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Barbagli Guido - Non sei nessuno | Un itinerario verso la resurrezione. Il protagonista nasce e il padre dimentica di iscriverlo all'anagrafe; sogna studi letterari e si trova alla facoltà di medicina; non senza fatica si laurea e inizia il suo calvario che narra con il distacco di chi riesce a guardare con una certa ironia la sua vita; una vita costellata di amarezze ("non sei nessuno, non ti conosce nessuno, non conosci nessuno", si sente ripetere) ma anche di grandi soddisfazioni e riconoscimenti ottenuti negli Stati Uniti e in tutto il mondo. L'avventura di un uomo che si è fatto da sé, usando il silenzio come difesa, il lavoro e lo studio come mezzi per raggiungere la propria affermazione in un desolante spaccato della realtà universitaria italiana degli anni Ottanta.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5THORSURG (05-12-2011) Splendida descrizione della vita universitaria di molti colleghi che vivono queste angherie ancora oggi. Un particolare ringraziamento a Guido Barbagli per i fantastici momenti di rabbia e d'amore che si colgono nella narrazione.Triste avvicendarsi degli anni ad inseguire l'ombra del "professorone" sperando in un suo sguardo. Ed ecco il Barbagli ormai diventato punto di riferimento italiano ed europeo per l' urologia "spinta", raffinata ed impossibile per molti dei professoroni di oggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ORAZIO (02-09-2011) Non intendo entrare nel merito dei contenuti, del resto è fiction anche se il protagonista ha molti tratti in comune con l'autore.
Barbagli possiede, comunque, una buona tecnica e la scrittura è di alto livello.
Forse abbiamo perso un bravissimo scrittore (ma chissà nel futuro) ma il chirurgo rimane di assoluto livello e di questo bisogna rallegrarsi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto catta_s_mail@alice.it (13-09-2010) Più che una recensione cercavo un modo per poter trasmettere un ringraziamento al professor Guido Barbagli...non so se capiterà su queste pagine di recensione,se ne avrà il tempo... Io essendo stato operato da lui sono di parte,trovo il libro molto toccante e reale...rappresenta l'italia non solo in campo medico...ma in ogni settore lavorativo,purtroppo....Con la speranza però che di Uomini come lui ce ne siano parecchi e che cambi il metodo di giudizio..
Per il resto potrò sentirsi pur solo,ma non sa quanta gente prima di addormentarsi pensi a lui..Sicuramente dal nostro punto di vista potrebbe essere un pensiero dato da una necessità...ma finita la necessità non penso di esser l'unico a seguire constantemente sito e aggiornamenti,congressi e nuove tecniche...seppur dal basso della nostra ignoranza in medicina... Ho preso il libro oggi dopo il controllo,l'ho letto filato...(roba non da me!!)..ma se mi cucini diavolini rigati cacio e burro e magari anche un buon vino un salto ad Arezzo lo rifaccio volentieri.. eheh ;-) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide (05-11-2009) mah, carino ... (anche se alla fine, il protagonista, a mio avviso, ha la stessa arroganza, la medesima presunzione, dei suoi professoroni - come li chiama lui) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Margherita m.dini@libero.it (21-09-2009) Un libro intenso e toccante; la vita di un grande chirurgo di rara sensibilità e di profonda umanità. Una biografia che illumina di speranza il percorso professionale di quei giovani che "non sono nessuno, non conoscono nessuno", ma se tenaci e fiduciosi del proprio talento, possono ambire a diventare "i migliori del mondo" senza tradire se stessi e cooperando per il bene comune. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ernesto Dini e.dini@libero.it (20-09-2009) Ho letto tutto d'un fiato il bellissimo, breve romanzo di Guido Barbagli dal titolo "Non sei nessuno". L'autore dedica molte pagine ai suoi burrascosi rapporti personali e professionali col suo "maestro", col grande chirurgo che egli chiama il Professore, con la p maiuscola. Infatti "non sei nessuno, non conosci nessuno, nessuno ti conosce" era l'umiliante offesa che il Professore indirizzava a Barbagli ogni qualvolta il povero assistente credeva di poter contare sull'aiuto del "grande direttore" nell'affrontare il duro percorso della sua carriera. E quello che mi ha profondamente colpito è la conclusione cui Guido Barbagli giunge di fronte alla dolorosa fine del Professore: i suoi insegnamenti hanno arricchito la mia professionalità, i suoi insulti hanno formato la mia umiltà. Qui sta il senso della grande personalità e della profonda sensibilità umana di Guido Barbagli.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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