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Trentin Bruno - Diario di guerra (Settembre-novembre 1943) |
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Titolo | Diario di guerra (Settembre-novembre 1943) |
| Autore | Trentin Bruno | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
|  | | Dati | 2008, LVI-226 p., ill., brossura | | Traduttore | Galeotti A.; Piovanello A. |
| Editore | Donzelli
(collana Saggine) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Una vecchia agenda in tela nera rimasta gelosamente celata per 65 anni tra le carte di Bruno Trentin. Talmente ben nascosta che neppure i familiari e gli amici più stretti ne sospettavano l'esistenza. Ora, inaspetttata, quell'agenda torna alla luce e si mostra in tutta la sua forza: un documento destinato a segnare il dibattito storico e la discussione sulla guerra di Liberazione. Quando Bruno Trentin scrisse questo "Journal de guerre" non aveva ancora diciassette anni. Era appena rientrato in Italia col padre Silvio, leader del Partito d'Azione, dalla Francia, dove la famiglia si era rifugiata in seguito alle leggi fascistissime del 1926. E in Francia Bruno era nato e aveva studiato, fino al momento in cui nell'estate del 1943, il padre aveva deciso di tornare a Treviso per impegnarsi nella Resistenza antifascista. Il diario inizia il 22 settembre e termina il 15 novembre 1943. Sono oltre duecento pagine scritte in un francese limpido e ordinato. Bruno trascrive le notizie più rilevanti, ritagliando giornali, raccogliendo volantini, incollando mappe e cartine che illustrano la situazione dei diversi fronti, riportando le informazioni raccolte da Radio Londra o le notizie di cui viene a conoscenza in casa. Ma soprattutto annota, cataloga, sottolinea, esprime impressioni, paure, commenti, giudizi politici. La sua scelta antifascista è già pienamente compiuta. Non a caso si interrompe con una frase in italiano che suggella il passaggio definitivo all'azione: "Tempo perduto. E ora all'opra!".
Elisabetta Bolondi bolondi@tiscali.it (30-09-2008) Poco dopo la sua morte, avvenuta un anno fa, la compagna di Trentin, la giornalista e scrittrice francese Marcelle Padovani, ha rinvenuto nel fondo di un cassetto un piccolo quaderno nero, forse dimenticato: in esso era contenuto un diario di guerra del diciassettenne Bruno, figlio dell’antifascista Silvio che era emigrato in Francia dopo l’avvento del fascismo; proprio in Guascogna, nel 1926, era nato Bruno: educato in Francia e seguace fedele del padre e delle sue idee, il giovanissimo Trentin ritorna in Italia pochi giorni prima dell’8 settembre: a Treviso verrà subito arrestato per attività sovversive e si convincerà dell’ineluttabilità della lotta partigiana per liberare il paese dalla dittatura nazi-fascista.
Il diario, scritto in francese e corredato da ritagli di giornale, cartine, sottolineature è un documento prezioso per la ricostruzione storica di un momento così travagliato e complesso della nostra storia. La nitidezza della calligrafia, la straordinaria precocità dell’autore, la chiarezza delle sue analisi, fannno già pensare al futuro sindacalista e uomo politico impegnato nelle lotte per i diritti della persona, per la libertà come supremo valore, da non barattare mai, neppure nelle più dure trattative sindacali che Trentin affronterà negli anni trascorsi come segretario della Fiom.
Questo piccolo libro, risulta un contributo efficace ed assolutamente originale da indicare ai più giovani, come testimonianza viva dell’impegno sul campo di chi ha contribuito alla rinascita della nazione e della democrazia.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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