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Criscuolo Giordano - Le parole che non scrivo. Una storia d'amore e chitarre distorte | Per la band, il mondo si divideva in Rock e in pop. Il Rock era la verità assoluta, il pop la finzione. Il Rock erano loro con il loro pensiero, il loro modo di vestire, la loro musica, la loro vita. Il pop erano quei fighettini e quelle puttanelle snob del centro commerciale. Il Rock era un sasso volgare. Il pop una colorata gemma di bigiotteria. Tra i suoni di amplificatori sfondati, canzoni dei Nirvana, occupazioni scolastiche e discorsi sul senso dell'esistenza, si dipana una storia d'amore discordante. Una ragazza che rappresenta un'entità quasi inafferrabile. Un'emozione a cui dedicare lettere che forse non verranno mai spedite. Annalisa è Marlene, per gli occhi e il cuore di Manuel. La realtà è molto più difficile da mettere a fuoco, incasellata e costretta com'è in consuetudini troppo "pop".
Recensioni 1 - 20 di 24 recensioni presenti. Media Voto: 4.70 / 5Gaspare Passarella (23-12-2009) Mi sono ritrovato a bere birra e vodka in qualche stanza dove rimbombavano colpi di rullante sfondato, accordi pieni di rabbia, giri di basso basso. Ho riconosciuto la voce dell'amore, ho rivisto le mani di qualche compare che passava un super-cannone, sono affogato nell'apatia che travestita da vecchia signora succhiava il midollo della vita e donava pensieri troppo pesanti per entrare in un cervello ancora troppo piccolo per poterli sostenere. Ho letto un romanzo che parla di musica, amore, poesia, politica, ubriachezza, sensazioni, intuizioni, morte, pianto... Ho letto un romanzo che parla di vita, di quella fase della vita dedita alla costruzione della personalità, alla costruzione di un futuro migliore, alla costruzione del mondo. Anche se questo romanzo lascia in bocca l'amaro del romanticismo, quindi vuole essere per eccellenza un romanzo anti-romantico, anarchico, fatto di odore di piscio e vomito, di vodka e fumo, di rabbia e fanculo, di cazzo e Nirvana, ad una lettura più attenta si rivela estremamente romantico nel senso genuino del termine, o meglio è il tendere verso qualcosa, l'avvicinarsi senza mai toccare, il gustare senza poter assaggiare, è la consacrazione dello "Streben" romantico, è un quadro fatto di parabole che sfiorano infiniti assi senza mai riuscire a toccarli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elena (21-12-2009)
Se certi giovani scrittori, invece di aver fretta di pubblicare, si impegnassero per rendere almeno sufficiente una prosa stentata e debole, e per sviluppare una vera capacità narrativa (e ottenere magari così le attenzioni di un editore di livello), forse ne guadagnerebbe la letteratura e di certo ne guadagneremmo noi lettori. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Daniele (26-09-2009) Il libro è davvero bello, mi è piaciuto moltissimo. Forse perchè mi ci rispecchio tanto nel personaggio di "Manuel", siamo molto simili. E' una storia vissuta, così reale che sembra quasi si stia parlando proprio del lettore. Consiglio a chiunque di leggerlo.
Daniele Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanna (27-07-2009) Questo bellissimo racconto di Giordano Criscuolo si può paragonare alla voce di Manuel Agnelli(Afterhours), profonda, graffiante, a tratti malinconica a tratti ribelle, ma la sua serietà è mitigata dalla dolce, allegra, piccola imperfezione della "R" moscia che rende il tutto molto più sensuale donando la sensazione di un "male di miele", di quel qualcosa che ti attira e che ti distrugge nello stesso tempo,di quella dolce sofferenza di un dolore che ti tortura ma del quale non puoi fare a meno. E' un vivere sognando una realtà parallela fatta di un vortice di forti emozioni che nella realtà vera non esistono ma esistono solo dentro di te, e più è bello e profondo ciò che hai dentro e più questa "realtà parallela" questo sogno in cui vivi è ricco di infiniti sentimenti contrastanti. Ad un certo punto il confine tra sogno e realtà è talmente labile che neanche tu lo vedi più, ma quando i due mondi si incrociano ci si può fare molto male.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sha shadyna91@hotmail.it (26-07-2009) E' senza dubbio uno tra i miei libri preferiti.
E' una storia del tutto innovativa, che non lascia spazio all'amore reale, ma a quello che vorrebbe il nostro cuore.
E' la storia di due vite che non si sono mai incontrate veramente, è la storia di come lo si vive, l'amore e non di come lo si fa.
Consiglio a tutti di leggerlo, ne vale davvero la pena (: Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria 'La Pier' (13-07-2009) Parole non scritte.Quelle che sono sogni.Magari quelli che si pensano infiniti,per non dover mai svegliarsi.E occhi.Sì,occhi.Due splendidi occhi che forse nascondono il Nulla.Ruvido Decadentismo Romantico,Fragilità Distorta,e la Musica assordante di un amore che è un'illusione di liquido argento,un testo di frammenti logori,come fogli scuri macchiati di alcol e caffè,come notti in preda ad una bellissima Bianca,altera Marlene,seducente Dea madida di purezza ed incanto...e rabbia,sorda e testarda,rabbia malata di disperazione e dolcezza,rabbia piena di lacrime e di sangue...e,quando il buio posa il suo mantello,ciò che rimane sono le ceneri della Fenice,resti d'anima,ferite da leccare per un nuovo giorno,QUEL Giorno in cui anche noi,forse,nasconderemo il nulla nei nostri occhi,senza più magia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara mancini novaviolet@yahoo.it (23-06-2009) Un libro troppo breve,per l'intensita' della passione descritta del protagonista!
Avrei voluto leggere i pensieri di Manuel ancora e ancora....
Intenso,reale,vivo.
Un libro da leggere tutto d'un fiato,da gustare e ascoltare.
Grezzo,spigoloso,graffiante come la piu' grande passione del protagonista:il rock. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
erica (22-06-2009) molto carino nonostante la brevità del libro.
misto tra miele e rock, rispecchia molto il punto di vista di ogni ragazzo giovane, leggermente fuori dai soliti schemi. :) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tania (20-06-2009) Meraviglioso!! Magari sono di parte perchè amo il periodo in cui ambientata la storia, ma è tutto davvero perfetto in quel libro. Lo trovo alternativo al massimo!! E riesce a colpire davvero tanto ogni frase, ogni parola, quelle tra il filosofico e l'introspettivo che sanno tanto di movimento rivoluzionario spinto dal rock più genuino. Davvero degno di merito questo libro! Complimenti! Sono questi gli autori emergenti da portare avanti, anche oltre dal nostro scenario!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea P. (05-05-2009) Ho letto il libro è l'ho trovato meraviglioso, uno dei libri più belli che abbia mai letto.
In primis perché è unico come romanzo ed è curato impeccabilmente. E poi perché l'ho letto proprio nel momento in cui stavo passando lo stesso identico momento e mi sono ritrovavo a soffermarmi ad analizzare la situazione del protagonista come la mia, come quello che stavo/sto passando.
Verso la fine del libro mi sentivo vuoto. Pensavo che il mio stato d'animo per i prossimi giorni sarebbe dipeso da quello che avrei estrapolato sentimentalmente dalle ultime frasi del libro.
Sono rimasto affascinato e i miei sentimenti immortalati. D'altronde non saprei come liberare quello che in pochi potrebbero provare VERAMENTE leggendo un libro come la vita che si sta trascorrendo.
Il libro mi ha dato la realtà crudele e la forza sincera.
Musica e lettura non mi si sono posti insieme davanti mai in modo così inebriante.
Essendo io cantante, essendo scrittore, seppur non ancora a questi livelli, essendo una persona che legge mentre vive il libro, dirò che colpire un lettore in tal maniera, non è da tutti.
Quindi ti ringrazio mille. Ho vissuto una grande esperienza ;)
Ciao! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lele (28-04-2009) Bello bello!
Lettura scorrevolissima e piacevole.
Un ottimo esempio di come un argomento "semplice" possa essere sviluppato con risvolti interessanti e profondi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Moira (04-02-2009) L'ho letto in un solo pomeriggio,tanto era il coinvolgimento che ho trovato fra le parole e le righe di questo romanzo.
Suscita emozioni,sorrisi,pensieri...
Un po' perchè mi ci sono ritrovata...un po' perchè è pieno di poesia e di musica.
Un libro fantastico di quelli che non vuoi che finiscano... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carmine (29-01-2009) Già il fatto che abbia divorato questo romanzo in poche ore testimonia il grande lavoro di questo neo-autore!"Le parole che non scrivo" è un romanzo che ha la capacità d farti immedesimare in Manuel,personaggio controverso e contraddittorio,che anima lo scritto con una vena romantica e allo stesso tempo auto-distruttiva,il quale va continuamente alla ricerca della sua Marlene,che smbrerà qualcosa di effimero,riprendendo,forse,quella famosa canzone dei Mk ovvero Bellezza nella quaòe c si affatica per cercarla ma una volta raggiunta non è più la stessa!Penso che il romanzo di Giordano possa essere alla pari se non superiore al Jack Frusciante d Brizzi anche se i paragoni non sono mai utili al fine della letteratura!In conclusione spero presto d poter leggere un nuovo romanzo firmato Criscuolo e come direbbe lui:"Un abbraccio Roccheroll"..Non perdetelo per niente al mondo !ciao Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giacomo (19-01-2009) Non saprei trovare le parole realmente adatte per descrivere questo stupendo romanzo...
Una storia d'amore condita dal rock e dalle varie problematiche giovanili...Il tutto descritto senza particolari prese di posizione politiche, il che è stupefacente visto il trend attuale...
Adattissimo a chi (come me) ama la buona musica, suona in un gruppo e odia tutto ciò che scontato e commerciale...
L'autore è davvero un genio...voto 10+ Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela (10-01-2009) Su questo libro non posso che spendere parole più che positive, dal momento che ne sono rimasta profondamente folgorata! Non c'è nulla che non mi vada a genio: la storia raccontata meravigliosamente e in maniera non convenzionale, le citazioni musicali stupende, il punto di vista nei confronti della società e dei giovani in particolare (tra l'altro praticamente identico al mio), la sensibilità e la riflessività che trasudano da ogni singola parola. I giovani non sono tutti vuoti, superficiali, schiavi delle mode; sanno essere sensibili, sanno apprezzare quella che è davvero la buona musica e sanno amare la letteratura, sanno sentirsi liberi nella trasgressione senza scadere nell'autodistruzione, sanno amare con poesia e questo libro lo dimostra. Da oggi De Carlo, Brizzi, Salinger, Nove hanno un nuovo compagno nelle mie preferenze sulla letteratura giovanile: Giordano Criscuolo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Buncia (09-01-2009) Un libro che a tratti mi ha riportato al Jack Frusciante di Brizzi, agli amori dei tempi del liceo.
Si sente il modo di vivere dei paesi del meridione, dove il tempo scorre inesorabilmente uguale, lento..i protagonisti crescono, gli amori sofferti sono sempre gli stessi. Quasi un non volersi scrollare dal proprio stato, quasi un non voler fare nuove esperienze. Quando Manuel prova ad andare oltre sente quasi le vertigini, ci vuole tempo per abituarsi, anche solo a pensare ad altro. Per fortuna la musica ti salva sempre. Il Rock salva. Ma se poi ci si innamora del pop..? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dave ferra85@hotmail.com (03-12-2008) Bellissimo.
è un riassunto di dolore,rock e amore sia nella visione comune della cosa che per la musica.
incredibile quanto riesca a trasmettere con poche parole e un titolo o un nome di un gruppo.
e poi è proprio la descrizione precisa di un decenni e mi ha sorpreso scoprire che l'ho vissuto e continuo a viverlo tuttora in quel modo.
Emozionante fino in fondo...forse è giusto ringraziare Giordano per averci fatto fare un tuffo nel passato.
sempre stato imbranato a far le recensioni spero sia di aiuto.
Un saluto e un Rockabbraccio
Davide Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca ortensia_@hotmail.it (20-11-2008) "Le Parole che non Scrivo" è stato come una bella esperienza. Una storia d'amore e di rock'n'roll. Come un tuffo nel recente passato Quello dell'adolescenza negli anni Novanta. Gli anni Novanta erano quelli dei jeans strappati,e scarpe di tela, degli innumerevoli strati di magliette bucate; quelle dei gruppi; quelle dei Nirvana, dei Pearl Jam, degli Alice in Chains (...)
Eh sì l'adoescenza... quando è tutto più complicato e l'amore non ti da tregua. Erano gli anni del Grunge. C'era quello della situazione che emulava Kurt Cobain in tutto e per tutto, c'era chi si faceva in quattro per poter recuperare una cassetta dei Nirvana.
C'è chi adesso ha trent'anni e non si è dimenticato niente e con la maturità di oggi l'ha saputo raccontare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dambro (15-11-2008) Non sono mai stato bravo a scrivere delle recensioni quindi secondo me è superfluo che io spenda troppe parole...dico solo che secondo me questo è un libro bellissimo da leggere tutto d'un fiato... compratelo e sicuramente nn ve ne pentirete. Io non mi sono mai immedesimato tanto nel personaggio di un libro...consigliatissimo a chi ama la musica "vera" suonata col cuore e non col portafoglio...
massimo rispetto per l'autore.
Dambro
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romi (14-11-2008) Finalmente una storia d'amore e di sentimenti alternativa, perchè non siamo tutti dei"mocciosi". Questo libro va letto perchè ogni parola, ogni canzone, ogni personaggio è perfetto...Giordano non solo scrive dell'amore ma ci riesce anche. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 24
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