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Calabretta Maria - Le fiabe per... affrontare il bullismo. Un aiuto per grandi e... | A molti ragazzi capita di essere presi di mira da un compagno di scuola o di gioco. A volte sono derisi perché troppo studiosi o troppo precisi, altre perché troppo per bene. A volte ci sono bambini che fanno i bulli solo a parole, con ingiurie e pettegolezzi. A volte ci sono quelli che danno pugni, schiaffi o bastonate: Ma chi sono veramente questi bulli? Come riconoscere i segnali di disagio dei ragazzi e come intervenire in modo efficace, evitando che chi fa e chi subisce prepotenza possa andare incontro a seri problemi in età adulta? Il bullismo non è una problematica di singoli individui e singole famiglie, ma è molto di più. È il risultato di una dinamica complessa nella quale scuola e famiglia sono chiamate in prima persona ad intervenire. L'autrice di questo volume conduce allora il lettore nei meandri labirintici delle dinamiche giovanili, suggerendo all'adulto - genitore, amico o insegnate che sia - di "ascoltare" attentamente il ragazzo, di capirlo e di guidarlo con strumenti adeguati. Fermiamoci, allora, e leggiamo una fiaba... L'utilizzo della fiaba favorisce lo sviluppo psico-affettivo ed aiuta ad elaborare il disagio, soprattutto quando si ha a che fare con bambini che hanno chiuso per paura il loro cuore. I piccoli e i grandi lettori sia quelli più "fragili" che quelli già "forti", potranno identificarsi nei vari personaggi fiabeschi per ripensare al proprio modo di agire e cercare di modificarlo con l'aiuto dell'adulto.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.77 / 5Alice (27-06-2011) Il libro è utile e soprattutto pratico, per grandi e per piccini. Il segreto della sua buona riuscita è che è un testo adatto ad un pubblico adulto, ma anche ad un pubblico giovane. Riesce, grazie alla fiaba, ad arrivare al cuore del problema alla ricerca non tanto della soluzione, ma alla ricerca della comprensione dell'altro, di chi agisce in modo prepotente, di chi tace di fronte ad atti di prevaricazione, di chi subisce senza parlare. Invita soprattutto ad uscire da un mondo di omertà. E' da leggere, per comprendere meglio il mondo giovanile di oggi e per poterci entrare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marta Petrucci (25-06-2011) Io e la mia piccola paziente abbiamo letto la favola "La luna storta".....è stata la bambina stessa a volerla leggere tutta.....le è piaciuta molto......era molto partecipativa e attiva.....molto di più di quando leggevo io per lei!Ha potuto leggere con le sue pause e facendo le sue domande quando lo desiderava lei. Si è un pò commessa quando leggeva che l'uccellino si era perso....Alla fine ha capito di essere un pochino troppo debole; pertanto le ho spiegato come difendersi, cioè che deve cominciare proprio a farlo, ad esprimere tutto, anche la rabbia!Queste favole sono strepitose, STIMOLANTISSIME. Ho notato una cosa.....che alcune parole sono difficili da capire....per una bimba/o di 10anni, bisogna tradurle mentre si legge!!! ;-) Cara Maria, hai scritto in italiano molto forbito! :-) Ma io non posso far altro che ringraziarti per questo lavoro che sto facendo su questa bimba!!!Anche la spiegazione del "bullismo" mi è piaciuta tanto, la classificazione intendo, condivido tutto...... Non ho ancora finito di leggere tutto però!
Considerazione personale:
P.S. I bambini vittime di bullismo hanno bisogno di riprendersi il "potere" e il potere di ESISTERE. Quindi, ho capito, che è necessario dargli questo potere, cioè farli agire in prima persona....ad esempio facendogli leggere la favola ..dandogli la libertà di parlare senza dare l'ordine di farlo. Cosicchè anche la "vittima" può assumere una posizione più elevata, al di sopra di tutto, di "capacità"....etc etc, in modo da fargli vedere che nei rapporti i ruoli possono essere interscambiabili....cioè loro (le vittime) possono prendersi SPAZIO e il potere di fare e muoversi senza che ci sia un' "autorità" vicino ad un livello più alto di loro...(=questo nuoce loro...). Ancora...ciao!! :-)
A risentirci presto...Un forte abbraccio!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anita benedetti (08-06-2011) Volevo scrivere tante cose ma leggendo le recenzioni precedenti vedo che è stato già detto tutto l'essenziale, e confermo quanto già da altri scritto per non ripetermi. Posso però aggiungere che ho provato a raccontare queste fiabe al mio nipotino di soli 5 anni, ancora lontano, spero, da problemi di bullismo o inadattamento, e sono rimasta meravigliata sia di come ne abbia recepito l'essenza, siae dalla sua attenzione al mio racconto (leggermente modificato per far comprendere la storia). Ogni tanto gliene racconto un'altra, e le sue risposte (ma anche le domande che mi fa) confermano quanto sia utile comunicare favole nuove, con "insegnamenti" adeguati a ciò che si incontra nella società attuale. Insomma, un acquisto ed una lettura adatta ed utile proprio a tutti, quindi un grande ringraziamento all'autrice!
Anita B. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina Delogu (06-06-2011) "Accadde a un re che, nel diciassettesimo anno del suo regno, fu agitato dalla presenza di uno spirito malvagio che lo incoraggiava a trattar male i suoi sudditi [...] "
Basta ascoltare le fiabe raccontate in questo libro da Maria Calabretta, e le riflessioni interpretative da lei proposte, per leggere con altri occhi il fenomeno del bullismo. E soprattutto per capire la fitta rete di connessioni che collega il bullo (uno "tsunami emotivo") con le sue vittime, ma anche con gli insegnanti e i genitori, con la società tutta. Insomma, non esiste bullo senza la sua vittima e, cosa più importante e più grave, senza il gruppo dei compagni che silenziosamente lo supporta (o sopporta), senza gli adulti che sono responsabili della sua crescita, ma sempre più spesso sembrano ignorarlo.
Come ci dice l'autrice, è proprio da qui che dobbiamo e possiamo partire per arginare il fenomeno del bullismo, prima di tutto accorgendocene noi stessi, e soprattutto invertendo il processo attraverso l'educazione emotiva proprio dei più piccoli, aiutandoli a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri. "Tutte le figure adulte (il genitore, l'insegnante, l'allenatore sportivo, ecc.) devono attivarsi in prima persona per insegnare ai ragazzi a far fronte al mare agitato della vita."
E' un saggio coraggioso questo di Maria Calabretta, che va al di là del fenomeno bullismo proponendoci una critica ai modelli educativi della società attuale, malati di individualismo e consumismo, che tanti danni producono proprio sui più piccoli, bulli e bulle compresi, abbandonati al loro "deserto emozionale". C'è da augurarsi che i suoi studi e le sue riflessioni le consentano di continuare su questa strada difficile e importante. Aspettando il prossimo libro... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M. Carla Accattoli (27-04-2011) Utile libro sul bullismo: analisi del problema( il bullo, la bulla, .. gli spettatori, il peso dell'omertà..), i conflitti, il disagio giovanile...
Il libro è ricco di storie e fiabe originali. Ottimi gli spunti operativi, utili per genitori e insegnanti.
Un valido strumento per affrontare l'argomento e trattare il problema in classe...oppure per prevenirlo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Flavia Capone (09-03-2011) un libro molto utile,che aiuta grandi e piccini.
facile da leggere,scorrevole e chiaro.Complimenti all'autrice e grazie per aver affrontato un tema così difficile e così attuale.illustrazioni divertenti e riflessioni davvero interessanti.non posso che dare il massimo dei voti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto (23-02-2011) Il libro non è una guida ma piuttosto uno strumento per meglio tentare di comprendere ed assorbire non solo il fenomeno del bullismo, ma anche la stessa l'interazione tra adolescenti e preadolescenti in ambiente scolastico, strumento dotato di vari accessori per essere fruibile sia dai diretti interessati, gli studenti, sia da insegnanti, educatori e genitori. Le fiabe che accompagnano gli argomenti sottolineati sono un approccio più sereno per i ragazzi, che poi possono approfondire con genitori o insegnanti i simboli espressi nel racconto e riconoscerli nella propria realtà; i genitori possono trarre dagli approfondimenti occasioni di riflessione più ampi, in modo da considerare i vari atteggiamenti delle molteplici parti in causa. Gli insegnanti possono conseguirne spunti efficaci per l'osservazione degli studenti e per focalizzare obiettivi precisi nei confronti anche di intere classi, assumendo diverse tecniche a seconda delle caratteristiche dei ragazzi a loro affidati. Mi piace molto che in questo libro non appaiano giudizi, nè dettami, solo considerazioni, per la maggior parte su atteggiamenti direttamente sperimentati, al fine di comprendere, non di giudicare, al fine di analizzare, e non di generalizzare, al fine di conoscere, e non di spaventare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna Maria (21-02-2011) Come afferma l'autrice Maria Calabretta il libro "Le Fiabe per...affrontare il bullismo" è utile in tutte le sue dimensioni, ai genitori ed agli insegnanti per affrontare il fenomeno del bullismo, sempre più presente nella vita dei nostri ragazzi. Io personalmente lo consiglierei molto anche ai nonni, agli zii e alle tate! In un epoca in cui le famiglie sono sempre più impegnate ed allargate, i ragazzi passano molto tempo con delle figure educative diverse dai genitori e dagli insegnanti, che non conoscono le caratteristiche di questo fenomeno e tanto meno il metodo (se di metodo si può parlare) per prevenirlo e/o contrastarlo. La scuola e la famiglia non possono fare tutto da sole. Per dirla con le parole dell'autrice: "L'educazione dei ragazzi non è soltanto un fatto privato, ma appartiene a tutta la gente. Il modello dialogante e conciliante dei giorni nostri è più attraente per i figli, ma più dannoso per gli stessi perchè può confonderli e renderli insicuri. I genitori devono, invece, aiutare i figli a non sentire la fatica del vivere e a non abbandonarsi ad atteggiamenti di passività". Il libro ha diverse chiavi di lettura per cui non va letto come un libro qualsiasi. E' certamente un saggio molto significativo che va messo in pratica passo dopo passo nel rapporto con i ragazzi. E' da tenere presente come confronto, rispetto allo stile educativo di vita dei ragazzi, ma soprattutto degli adulti di riferimento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (05-02-2011) Quando leggiamo possiamo annoiarci o essere allietati come in compagnia di un amico. Certo, la scrittura tecnica dei saggi è forse più propensa a farci annoiare, ma questo non vale per "Le fiabe per ... affrontare il bullismo". La scrittura giovane e accattivante, intervallata da fiabe e scrittura più tecnica, rende il libro scorrevole e piacevole agli occhi sia di un pubblico adulto sia di un pubblico giovane. Si rivela un ottimo strumento per gli adulti, per comprendere e tentare di arginare un fenomeno che si sta allargando a macchia d'olio come il bullismo. Ma si rivela un ottimo strumento anche per i giovani, per avere coscienza di ciò che si subisce (se si è vittime) o delle proprie azioni (se si è bulli). E' davvero un valido aiuto per grandi e per piccini, per insegnanti e per allievi, per genitori e per figli. L'autrice sapientemente non giudica e al tempo stesso non giustifica gli atti di prepotenza, ma scava nell'interiorità di bulli e di vittime. Cerca di capire che cosa porta all'omertà e che cosa porta ad agire in modo prepotente. Cerca, insomma, di capire l'emotività di un mondo che a volte sembra sconosciuto, quello dell'adolescenza (e non solo). Un libro da leggere e da consigliare. Un libro, però, che non deve stare sullo scaffale ad impolverarsi, ma deve essere interiorizzato e, soprattutto, le indicazioni vanno messe in atto. Un libro utile e pratico per le famiglie e per la scuola oggi. Un saggio pratico nel mondo troppo teorico dell'editoria saggistica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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