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Camilleri Andrea - Il cielo rubato. Dossier Renoir | Una donna bella e sfuggente, un notaio di Agrigento che forse nasconde un segreto e il misterioso viaggio a Girgenti del maestro dell'Impressionismo, Pierre-Auguste Renoir, un viaggio che nessuno storico dell'arte ha mai saputo collocare nel tempo. Un epistolario a una sola voce che sale in un crescendo emotivo e si interrompe bruscamente. Un giallo nel giallo brillantemente risolto dall'indagine sul campo di Andrea Camilleri. "Sto scrivendo una cosa nuova e complessa. Un racconto lungo su un viaggio poco noto che Pierre-Auguste Renoir fece ad Agrigento, riferito dal figlio Jean Renoir nella biografia sul padre. Sembra che al papà avessero rubato il portafoglio, che sia stato ospitato dal contadino cui aveva chiesto di fargli da guida, uno che s´offese quando alla fine gli fu offerto un compenso, tanto che la moglie Aline risolse togliendosi una catenina con la Madonna e regalandogliela. Si separarono tra i pianti. Altro non c'è. Ma io scrivo." (Andrea Camilleri)
7 recensioni presenti. Media Voto: 2.57 / 5Maunakea (05-02-2011) Altro libro da comprare per fan o per collezionismo più che per la lettura. Credo che lo dimenticherò rapidamente. Per carità simpatica lettura, molto scorrevole e rilassante... ma, insomma, è come un panino all'Autogrill. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Trixter (01-12-2009) Trama interessante e ben descritta attraverso la scelta originale di lettere facenti parte di una lunga corrispondenza. Il giallo viene risolto semplicemente con un lungo memoriale, un pò freddino direi. Secondo me Camilleri poteva fare molto meglio. Imbarazzante il rapporto qualità-prezzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Antonio (07-07-2009) Un libro diverso, ma con un finale banalotto (e ricopiato dal suo "La voce del violino") e un rapporto qualità-prezzo poco accettabile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
TG (17-06-2009) Non mi è piaciuto molto,specie verso la fine con tutto il memoriale.
No non è il sommo Andra Camilleri che mi aspettavo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (16-06-2009) Ipotesi affascinante e narrazione appassionante. Un piacevole momento di relax (piccolo neo il prezzo davvero esagerato per 100 pagine!). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Arcangela Cammalleri (14-06-2009) Può il cielo, essere rubato? Sì, se il pennello d’artista è di un sublime impressionista e se la fantasia è del nostro esimio scrittore siciliano; laddove finisce la realtà e inizia sconfinando l’immaginazione, allora tutto è possibile. Definire un noir questo scritto non solo è riduttivo, ma anche incompleto, La struttura è quella di un romanzo in forma epistolare ( ricorda I dolori del giovane Werther): amore e arte s’intrecciano e poi il giallo, o il colore che si vuole attribuire, viene da sé. A mio parere un piccolo dipinto quest’opera camilleriana, con i colori propri della passione artistica, della passione erotica; l’amore senile è fiamma bruciante, stordimento, ferita dolorosa, disperazione, senza la presenza dell’amata, le giornate dell’amante sono incolori, i giorni trascorsi insieme un breve soggiorno nel giardino dell’Eden. Camilleri si lascia trascinare dalla corrente travolgente della passione amorosa come un adolescente ai primi sussulti del cuore, senza freni si sdilinquisce e palpita! Reminiscenze, ardori tardivi? Lo stile delle lettere è quello suadente, quasi, tardo – romantico…enfatico e, a tratti, eccessivo (se si eccettuano quelle burocratiche – tecniche intestate dalla Procura della Repubblica di Agrigento). La scrittura per Camilleri è, proprio, un puro divertimento, fortuna per lui, che lo è, anche, per i suoi innumerevoli lettori.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvia Z. (22-05-2009) Un libro lontano dalla magistralità di "La scomparsa di Patò" e de "La concessione del telefono"... per citarne alcuni.
In pratica: deludente! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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