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Ferrari Stefano E. - Dove danzano gli angeli | Un canto d'amore, un urlo soffocato, un lungo viaggio senza risposte che ci trascina con forza nel mondo dei giovani d'oggi, fatto di feste fino all'alba ma anche alloggi di fortuna, di sogni TV e lavori precari, di fatui progetti e dolci abbandoni, un mondo dove tutto corre e il futuro è ancora da cercare. "Non c'era più un posto per noi. Lo sapevamo. Ma non ne avevamo ancora parlato seriamente. Troppe domande ci avrebbero assalito, troppi dubbi. Era meglio rimanersene lì, a cullarsi nel presente divagando sui nostri sogni. Quelli, nessuno ce li poteva portare via".
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5Susanna (30-10-2009) "…Quando le persone dormono sembrano incantate, come se aspettassero il loro principe azzurro che le risvegli e le porti via. Ma quasi sempre non arriva, e quando ci si alza, è tutto come prima: il solito letto, la solita vita, i soliti problemi, magari appena il tempo d’un caffè veloce prima di prendere l’autobus per recarsi al lavoro…”
Un libro bellissimo, che sa parlare della vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giancarlo (27-10-2009) Il libro è sicuramente particolare, molto personale.. intimo, in un certo qual modo. E’ scritto bene,e questo ti permette di entrare nella storia, di emozionarti. Molto attuale, una buona lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carmen (19-10-2009) Devo dire che mi è piaciuto, anche se la prima parte non mi aveva preso molto. Poi, da metà, non lo lasci più. Inizi a sentirlo veramente. E soprattutto inizi a legarti alla protagonista femminile, che inizialmente sembra più che altro un’eroina uscita dalla mente dell’autore. Il finale colpisce. In definitiva un bel romanzo, che vale la pena leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Michele (16-10-2009) E’ un romanzo ruvido, disomogeneo, di forte emotività. Non c’è un vero disegno in quello che viene raccontato, ma è più una successione di fatti, di situazioni anche molto diverse tra loro, che vengono legate, cucite addosso alla protagonista femminile, Emanuela, che riempie le pagine anche con i suoi silenzi, le sue assenze. Si avverte una sottile malinconia in ogni capitolo, anche nelle parti più divertenti di questa variopinta storia. E’ la malinconia del ricordo il cuore del libro, la malinconia per ciò che è stato e non potrà più essere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mauro (14-10-2009) La quotidianità fa da sfondo a questa storia che io non definirei d’amore. O meglio.. tra i due protagonisti, più che amore, c’è una necessità d’amore. Sono entrambi lanciati nel mondo, in quel periodo che comunemente chiamiamo di “crescita”, girano, provano, annaspano, cercando di capire cosa veramente vogliono dalla loro vita.. e in questo si ritrovano, nell’essere sperduti.. si aggrappano a vicenda, si fanno coraggio.. la loro storia non può che essere forte, intensa, tormentata, non può che coinvolgere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gabriella (13-10-2009) Mi è stato prestato da un’amica alcuni giorni fa. Mi ha detto, leggilo, e dimmi cosa te ne sembra. Il titolo mi piaceva. L’ho preso in mano ieri e stasera l’ho già finito. Sono subito andata a cercarmi notizie sull’autore, a girovagare su internet. Il libro è bello, bellissimo. Mi ha fatto piangere. Inizia subito forte, e solo adesso, a lettura terminata, riesco ad apprezzare a pieno le prime pagine. La fine è in poesia, una fine anomala per un romanzo, ma ci arrivi talmente sconvolta che, perfino a chi non ama il genere (come me) non può che rimanere incantata. Dentro, nelle oltre 240 pagine, c’è tanta vita, tante situazioni, si ride, ci si incazza (o almeno a me è capitato, per alcuni atteggiamenti del protagonista, ma forse perché pensavo ad una mia vecchia storia), ci si trova a riflettere sul destino, su come spesso le incomprensioni nascano da un nulla, ci si trova a riflettere perfino sulla vita. Che altro dire.. da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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