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Cabrini Antonio - Ricatto perfetto | Alan sta passando un momento difficile: il giornale per cui scrive ha chiuso e la sua situazione economica è disperata. Una moglie e due figli a carico, il conto sempre in rosso: in queste condizioni non è facile nemmeno sopravvivere. Tuttavia negli anni, grazie al suo lavoro di giornalista, Alan si è fatto molti amici. E cosa c'è di più naturale che rivolgersi agli amici quando si è in difficoltà? Del resto è gente con molti soldi, cui Alan in passato ha fatto più di un favore. Eppure gli voltano tutti le spalle. Con una scusa o l'altra, lo lasciano solo. Un grave errore da parte loro. Sono ricchi, sì, ma hanno tutti qualcosa da nascondere. E Alan sa bene cosa e soprattutto sa come farlo sapere in giro. È così che concepisce la sua vendetta, il suo ricatto perfetto: scrivere un libro nero che li convincerà a essere più generosi con lui, un libro fantasma che conterrà tutti i fantasmi di una Torino spregiudicata e intrigante. L'esordio letterario di Antonio Cabrini, icona leggendaria del calcio italiano.
Francesco (14-09-2009) Il romanzo è molto bello per vari motivi: non è molto lungo, è semplice e scorrevole da leggerlo in uno o due giorni, non cerca un'intellettualità, non ha le solite e continue descrizioni (molto belle tra l'altro quella della carrozzeria Cosenza e quell'altra in cui incontra il doberman nel giardino) e soprattutto non ha neanche una pagina che possa annoiare; oltre a questo è ben scritto senza molte virgole ma quelle giuste. Cabrini ci presenta una società dove molta gente lo passa veramente male e fino a che punto alcuni possono diventare scaltri. E' anche vero che sapendo chi è l'autore si ha una maggiore predisposizione per leggerlo con più piacere, ma sarebbe bello lo stesso. Se non gli ho dato il pieno voto è perché si può pensare che sono un suo ammiratore, ma intanto è come glielo avessi dato perché lo merita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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