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Parlachiaro Ernesto - Candido o del porcile dell'università italiana. Storia... |
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Titolo | Candido o del porcile dell'università italiana. Storia vera di un cervello senza padrino |
| Autore | Parlachiaro Ernesto | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,62
(Prezzo di copertina € 12,50 Risparmio € 1,88)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 72 p., brossura |
| Editore | Limina
(collana Fine millennio) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| C'è un luogo, in Italia, nel quale il valore e il merito professionale contano meno di nulla: questo luogo è l'Università, specialmente le facoltà umanistiche. In Italia "è più facile che un asino passi per la cruna di un ago, che un nuovo Kant possa diventare, senza un padrino, dottore di ricerca in filosofia": un paradosso che è tutto il senso di questo racconto. Benché scritto sotto la forma leggiadra di una favola volterriana, "Candido" è infatti tratto da una vicenda reale e denuncia con spietata lucidità la corruzione che regna sovrana nel reclutamento di ricercatori e docenti dell'Università italiana.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.57 / 5Tullio Pascoli tullio@brazintrade.com (11-10-2011) Interessantissimo, da leggere in poche ore in un unico fiato, ma ricco di dettagli sulle deleterie distorsioni che si praticano non solo ma soprattutto nelle nostre onorate Università.
Scritto con molta ironia e con penetrante sarcasmo, l'autore sembra riversare tutto il suo risentimento di chi ha dovuto subire il dramma e l'ingiustizia del nepotismo così diffuso negli ambienti dell'insegnamento accademico italiano in prima persona. Di chi lunghi anni è stato discriminato dall'abuso di coloro che si sono appropriati delle poltrone che contano. Vittima della prepotenza da parte di chi per decenni l'ha isolato nella frustrazione impedendogli di realizzare le proprie aspirazioni per il bene dell'insegnamento e della nostra cultura.
Testo oltremodo chiaro in cui fin dal titolo si denota l'allusione a Voltaire ed Orwell, costituisce una bella parodia del costume ahimè praticato non solo nell'ambito universitario, ma generalizzato un po' ovunque, dove molti concorsi pubblici si svolgono con i risultati prestabiliti in sordina, in maniera nemmeno troppo mascherata, con uno sfacciato gioco di carte marcate.
Siamo dinanzi alla privatizzazione dei privilegi del potere pubblico e politico; dove istituzioni che dovrebbero premiare il merito, squalificano così frequentemente i migliori per favorire i protetti della casta, scelti a dito a servizio della militanza, anche se evidentemente privi delle qualifiche.
Lettura breve, ma assolutamente da raccomandare! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
piperita (17-03-2009) Sì è tutto vero, nel senso di verosimile, almeno.
Ma non si può credere che tutto nell'università sia così altrimenti non esporteremmo i cervelli all'estero. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maximus (28-02-2008) Dopo aver letto questo libro vien da citare (con qualche modifica) Varrone: «in tenebris ac suili vivunt, nisi non universitas hara atque docentes qui nunc plerique sues sunt existimandi» Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marilyn (24-01-2007) Questo libro ha anticipato di un anno l'esplosiva inchiesta dell'Espresso. Merita di essere letto e conosciuto, perché è scritto benissimo e perché le acque nel mefitico stagno della corruzione universitaria si stanno finalmente muovendo. Che sia la volta buona? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marino (02-12-2006) Un libro per il ministro Mussi, perché provveda. La scoperta, per molti forse sorprendente, di un immondezzaio. Questo libro forse non servirà a nulla, ma almeno ha il coraggio di smascherare una vergogna nazionale. Ottimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo Mendola (27-04-2006) Questo libro suscita rabbia e indignazione per la corruzione vergognosa e sistematica della nostra università. Eppure è scritto in una forma distaccata, ironica, quasi che l'autore provi verso la materia che tratta un amaro disincanto. Secondo me è un racconto che vale più per i suoi meriti letterari che per la sua indubbia funzione di denuncia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
eminem (04-04-2006) La verità su un obbrobrio che molti sanno, ma coprono. Un libro coraggioso, scritto con una leggerezza di stile inversamente proporzionale alla pesantezza della denuncia. Ottimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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