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Perissinotto Alessandro - Semina il vento |
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Titolo | Semina il vento |
| Autore | Perissinotto Alessandro | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,02
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 2,48)
|  | | Dati | 2011, 275 p., brossura |
| Editore | Piemme
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| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Braccio 6, nel reparto di massima sicurezza di un carcere del Nord Italia. Sulle labbra, la dichiarazione di innocenza; tra le mani, il giornale che ritrae in prima pagina il corpo senza vita di sua moglie. Su consiglio del proprio avvocato, Giacomo decide di raccontare la propria vicenda, l'inevitabile serie di eventi che lo ha condotto in quella cella. E così torna all'epoca in cui, per riuscire a sopravvivere a Parigi, alternava il lavoro di curatore di mostre per bambini, a quello di cameriere. Era in quel periodo che aveva conosciuto Shirin. Non l'aveva trovata subito bella, almeno non nel senso consueto del termine; era stato attratto piuttosto dalla storia che i suoi occhi sembravano celare, da quel profondo distacco verso chi le stava accanto, come se per lei la vita vera fosse altrove. Ci sono amori che iniziano all'improvviso, con notti memorabili, il loro invece era nato con la lentezza inesorabile delle cose fatte per durare. L'innamoramento, il matrimonio e poi la decisione che avrebbe cambiato le loro vite per sempre: lasciare Parigi per trasferirsi a Molini, sulle montagne piemontesi, nel paese dove lui era nato. Ma nessun luogo è al riparo dal vento dell'odio, dal fanatismo delle religioni, dall'arroganza del potere, dall'intolleranza strisciante. Così il paradiso aveva cominciato a scivolare verso l'inferno, prima piano, poi sempre più rapidamente, fino ad arrestarsi lì, in quella cella, con il tormento del ricordo d'un amore reso perfetto dalla morte.
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.22 / 5irene (29-04-2012) Davvero un buon libro, mi ha catturato sino all'ultima pagina. Si ritorna a scrivere in Italia, era ora. Dissento da altri commenti che hanno trovato il contenuto didascalico e scontato, forse paradossale ma non si discosta molto da un'intolleranza crescente verso tutto ciò che non ci somiglia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria (23-04-2012) E' il primo libro di Perissinotto che leggo, il suo stile di scrittura mi è piaciuto subito molto, è scorrevole, intrigante, bello. La storia invece mi ha lasciato perplessa, che brutta figura fa fare ai piemontesi! Io vivo in Romagna, non mi pare che qui ci sia un atteggiamento di quel genere verso le persone non italiane. Comunque esagerato! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elisa (04-04-2012) Do il voto maggiore per il messaggio antirazzista del libro: semina il vento, quante parole sentiamo, quanto odio e disprezzo per il diverso vengono sparsi al vento e purtroppo germogliano, sia che il diverso appartenga ad un'altra razza, religione o anche ad un altro modo di amare.
Un pò forzato il momento dell'attentato suicida, ma tutto sommato un libro come al solito ben scritto che aiuta a riflettere sui danni dell'odio razziale Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sandro free.sandro@inwind.it (28-11-2011) Il messaggio è scontato e un po' retorico, ma quello che più mi ha sorpreso nel suo racconto, è l'innumerevole quantità di dettagli che sono del tutto superflui ai fini dell'epilogo, arrivato a metà ho fatto fatica a non accantonarlo, confesso. Diciamo che ha scritto libri migliori, il 2 è di stima. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
xyzeta (27-09-2011) Fortunatamente Perissinotto ha abbandonato la psicologa Pavese e, ancora una volta, ha scritto un altro romanzo confessione che non si smette di leggere. Certo le vicende sono molto simili a quelle del film "Il vento fa il suo giro" che lui stesso cita, ma l'epilogo del romamzo è ancora più drammatico ed è la parte meno bella perché mi pare quanto mai fantascientifica, ma non ci si poteva aspettare di meglio da personaggi delineati secondo lo stereotipo del francese snob e spocchioso. Comunque se si supera lo shock e si ripensa al romanzo nell'insieme è uno dei migliori dello scrittore Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (19-09-2011) Libro sulla solitudine, sulla necessità di un senso di appartenenza per darsi una ragione di vita.
Il messaggio che manda è forte: se ci ostiniamo a dare importanza alle nostre radici, considerando ogni altra cultura come "un infestante da estirpare", l'unica cosa che possiamo ottenere è odio dilagante.
Perissinotto ha una scrittura fluida, coinvolgente nella trama, che si dipana a ritroso nella memoria. Il finale non è certo prevedibile.
Lo consiglierei a tutti, ma in particolare ai leghisti che hanno voglia di riflettere seriamente sulle possibili conseguenze delle loro convinzioni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mario (14-09-2011) bel,libro che fa pensare,e riflettere su quello che è il nostro,vivere quotidiano . consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
CUB (23-08-2011) Se Romeo e Giulietta vivessero oggi, che odio li ucciderebbe ?
Bel romanzo, fa pensare.
Voto 4, ma sta per 4,50. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carlo (30-07-2011) Perissinotto è uno dei migliori e più solidi scrittori italini. Treno 8017 e Al mio giudice li considero autentici capolavori, ma in questo caso, pur condividendo al 100% le posizioni dell'autore,siamo in presenza di un "romanzo a tesi" che, proprio per questo, non decolla ma via via, dopo un inizio più che promettente, tende a spegnersi costretto com'è a correre su binari precostituiti.
Avrebbe fatto meglio a scrivere un saggio!
Deludente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
francesca (06-07-2011) fa riflettere. E' bello davvero! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chichi (21-06-2011) Didascalico, mal costruito, inverosimile. Speriamo il prossimo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Enrico Testa (16-06-2011) Perissinotto è uno dei miei scrittori preferiti. Prima i gialli, poi questo libro ma anche quello precedente. Tutti da leggere. In questo romanzo c'è una poetica difficilmente riscontrabile grazie a dei personaggi tosti, originali e a una storia dura ma bellissima. Davvero un libro impossibile da perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Flox (15-06-2011) Bello. Perissinotto non delude. Un libro interessante, profondo e piacevole da leggere. Consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
VITT12 (12-06-2011) Splendido, come gli altri libri di Perissinotto. C'è da sperare che venga letto da tanti italiani convinti che essere "doc" sia un marchio di cui vantarsi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuliog02 (11-06-2011) Acquistato, dopo averne visto la presentazione in TV da parte di Elkann, divorato in un poco più di una giornata: impossibile fermarsi nella lettura! Un libro, che fa pensare e fa star male, assolutamente da consigliare. Una trattazione dei luoghi, delle situazioni, delle persone emozionante, che scava nel profondo dell'anima del lettore e lo coinvolge intimamente. La condivisibile analisi socio-politica dei fenomeni deteriori di certa (in)coltura del nostro tempo viene portata avanti con una narrazione lieve, anche di fronte a eventi paradossali, purtroppo ispirati dalla realtà quotidiana.
La scrittura é rapida e scorrevole. La trama, assolutamente originale, non lascia tregua fino al colpo di scena finale.
Bellissimo. Assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adele (09-06-2011) Bello,come tutti i libri di Perissinotto, in piu' costringe ad una riflessione seria su un problema attuale e importante che ci coinvolge tutti da vicino. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mara (05-06-2011) bellissimo, divorato in una notte..non voglio commentare per lasciare al lettore il piacere di leggerlo, scoprire e riflettere, condivido pienamente il commento di Paolo Conte sul retro del libro "Un libro, splendido in sè, che fa star male i lettori semsibili alla grande imprecisione che ha la vita." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ivo Tiberio Ginevra ginevraivo@libero.it (04-06-2011) È un'impietosa analisi esasperata dei concetti di tradizione, amore, gelosia, menzogna e religione, fusi in una sola, semplice parola: "Odio". Odio nei confronti di ciò che non è uguale a noi. E dall'odio nasce l'unica cosa concepibile. L'unica figlia dominatrice incontrastata delle tragedie umane: "La morte".
Questo romanzo è una memorabile lezione di vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lucia (23-05-2011) Una lettura profonda, un libro da non dimenticare, da regalare e consigliare. Un autore veramente grande, capace di emozionare e coinvolgere, perfetto nella psicologia dei personaggi, nella descrizione di fatti e luoghi comuni a tutti noi. La cultura e la passione poste nell'analisi socio-politica del nostro tempo vengono espresse in modo lieve e mai scontato, con scrittura rapida e scorrevole, inserite in una trama originale che non lascia tregua e coinvolge fino all'ultima riga. Bravissimo autore, come sempre offre al lettore il piacere di ore ben spese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SANDRA (06-05-2011) Perissinotto non delude mai e anche questa volta ha fatto centro. Il romanzo inizia come un giallo psicologico e piano piano si trasforma in una lucida analisi sociologica che tiene il lettore inchiodato fino al colpo di scena finale. Bellissimo e molto istruttivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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