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Hosseini Khaled - Mille splendidi soli |
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Titolo | Mille splendidi soli |
| Autore | Hosseini Khaled | Prezzo Sconto 25%
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€ 9,00
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 3,00)
|  | | Dati | 2010, 408 p., brossura | | Traduttore | Vaj I. |
| Editore | Piemme
(collana Bestseller) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 | Nella promozione Piemme Bestseller fino al 17 giugno |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.
Recensioni 1 - 20 di 24 recensioni presenti. Media Voto: 4.62 / 5Valentina Colaiuda (14-04-2012) Se dovessi trovare due aggettivi per descrivere questo romanzo scriverei "bello e triste". Bello perché rende in maniera efficace la storia dell'Iran: una nazione che era come tante, con le sue università, le donne che partecipavano alla vita del paese, i cinema, la musica...poi sprofondata nel più cupo Medioevo. Triste perché le violenze subite dalla protagonista, mai raccontate in modo volgare o troppo scenografico, ma non per questo meno sentite dal lettore, fanno parte di un mondo che a noi ragazze occidentali è lontano. Ogni volta che la situazione sembra favorevole, ogni volta che la vita sorride alla protagonista (o meglio alle protagoniste) c'è sempre qualcosa che va storto: sono come due farfalle che non appena prendono il volo rimangono impigliate in un brandello di ragnatela. Ma nonostante questo un filo di speranza che corre per tutto il romanzo c'è, esile ed impalpabile, ma sempre presente nella forza di queste donne. Il pattern e l'ambientazione sono molto simili a "Il cacciatore di aquiloni", di cui ho apprezzato il film, triste e bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiarangela Mistretta (12-03-2012) Questo libro è commovente e avvincente e sopratutto mi ha colpito il trattamento riservato alle donne afghane perchè mi ha fatto riflettere su come sia una fortuna essere una donna in Italia. Basta nascere in un altro continente e avrai un altro destino. Mariam e Laila sono due donne che saranno profondamente segnate dalla guerra ma coraggiose e pazienti. In parole povere bellissimo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gemma (11-01-2012) certamente è un bel libro, una storia attuale, ma credo si discosti molto dalla definizione di capolavoro a cui dare il massimo dei voti. sembra essere la copia del suo primo romanzo, questa volta però le protagoniste sono le donne. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elena (30-11-2011) Davvero bellissimo, a mio parere anche superiore a "Il cacciatore d'aquiloni". Coinvolgente ed emozionante, l'ho letto tutto d'un fiato. La vicenda delle due protagoniste tocca nel profondo e permette di conoscere un pò più a fondo la storia di un paese distrutto dalla guerra e dalla violenza ma in cui esiste ancora l'amore e la speranza in un futuro migliore. Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura (19-10-2011) lo consiglio vivamente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
katia (13-09-2011) libro interessante per capire un po' meglio come funziona il mondo mussulmano. Devo dire che in alcuni passaggi non riuscivo a credere che quello che stavo leggendo fosse possibile, molto educativo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tonysgamb (31-07-2011) libro bellissimo, ti prende già dalle prime pagine...bella e travolgente (alla fine quasi commovente) la storia delle due ragazze e bello lo sfondo sul quale si svolge tutta la vicenda: l' Afghanistan tra guerre e invasioni; a me personalmente é servito anche per avere un'idea sulla storia moderna di quel paese...davvero bel libro, ancora piu' bello de I cacciatore di aquiloni. Consigliatissimo, voto 5/5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pierluigi (25-06-2011) Il libro più bello che io abbia letto,i riferimenti storici che influenzano le vicende di Mariam e Laila, sono dettagliatamente descritti. L'ho letto a scuola,ma a casa l'ho divorato in pochi giorni. La storia afgana vista con due occhi diversi,quelli di Mariam e Laila,acerrime nemiche all'inizio e poi grandi amiche. Consigliato a tutti. Spero che il libro che ho comprato:"Ogni mattina a Jenin" sia bello quanto questo. Spero di si. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
moreno (20-06-2011) Molto bello. Si legge in un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luana (01-06-2011) Ho provato a leggere varie volte questo libro ma ogni volta lo lasciavo... "troppo pesante" mi dicevo ma poi mi sono decisa e l'ho divorato! E' commovente, a tratti tira fuori rabbia ma senz'altro non lascia indifferenti. Ti tocca dentro! Lo consiglio vivamente! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cristina V. (18-05-2011) Le vite delle due protagoniste, Mariam e Laila, si intrecciano in un Afghanistan martoriato dalla guerra. Un romanzo commovente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MariaG (03-05-2011) L'intreccio tra le storie di due donne e la loro amicizia più forte del male, in una realtà come quella dell'afghanistan narrata in maniera perfetta da Khaled Hosseini. Forse il più bel libro che ho letto. Toccante, commuovente, ti cattura letteralmente. Assolutamente consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
IsabellA (14-04-2011) Un libro da non perdere. Due storie dolorose di bambine che diventano donne attraveso un percorso troppo difficile e troppo attuale. Uno spiraglio su un mondo così vicino eppure cosi sconosciuto. Mal di stomaco e tenerezza, rabbia e amore, paura e complicità si alternano in un'altalena di emozioni che tengono il lettore incollato pagina dopo pagina. Tristemente meraviglioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (11-04-2011) Bello, pieno di emozioni che ti restano dentro per parecchio tempo. Secondo me nettamente superiore a "Il cacciatore di aquiloni". Molto più intensa la trama e i personaggi...poi il finale lascia sperare finalmente in qualcosa di buono. Devo dire che ho conosciuto la vita dell'Afghanistan tramite la pagine di questo libro. Consigliato!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bobo83 (04-04-2011) Bello, avvincente, commovente, emozionante. Capace di far riflettere profondamente su ciò che sono costretti a subire e sopportare intere popolazioni.
A mio dire, tra i più bei libri di sempre.
Voto massimo e straconsigliato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (28-02-2011) Le protagoniste del libro sono due donne: Mariam e Laila. Mariam è una figlia illegittima e viene educata ad una vita di totale sottomissione dalla madre. Laila è una ragazza che studia e anche se ad un certo punto non può più frequentare la scuola, dalla famiglia riceve ugualmente cultura. Le due donne intrecciano le loro vite e alla fine la prima resterà sempre sottomessa mentre la seconda, in un certo senso, si riscatterà. Libro molto bello, si divora anche se.. preferisco il "Cacciatore di aquiloni". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rita chiomadiberenice4@yahoo.it (21-02-2011) Letto a tratti, con un misto di angoscia e commozione. Non facile, non immediato. Faticoso. Ad un certo punto ho smesso, perchè non ce la facevo a continuare.
Un "lieto" fine che è pure un invito alla speranza per le sorti di questo popolo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ély (14-01-2011) É un libro stupendo, una stooria non immeidata che non si riesca a leggere in un solo giorno perchè ti fa riflettere e pensare durante la lettura.
Un libro che alla fine ti lascia con il fiato sospeso e che in più punti sorprende incredibilmente. Ho apprezzato molto anche i personaggi e il modo in cui sono rappresentati. Un libro che narra la storia di 2 donne e di come queste 2 persiìone siano un esempio per molti, nonostante tutto ciò che hanno passato.
Stupendo, lo consiglio, ne vale la pena sul serio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara sara.froli@alice.it (11-01-2011) il libro è bellissimo , come il cacciatore di aquiloni del resto, la storia è intrigante ti fa vivere le emozioni dei protagonisti , ti fa star male, ti fa sorridere , ti fa sperare.
consiglitissimo!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CRISTINA CANTARO (08-11-2010) tanti mi hanno chiesto qual'è piu' bello Il cacciatore o mille splendidi soli? cosa rispondere ? pare che l'autore abbia voluto fare di un libro apposta per i maschietti e un libro apposta per le ragazze, per far capire ad entrambi i loro dolori in modo cosi simile e cosi diverso allo stesso tempo! Fare una recensione è cosi difficile per libri cosi particolari, libri che ti lasciano un segno e che non dimenticherai mai ricordando solo quanto ti era piaciuto,ricordi i particolari anche se probabilmente e' stato divorato in soli 3 giorni.....
Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 24
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