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Franceschelli Orlando - La natura dopo Darwin. Evoluzione e umana saggezza |
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Titolo | La natura dopo Darwin. Evoluzione e umana saggezza |
| Autore | Franceschelli Orlando | Prezzo Remainder - 55%
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€ 7,60
(Prezzo di copertina € 16,90 Risparmio € 9,30)
|  | | Dati | 2007, V-199 p., brossura |
| Editore | Donzelli
(collana Virgola) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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Chi ha paura di Darwin? E chi ha paura della natura? Si chiede di rimando la filosofia. Orlando Franceschelli ripercorre il cammino che dalla scoperta della natura da parte della nascente filosofia greca e dalla sua negazione da parte della tradizione platonico-cristiana, conduce alla rinascita moderna della prospettiva che il mondo e l'uomo siano frutto di processi soltanto naturali e non della creazione di Dio. Darwin rappresenta lo snodo decisivo di questo evento epocale e della naturalizzazione della stessa mente dell'uomo che lo porta a compimento. Un evento contro cui il fondamentalismo religioso e numerose prese di posizione della gerarchia cattolica muovono attacchi pretestuosi, volti unicamente a equiparare il naturalismo a "mito moderno", nichilismo antropologico, disperazione esistenziale. Compito del "naturalismo impegnativo" proposto da Franceschelli, con autentica e costruttiva laicità, è invece definire e coltivare le ragioni critiche e la "saggezza solidale" che esso può dischiudere alle nostre vite. Una proposta di dialogo rivolta anche a una teologia capace di confrontarsi senza pregiudizi con l'emancipazione moderna dal creazionismo. Natura e umana saggezza, appunto: consapevolezza di essere parte di un'evoluzione bio-cosmica senza fine, e capacità di cogliere le opportunità che questa nostra condizione naturale può offrirci.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788860360984
La natura dopo Darwin. Evoluzione e umana saggezza
Chi ha paura di Darwin? E chi ha paura della natura? Si chiede di rimando la filosofia. Orlando Franceschelli ripercorre il cammino che dalla scoperta della natura da parte della nascente filosofia greca e dalla sua negazione da parte della tradizione platonico-cristiana, conduce alla rinascita moderna della prospettiva che il mondo e l'uomo siano frutto di processi soltanto naturali e non della creazione di Dio. Darwin rappresenta lo snodo decisivo di questo evento epocale e della naturalizzazione della stessa mente dell'uomo che lo porta a compimento. Un evento contro cui il fondamentalismo religioso e numerose prese di posizione della gerarchia cattolica muovono attacchi pretestuosi, volti unicamente a equiparare il naturalismo a "mito moderno", nichilismo antropologico, disperazione esistenziale. Compito del "naturalismo impegnativo" proposto da Franceschelli, con autentica e costruttiva laicità, è invece definire e coltivare le ragioni critiche e la "saggezza solidale" che esso può dischiudere alle nostre vite. Una proposta di dialogo rivolta anche a una teologia capace di confrontarsi senza pregiudizi con l'emancipazione moderna dal creazionismo. Natura e umana saggezza, appunto: consapevolezza di essere parte di un'evoluzione bio-cosmica senza fine, e capacità di cogliere le opportunità che questa nostra condizione naturale può offrirci.
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gianluca guidomei sidner@libero.it (11-01-2009) "Freud ha offerto una delle definizioni ancora oggi non a caso tra le più citate: dopo quella cosmologica avviata da Copernico, che aveva fatto subire - al narcisismo universale, all' amor proprio dell' umanità -, la prima, grande umiliazione moderna sottraendogli ogni posizione centrale nell' universo, le ricerche di Darwin hanno chiarito che l' uomo proviene egli stesso dalla serie animale ed è imparentato a qualche specie animale di più e a qualche altra di meno, sia nella struttura corporea sia nella disposizione psichica. Mediante una simile umiliazione biologica inferta ad ogni ingenuo amore di noi stessi, Darwin ha posto fine ad ogni presunzione dell' uomo di spezzare il proprio legame col mondo animale, di porre tra se stesso e il resto del mondo vivente quell' autentico abisso cui riteneva di aver diritto, essendosi attribuite un' origine divina e un' anima immortale."
Chi ha ( ancora! ) paura di Darwin? Ma soprattutto perchè? Esistono ancora esseri umani così ottusi? Io credo che una risata li seppellirà.
In fondo Darwin esalta la meraviglia del mondo vivente, quale che sia la sua origine o finalità ( che comunque non c'è ):" Che le circostanze abbiano dato all' ape il suo istinto non è meno meraviglioso del fatto che abbiano dato all' uomo il suo intelletto"."Difficilmente si può dubitare che noi siamo discesi da barbari. Per parte mia vorrei piuttosto essere disceso da quella piccola scimmietta che sfidò il suo terribile nemico per salvare la vita del proprio guardiano. Dobbiamo riconoscere che l' uomo, con tutte le sue nobili qualità, con la simpatia che prova per i più degradati, con la benevolenza estesa non solo a tutti gli uomini ma alle più umili creature viventi, con tutto il suo intelletto quasi divino, con tutti questi poteri, egli ancora porta impressa nella sua struttura fisica l' impronta indelebile della sua infima origine". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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