternano a una riconquistata iniezione di fiducia in se stessa, nell’amore verso la conoscenza, lo studio vissuto come riscatto di sé. Un libro da conoscere e amare e da consigliare a chi si ama e non.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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