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Franklin Tom - Alabama Blues | Della grande famiglia degli Stati Uniti d'America il sud, e in particolare questo sud, l'Alabama, è un po' il parente povero: sporco, squattrinato, rurale - per non dire zotico -, esplicito fino all'insolenza. Dai racconti di Tom Franklin emerge un quadro autentico e viscerale di questo spirito, sempre in bilico tra audacia e disperazione, malinconia e illusione. Un viaggio tra piante dai nomi magici e arcaici, animali straordinariamente evocativi e misteriosi (mocassino acquatico, crotalo diamantino, rana toro), costeggiando bar ed empori, paludi e torrenti, capanni di caccia e combattimenti di galli. Con Franklin l'arte del racconto torna a essere qualcosa di sacro e ancestrale: una caccia di frodo, come quella dei famosi bracconieri dell'Alabama, in cerca di particolari, dettagli, stati d'animo, da ghermire con forza. "Non ho mai perso il bisogno di raccontare la mia Alabama, di svelarla, florida, verde, piena di morte" confessa Franklin.
Luca Martini dottluca71@libero.it (08-04-2008) Sono racconti discontinui quelli di Franklin, che in alcuni (come l'ultimo, il lungo racconto "Bracconieri") raggiunge vertici di tutto rispetto, in altri (la maggior parte) rimane ad un mero esercizio stilistico, poco comprensibile e poco coinvolgente. Bella la cura dell'edizione, Sartorio mi pare una casa editrice davvero raffinata. Non condivido i paragoni con Faulkner o con Carver avanzate da eminenti scrittori, sempre in cerca di confrontii altisonanti per crare un caso. Qui non c'è un caso, sia chiaro, solo alcuni racconti, scritti mediamente senza troppi scossoni, con un padio di picchi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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