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Libutti Alessandra - Thomas Jay |
Thomas Jay entra in riformatorio a dodici anni. Sacrificato a una società lontana dall'uomo, vittima di ideali così forti da non saperli gestire, non sarà più in grado di uscire dalla spirale di avvenimenti che lo porteranno all'ergastolo. Ma Thomas Jay saprà intrecciare dolore e forza, paura e orgoglio, colpa e redenzione, amore, amicizia, sacrificio e anarchia, in una trama di sentieri che lo porteranno alla consapevolezza della propria grandezza interiore. Un romanzo epistolare, in cui le lettere cedono la propria intimità al lettore, per farsi portatrici di un universale anelito alla libertà. Alessandra Libutti tratteggia con sensibilità impressionista personaggi densi e profondi, che emergono dalle pagine con la forza del loro carattere, solo appena spinti da uno stile rigoroso e attento.
Media Voto: 4.8 / 5Silvia (06-07-2009) Thomas Jay è un'opera che entra dentro, lasciando non solo profonde riflessioni sulla società nella quale viviamo, ma anche un senso di abbandono poiché ci si affeziona talmente al personaggio che si fa quasi fatica a credere che non sia vero. Voto: 5 / 5 |
Pippicalzelunghe (06-07-2009) Questo è uno dei libri più belli che io abbia letto fino ad ora. Oltre ad essere scritto in modo esemplare, ha una trama che ti avvolge, ti stringe e ti trascina all'interno del libro.
Un romanzo epistolare che sprigiona nel lettore tantissimi sentimenti: tristezza quando il protagonista racconta i momenti neri della sua vita; entusiasmo mentre sta lottando per riprendersi; paura quando persino chi legge sembra perdere la speranza; rabbia verso un mondo fatto di paletti e muri, in cui è davvero difficle trovare qualcuno che ti offra il suo aiuto, la sua amicizia e che sappia ascoltare; felicità quando l'amore e la stima per una persona diventano l'appiglio alla vita; e tanti altri ancora.
Thomas Jay mi è piaciuto davvero tanto e mi sono sentita come Ailie, colei che gli allunga la mano per aiutarlo a rialzarsi, perchè questo libro mi ha talmente coinvolta che avrei voluto essere li per incoraggiare il protagonista.
Voto: 5 / 5 |
Martina (24-06-2009) Solitamente faccio un po' fatica ad entrare nel vivo di un romanzo epistolare ma questa volta sono stata immediatamente trascinata nel mezzo della storia.
Conoscere Thomas Jay è un'esperienza che arricchisce: un'infanzia rubata e un continuo scontrarsi con la società che, invece di aiutarlo a superare le sue difficoltà, lo bastona e lo costringe a chiudersi in se stesso.
Thomas Jay è uno pseudonimo, è il nome che compare sulla copertina di romanzi di indubbio valore letterario; la Libutti ci fa morire dalla voglia di leggere tutta la bibliografia di questo scrittore poliedrico che si nutre della sua creatività per non impazzire, per evitare che la sua mente perda la strada e si smarrisca.
I richiami ad opere e ad autori fondamentali nella storia della letteratura - come Proust e Dostoevskij - sono sapientemente incastrati nella storia e nella poetica del nostro autore che pian piano riesce a raccontarsi e svelarsi, dandoci una lezione che difficilmente potremo dimenticare: è importante affrontare la vita a testa alta, qualsiasi cosa accada, confidando nella nostra volontà, ricordando che il compromesso e la riconciliazione rappresentano un finale migliore di una continua e vana lotta.
Ci sono molti libri che hanno uno scrittore come protagonista, una caratteristica che attrae molti lettori, essendo proprio l'argomento che ci appassiona; mi viene in mente il fantomatico Julian Carax che popola le pagine de L'ombra del vento e sono convinta che il successo ottenuto da questo polpettone commerciale sarebbe stato più meritato se si fosse riversato su Thomas Jay: un romanzo ben costruito senza neanche una pagina di troppo che avvince, appassiona, commuove e stimola le riflessioni di chi legge.
Se potessi scegliere leggerei i libri di Thomas Jay - in primis Climbing Clive- lasciando Carax a fare la polvere sullo scaffale. Voto: 5 / 5 |
Sergio (15-10-2008) Spero che Alessandra scriva e pubblichi altro, perchè le promesse ci sono tutte. Brava. Voto: 4 / 5 |
davide roccetti (05-12-2007) Un piccolo gioiello di letteratura. Ci si innamora della delicata forza che sprigiona dai personaggi, della violenza dei sentimenti e delle vicende; ogni voce sa risuonare con la potenza della consapevolezza, in equilibrio tra speranza e sconforto.
Thomas Jay sa trasmettere il valore di ogni sogno che ci infiamma e di ogni incubo che ci atterrisce, perché parla di uomini e donne, amanti e amici, vittime e carnefici, società e individuo, con una scrittura accorta e precisa, uno stile che conosce il confine tra lirismo e realismo, e ci cammina sopra con padronanza d’artista.
Voto: 5 / 5 |
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