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Ordine Nuccio - Contro il Vangelo armato. Giordano Bruno, Ronsard e la religione |
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Titolo | Contro il Vangelo armato. Giordano Bruno, Ronsard e la religione |
| Autore | Ordine Nuccio | Prezzo Sconto 15%
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€ 23,80 
(Prezzo di copertina € 28,00 Risparmio € 4,20)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, XLVI-333 p., ill., brossura | | Traduttore | Peduzzi A. C.; Cèard J. |
| Editore | Cortina Raffaello
(collana Scienza e idee) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Agli inizi degli anni Ottanta del Cinquecento, nell'ambasciata francese a Londra, Giordano Bruno e Michel de Castelnau condannano i fanatismi religiosi: il primo da filosofo, il secondo da diplomatico. Ma nello Spaccio dell'uno e nei Mémoires dell'altro riemergono temi che vent'anni prima erano stati utilizzati dal poeta Ronsard contro "papisti" e ugonotti nei versi dei Discours des Misères de ce temps. In un appassionante analisi del dialogo bruniano, corredata di un ricco dossier iconografico, Ordine colloca queste opere nel contesto storico, letterario, filosofico della corte dei Valois, e mette a fuoco i rischi di qualsiasi fanatismo religioso. Miti classici ed emblemi rinascimentali prendono nuova vita in un progetto radicale di riforma a un tempo cosmologica, morale ed estetica. E se i testi di Ronsard illuminano l'opera di Bruno, il dialogo del filosofo invita a una rilettura del poeta fondatore della Pléiade.
| La recensione de L'Indice |
 Il volume ripubblica, con aggiornamenti e ampliamenti, un'introduzione allo Spaccio de la bestia trionfante, già uscita in Francia nel 1999. L'iniziativa è lodevole, poiché le pagine di Ordine sono davvero preziose per decifrare in tutte le sue pieghe l'opera bruniana, apparsa a Londra nel 1584-1585 insieme ad altri cinque dialoghi italiani. Eseguendo una vera e propria anatomia, il critico passa in rassegna tutti i temi di queste pagine e al tempo stesso ne ricostruisce la dimensione intertestuale: "Il dialogo che il Nolano intreccia con testi e con autori che hanno giocato un ruolo importante nel dibattito sui vizi e sulle virtù, sulla religione e sula giustizia, sulla vita attiva e sulla vita contemplativa". Ordine disegna così con finezza il quadro dei rapporti con la cultura francese, sullo sfondo delle "guerre di religione fra gli anni Sessanta e Ottanta del Cinquecento". Lo Spaccio rivela così una fitta serie di allusioni al dibattito etico-religioso presso la corte di Enrico III ed emergono singolari coincidenze con i Mémoires di Michel de Castelnau e gli opuscoli anti-protestanti di Pierre de Ronsard. Ma questa illuminazione del contesto e questa rilettura "comparata" mettono anche in luce la dimensione politica o propagandistica del dialogo bruniano: i temi della pace e della giustizia, dell'età dell'oro e della filosofia sono infatti orientati a un elogio comune del re francese e di Elisabetta d'Inghilterra, nell'utopia di un'Europa liberata dalla violenza e dal vizio. Devono essere i sovrani a recuperare i valori autentici della morale, formando un baluardo contro gli opposti estremismi dei cattolici e dei protestanti: la "supremazia degli interessi dello stato su quelli della religione" (seguendo la grande lezione di Niccolò Machiavelli) diventa così il motivo più profondo e più radicalmente innovatore del dialogo. Rinaldo Rinaldi |
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