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Goscinny René; Sempé Jean-Jacques - Il piccolo Nicolas | "Buongiorno. Mi chiamo Nicolas. Vivo in una piccola città della Francia con la mia mamma e il mio papà, e ho una banda di amici terribili. A scuola impariamo un sacco di cose: la matematica, i fiumi, le capitali, i tempi antichi, quando la Francia era piena di Galli. Noi vogliamo bene alla nostra maestra; è sempre così carina, quando non si arrabbia. Dopo la scuola, giochiamo ai cowboy e a pallone su un prato pieno di buche, vicino a casa mia. E magnifico! C'è l'erba, ci sono i sassi, c'è una rete, e c'è anche una macchina che non cammina ma che è pazzesca. Con queste parole si apre l'home page del sito che l'editore Phaidon ha dedicato al piccolo Nicolas, dopo aver tradotto i volumi che ora Donzelli presenta in edizione italiana, e che hanno dato vita, anche in America e in Inghilterra, a un vero e proprio fenomeno di culto. Nate nel 1959 dall'incontro fortunato di due mostri sacri dell'umorismo, le storie di questo ragazzino terribile e dei suoi amici, che riescono sempre a mandare in tilt i genitori e la maestra, sono diventate un classico, non solo per i lettori più piccoli. Questo volume raccoglie in versione integrale i cinque libri del "Petit Nicolas" pubblicati in Francia tra il 1960 e il 1964. Età di lettura: da 10 anni.
| La recensione de L'Indice |
 Ha cinquant'anni il Petit Nicolas di René Goscinny, autore delle storie di Asterix, e di Jean-Jacques Sempé, noto disegnatore di fumetti, ormai un "classico" della letteratura per ragazzi, di cui ora Donzelli ripubblica encomiabilmente i primi cinque libri, usciti a Parigi fra il 1960 e il 1964, con la bella traduzione di Gaia Panfili che ripristina quanto tagliato o adattato nelle precedenti edizioni italiane. Il piccolo Nicolas e la banda dei suoi amici sono i classici bambini terribili, monelli a tutto tondo ma in fondo buoni e bravi. Disubbidiscono e si ribellano ai grandi, combinano guai con la candida ma perfida e amorale innocenza della loro infanzia. Giocano a pallone, si prendono in giro, sono naturalmente protomaschilisti ma con misura (tanto da accettare nel gruppo Louisette che è "femmina ma fantastica"), si fanno la guerra e si prendono a botte, ma anche in questo caso, secondo regole, con il sano istinto dei cuccioli di animali che si fermano a un centimetro dalla gola dell'avversario, e infatti il primo della classe non si può picchiare "perché ha gli occhiali" (e sì che ce n'è una gran voglia). Piacerà anche ai ragazzi di oggi questo libro? Che in ogni caso i grandi faranno bene a regalarsi, e non per una semplice operazione nostalgia, ma perché, a modo suo, è un volume che mostra anche un non insignificante pezzetto di storia sociale dell'infanzia, del suo immaginario, e quindi anche della società del tempo. I papà e i nonni dovrebbero saper proporre non imporre con intelligenza e sensibilità la lettura del primo libro (nemmeno 150 pagine) e vedere l'effetto che fa. A dimostrazione che le storie, gli intrecci, le avventure del piccolo Nicolas tengono ancora, c'è il fatto che sono già pronti una serie di cartoni animati e un film imperniati sul piccolo grande monello francese. Da dieci anni. Fernando Rotondo |
Elisabetta Furcht (13-01-2009) Il mio bambino ha 7 anni e non vede l'ora che sia l"ora della storia" per leggere (o meglio: farsi leggere) le avventure di Nicolas. Io, che di anni ne ho molti di più, non vedo l'ora di mettergli il pigiamino per leggergli questo libro. Mio figlio dice: "ma sembra scritto da me!". E moriamo dal ridere ad ogni paragrafo.
C'è tutta la magia dell'infanzia ed il miracolo di uno scrittore che riesce a guardare il mondo con gli occhi di un bambino....e l'humour e la penna sferzante di un grande scrittore.
Nicolas ed i suoi amici si sforzano di essere buoni ed obbedienti, ma finiscono sempre con il combinare un putiferio: una galleria di personaggi irresistibili, da Agnan (il primo della classe ed il cocco della maestra, ma non lo possono picchiare perché porta gli occhiali) ad Alceste (quello grosso grosso che mangia sempre).
Obbligatorio per piccoli e grandi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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