IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Bolognini Luigi
Nuovi titoli pubblicati da Limina

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Narrativa italiana  Moderna e contemporanea (dopo il 1945) 

Bolognini Luigi - La squadra spezzata. L'Aranycsapat di Puskás e la rivoluzione...

La squadra spezzata. L'Aranycsapat di Puskás e la rivoluzione ungherese del 1956 TitoloLa squadra spezzata. L'Aranycsapat di Puskás e la rivoluzione ungherese del 1956
AutoreBolognini Luigi
Prezzo
Sconto 15%
€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
Prezzi in altre valute
Dati2007, 149 p., brossura
EditoreLimina  (collana Storie e miti)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 12 punti Nectar . Per saperne di più
5 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
La sottile linea rossa che lega l'Aranycsapat (squadra d'oro), la Nazionale ungherese di Puskás e Hidegkuti, con la rivoluzione del 1956, repressa dall'Unione Sovietica con i carri armati. Quella squadra, come la Honvéd, il club di Budapest in cui militano Puskàs e Bozsik, è l'ambasciatrice del Paese nel mondo, macina gol e spettacolo e viene acclamata ovunque. E regala bellezza e gioia agli ungheresi, oppressi da un regime grigio e sanguinano, gli dà la speranza di un futuro diverso. Il giovanissimo Gábor, fanatico di Puskás, vive i trionfi alle Olimpiadi e contro l'Inghilterra come il segno che il comunismo, di cui è un convinto seguace, sia destinato a vincere. Ma la sconfitta nella finale della Coppa Rimet del 1954 (l'unica partita persa dall'Aranycsapat su 50 tra il 1950 e il 1956) manda in frantumi i suoi sogni e quelli di un intero Paese: sparite le speranze, resta solo una realtà fatta di miseria. La delusione serve a farlo riflettere e mettere in dubbio tutto quello in cui credeva. E quando, il 23 ottobre 1956, scoppia la sommossa contro la dittatura comunista, il sedicenne Gábor perde ogni punto di riferimento: approva la rivolta, ma si sente sempre socialista. E lotta per creare un socialismo nuovo, democratico e liberale. Fino a quando i carri armati sovietici invadono Budapest e soffocano nel sangue la rivoluzione.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
A metà tra romanzo e saggio, il libro Luigi Bolognini, giornalista di "Repubblica", colma una lacuna nella letteratura sportiva italiana che pure in questi anni si è fatta sempre più prolifica. La "squadra spezzata" a cui fa riferimento il titolo è infatti la nazionale ungherese degli anni cinquanta, di cui da noi finora non esisteva alcuna pubblicazione monografica. Frutto di una ricerca fatta in loco, sia negli archivi che percorrendo quelle stesse strade di Budapest dove sono ambientate gran parte delle vicende, la narrazione si alterna alle statistiche e al dato storico praticamente fino alla fine. E se talvolta questa mescolanza crea degli squilibri strutturali, la mano di Bolognini è abbastanza salda da mantenere tutto in equilibrio sul filo della memoria. Compito non sempre facile, se consideriamo che questa memoria assomma in sé una buona dose di ambiguità. Perché i trionfi di una delle migliori squadre di calcio di tutti i tempi non potevano essere considerati solo successi sportivi in sé e per sé ma anche strumento di propaganda, proposti come dimostrazione esemplare del successo dell'ideologia comunista. Tutto questo è visto attraverso gli occhi del piccolo Gabor, che cresce con il mito di Puskas e di una squadra imbattibile e si ritrova invece a fare i conti con ben altri capovolgimenti di fronte. Prima la clamorosa rimonta e conseguente sconfitta nella finale della coppa Rimet a opera della Germania Ovest, e poi l'invasione dei carrarmati russi a Budapest. Del resto, c'è chi sostiene che fu l'imprevista débâcle di quei formidabili giocatori (che, come dice Beccantini nell'introduzione, "offrivano asilo estetico ai cacciatori del bello") a provocare i moti di rivolta che portarono nel 1956 alla repressione del Cremlino. Bolognini preferisce comunque essere lucido fino in fondo, tanto che la sconfitta ai mondiali non sfonda in una dimensione epica, altra, che porterà al dramma di un intero popolo. Il libro si chiude infatti su Gabor che, invece di scappare insieme ai suoi genitori dalla città devastata, preferisce tornare nelle piazze a lottare per una società migliore, non prima però di essersi infilato la maglia numero dieci, quella di Puskas.   Roberto Canella

I vostri commenti
  Media Voto: 4 / 5

roberto cocchis roberto.cocchis@gmail.com (28-07-2011)
Non occorre neanche essere tifosi o intenditori di pallone per apprezzare un libro così. E' una vera storia avvincente, sovrapposta a uno struggente "romanzo di formazione". Una lettura soprattutto per giovani, purché siano giovani esigenti.
Voto: 5 / 5
Christian Luongo (08-06-2010)
Ho appena terminato di leggere il libro di Bolognini e confesso che sono rimasto alquanto deluso. Sulla falsariga di una sorta di "norma deontologica" che accomuna troppi giornalisti ed opinionisti, l'autore non approfondisce nulla nè della portata storica di quella "rivoluzione" (?) nè dell'aspetto sportivo prediligendo una stesura che lo lascia "a bassa quota e in superficie". Oltremodo forzata, inoltre, mi appare la stretta correlazione tra la delusione patita ai mondiali del '54 con gli eventi che incendieranno Budapest solamente due anni dopo quasi a suggerire che una affermazione dell' Aranycsapat, in quella rassegna continentale, avrebbe potuto mutare il corso della storia manco il popolo ungherese fosse costituito, nella stragrande maggioranza, da una moltitudine di cerebrolesi. Così come troppo manichea mi appare la descrizione di quegli eventi poichè non si fa menzione alcuna del ruolo di detonatore che svolsero i servizi segreti occidentali per cui ad una ortodossa lettura filosovietica - ampiamente trattata nel libro e che coinvolse troppi esponenti dell'allora PCI - si passa, allegramente direi, ad una parimenti ortodossa lettura di matrice filodemocratica e occidentale. Il libro, inoltre, manca di poesia : eppure quella squadra, quel tipo di calcio era "poesia" ed "armonia" ed influenzerà profondamente un certo modo di giocare e di interpretare il calcio che fu mutuato, tra gli altri, anche da Luis Vinicio che disegnò il Napoli dei primi anni '70, più che sulla falsariga dell'Olanda di Crujiff, proprio sulla nazionale magiara con Clerici nel ruolo di Hidegkuti e Braglia e Massa - le vere punte della squadra - nei panni di Kocsis e Czibor. La "scena" finale nella quale Gàbor salta giù dal treno "e corse verso la piazza, verso la rivoluzione, con la maglietta rossa numero 10, pronto come Puskàs a dribblare tutti e tutto, anche il destino" anche se un pò deamicisiana resta, forse, l'immagine più bella - magari non troppo convincente - di tutto il romanzo.
Voto: 2 / 5
Antonio vandea1@libero.it (15-05-2007)
Stile struggente alla Darwin Pastorin. Il protagonista Gabor sembra uscito da un libro di Pasolini. Chiaramente la parte documentale per quanto ottima non raggiunge i picchi de "Il romanzo del grande Torino " di Tavella e Ossola, ma ne condivide lo sforzo nel divulgare una altra grande squadra sfortunata. Distrutta così come il Grande Torino da fattori esterni al calcio e non dai propri demeriti. Merita senz'altro il massimo dei voti
Voto: 5 / 5
ant lomell@libero.it (18-04-2007)
L'epopea di una nazionale di calcio, ed anche di pari passo la storia di una nazione: l'Ungheria. Molto emozionante il passaggio ,in cui si racconta delle partite con i maestri del calcio inglese, ascoltate alla radio con semplicità dal protagonista Gabor.
Voto: 3 / 5
Pippo Russo (02-03-2007)
Un libro di straordinario valore storiografico, scritto con sensibilità e passione. Da non perdere.
Voto: 5 / 5

I più venduti di Bolognini Luigi
1.La  squadra spezzata.La squadra spezzata.
(Storie e miti)
Limina
€ 11,90
2.Gli  eroi son tutti giovaGli eroi son tutti giovani e belli.
(Storie e miti)
Limina
€ 11,48
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Partnership Programme)

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON