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Verbitsky Horacio - Il volo. Le rilevazioni di un militare pentito sulla fine dei... | "Sono stato all'ESMA. Le voglio parlare." Così inizia una delle interviste più importanti per la storia dell'Argentina contemporanea e per il mondo intero. Adolfo Scilingo, capitano di corvetta, ex membro dell'apparato repressivo che ha detenuto il potere in Argentina dal 1976 al 1983, confessa pubblicamente e per la prima volta al giornalista Horacio Verbitsky che alcuni desaparecidos venivano gettati in mare da un aereo dopo essere stati narcotizzati. Fino al 1995, anno in cui "Il volo" è stato pubblicato in Argentina, solo le vittime della repressione avevano denunciato quest'orribile modalità di eliminazione dei detenuti politici. Punto di svolta nella conoscenza e nell'analisi della storia recente del paese, "Il volo" ha rappresentato anche uno strumento probatorio fondamentale nel corso del processo condotto dal giudice spagnolo Baltasar Garzón contro lo stesso intervistato. Nell'aprile del 2005 Scilingo è stato condannato a 640 anni di carcere da un tribunale spagnolo.
Gianmarco istruzione2000@yahoo.it (17-07-2008) Ormai le nefandezze di Videla e soci sono note a tutte ma non se ne parla mai a sufficienza. "Il volo" è una preziosa testimonianza, una dura condanna del sistema repressivo della dittatura argentina.
Il libro non è sempre scorrevole e si fa leggermente fatica a ricordare i tanti personaggi che vengono nominati, ma è comunque interessante sia per la peculiariarità con cui vengono descritti i metodi di eliminazione dei desaparecidos, sia per le straordinarie rivelazioni, in generale, che vengono fornite dal militare pentito Adolfo Scilingo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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