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Rizzuto Vincenzo - Arturo e dintorni |
In un tempo non ben definito, in una Sicilia dai contorni sfumati, si susseguono le avventure di Arturo, sempre pronto a salire di corsa sui treni senza mai aver comprato il biglietto, e di una serie di personaggi che si affacciano, volenti o nolenti, nella sua vita e in quella dei suoi amici. Un piccolo paese fa da sfondo a questa girandola di storie, che si seguono e si intersecano in una serie di spirali, in cui il protagonista, e quindi il punto di vista, cambia vorticosamente. Ne nasce un colorato romanzo a più voci, in cui i personaggi richiedono prepotentemente il ruolo di protagonisti, mettendo in primo piano la loro storia e la loro vicenda. Arturo e dintorni sembra un gioco di luci e di suoni in cui Vincenzo Rizzuto fa prendere corpo ai suoi ricordi, dando una forma sempre dinamica alle proprie esperienze, creando una trama fantasiosa in cui Arturo è solo il pretesto per raccontare cento altre storie, un filo che unisce tutte le molteplici storie narrate, guidato sempre da un forte umorismo e da una ferrea logica: "Il treno fuma; io fumo: io sono un treno". Questo è Arturo.
Media Voto: 5 / 5fara (28-04-2009) Gradevole e a tratti divertente. Così definirei questa anarcoide raccolta di “caratteri” che ruotano attorno ad Arturo in un non precisato luogo della provincia siciliana. Un stile minimalista ma arguto che ben descrive vita e personaggi di un piccolo centro di provincia. Una rassegna di fenotipi “animali”, presentati con i loro tic, le loro presunzioni, le loro gioie e loro paure. La vita di tutti giorni e soprattutto delle notti tirate fino all’alba, vista in chiave che ricorda l’Avant pop, fondendo registri colti ( fin dal titolo che cita l’Isola di Arturo della Morante, anch’esso costruito sul filo della memoria) e popolari, lingua italiana e dialetto, vero e verosimile con la tecnica del taglia-incolla propria della cultura digitale. I ritratti dei protagonisti che incrociano la vita di Arturo sono disegnati “in punta di penna”, una penna sottilmente ironica mai malinconica o nostalgica. Leggere e seguirli nelle loro dis-avventure è come vedere un film dei fratelli Cohen. La cosa più bella, almeno per me, di questo romanzo è lo sguardo distaccato con cui è raccontato. Senza nostalgia, senza rimpianto ma da osservatore partecipante e non giudicante.
L’Arturo di Rizzuto gode, in un tempo sospeso, in una provincia siciliana dai contorni sfumati, di un'assoluta libertà nella dimensione magica della memoria come momento irripetibile.
Voto: 5 / 5 |
Paolo Senior (27-03-2009) Le ragioni della vita portano spesso le persone a vivere fuori dal proprio paese natìo, lontani dai luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza. Questo, a volte, provoca qualche rimpianto per tutto ciò che più non ci circonda.
"Arturo e dintorni", oltre a raccontare con sapienza e discrezione storie e personaggi, evoca in tanti di noi la struggente bellezza di quel tempo.
Un affettuoso grazie a Vincenzo Rizzuto, amico di sempre, per averci ricondotti ai luoghi della memoria.
Voto: 5 / 5 |
Roberto (24-03-2009) In questo romanzo ho trovato una descrizione poetica e raffinata di luoghi e personaggi che sembrano prendere corpo dalle pagine. E' un libro che guarda al passato, con una punta di malinconia, bilanciata però da tanta, tanta ironia. A tratti irresistibile. Complimenti all'autore Voto: 5 / 5 |
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