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Rodari Paolo; Tornielli Andrea - Attacco a Ratzinger. Accuse e scandali, profezie... |
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Titolo | Attacco a Ratzinger. Accuse e scandali, profezie e complotti contro Benedetto XVI |
| Autore | Rodari Paolo; Tornielli Andrea | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
|  | | Dati | 2010, 321 p., rilegato |
| Editore | Piemme
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Solo a scorrere le prime pagine dei giornali e le rassegne stampa internazionali ci si accorge di come sia in atto un attacco alla Chiesa, al papato e, in particolare, alla figura dell'attuale Pontefice. Un attacco dimostrato dal pregiudizio negativo, pronto a scattare su qualsiasi cosa il Papa dica o faccia, pronto a enfatizzare e creare "casi internazionali": le polemiche suscitate dal discorso di Ratisbona; il caso clamoroso delle dimissioni dell'arcivescovo di Varsavia Wielgus, che aveva collaborato con i servizi segreti comunisti; le critiche mosse alla pubblicazione del documento che liberalizza l'uso della messa antica; la revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani, coincisa con la diffusione dell'intervista negazionista di uno di loro; la crisi diplomatica per le dichiarazioni sul preservativo durante il viaggio in Africa; il dilagare dello scandalo degli abusi sui minori. C'è una strategia orchestrata dietro questo attacco? O piuttosto un'assenza di regia e di strategia comunicativa? E questo attacco ha origine solo fuori della Chiesa o nasce anche all'interno degli ambienti ecclesiali? Due vaticanisti svolgono un'inchiesta a tutto campo, che documenta tutto ciò che è avvenuto, facendo parlare i protagonisti e gli osservatori più qualificati, raccogliendo carte e testimonianze, che aiutano a ricostruire quanto accaduto nei sacri palazzi, e più in generale nella Chiesa, durante le crisi di questi primi cinque anni di pontificato.
Media Voto: 3 / 5romeo (04-11-2010) Mai come in questa epoca la definizione filosofica della civiltà occidentale è work in progress. Nei primi secoli del Cristianesimo la decadenza della civiltà pagana non fu in grado di soddisfare la necessità dei cambiamenti. Ricordiamo che Sant'Agostino ebbe un padre pagano e dapprima fu pagano.Lo stesso San Paolo veniva dalla educazione ebrea. Per non citare San Francesco. La storia del Cristianesimo è costellata di convertiti. Sono stati i convertiti paradossalmente a costituire la spina dorsale del cristianesimo.Il Paganesimo ha subito dei colpi tremendi e si è disfatto. Ma è sempre sopravvissuto in delle minoranze o maggioranze che dir si voglia, ha avuto i suoi filosofi e i suoi teorici. Dal Rinascimento che paradossalmente segna la fine del dominio della civiltà dell'Europa e in particolare dell'Italia sul mondo, sorgeranno in breve nuovi centri di potere extra europei. La civiltà occidentale inizierà a mettere in discussione non solo i dogmi della Chiesa cattolica, ma anche la cultura che la sottintendeva. Verrà promossa la stessa divisione della Chiesa, attraverso gli scismi, che piuttosto che delle reali questioni dogmatiche avevano come fondamento delle questioni politiche. La Chiesa in questo senso è stata oggetto di persecuzioni dolorose; spesso sottaciute dalla retorica anti cattolica. E questo ha sicuramente ingenerato uno stato di sbandamento che ha provocato gravi errori, che l'attuale Papa ha taglientemente stigmatizzato. Forse si rimprovera proprio questo al professore tedesco Joseph Ratzinger: si rimprovera un rigore teutonico che potrebbe ridare coraggio e coerenza a una Chiesa descritta bene nel 3° segreto di Fatima. Come Adraino VI nel Rinascimento, nato ad Utrecht e tutore di Carlo V,anche Benedetto XVI, professore coltissimo,sta dando alla Chiesa, sia pure se in maniera discreta, e per quanto la salute lo consente, un indirizzo nuovo. E questo non fa piacere agli anticlericali. Soprattutto dopo che nella anglicana Londra, le conversioni al cattolicesimo sono state innumerevoli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni (16-09-2010) Non sono affatto d'accordo con le tesi sostenute in questo libro, per altro molto ripetitivo. Si dice il papa e la chiesa sono perseguitati dai media e subiscono attacchi ingiusti. Io direi piuttosto che è vero il contrario ovvero che i media si guardano bene dal criticare Ratzinger e il suo staff e sono molto timidi verso la Chiesa cattolica. In un servizio estivo del tg3, il giornalista Balducci disse qualcosa del tipo "Il papa è notoriamente un amante dei gatti, ed ora che fa caldo piazza San Pietro è quasi vuota e forse i quattro gatti che hanno la pazienza di ascoltarlo gli strapperanno un sorriso". Quel giornalista fu rimosso per aver detto che solo quattro gatti ascoltano Ratzinger a causa del soffocante caldo estivo. Se per questo tipo di commento si viene allontanati, figuriamoci se si può parlare di fatti gravissimi come il fatto che Ratzinger ha coperto migliaia di preti pedofili. Ricordo che nel 2001 lui e Bertone scrissero un documento per tutti i vescovi dal titolo "De delictis gravioribus" in cui si imponeva di non denunciare i preti pedofili alle autorità giudiziarie. Il cardinale Ratzinger subì un processo in Texas, e si è salvato solo per l'immunità riservata ai capi di stato. Quindi le tesi sostenute da Rodari sono davvero ridicole e non hanno alcun riscontro oggettivo. E poi se la tv ha avuto il coraggio di trasmettere il video di vittime di pedofilia che dicevano "le scuse del papa sono false" ci rendiamo conto che le colpe della chiesa devono essere gravissime. Se dicendo "quattro gatti" si viene allontanati, figuriamoci che fine avrebbe fatto in tv un giornalista che avesse presentato il vendutissimo libro "Vaticano s.p.a." di Gianluigi Nuzzi sugli scandali finanziari della banca vaticana, che ha riciclato miliardi di lire della mafia e di tangenti. E' ovvio che c'è un timore reverenziale fortissimo verso la Chiesa e quindi se qualche informazione sulle colpe vaticane riesce a trapelare, questa non è che la punta di un iceberg.
Se vi va leggete pure questo libro, ma non ne vale la pena.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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