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Longo Davide - L' uomo verticale |
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Titolo | L' uomo verticale |
| Autore | Longo Davide | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 396 p., brossura |
| Editore | Fandango Libri
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Leonardo, scrittore e professore universitario, dopo lo scandalo che ha distrutto la sua vita familiare e la sua carriera letteraria, si è ritirato nel piccolo paese natale dove conduce un'esistenza ritirata e solitaria. I tempi in cui era un padre felice, le sue lezioni affollate e le sue letture che riempivano i teatri, sono lontani: Leonardo da sette anni non scrive e non ha notizie della moglie e della figlia. Ma non è solo la sua vita ad aver subito un tracollo. Nel paese dilaga la barbarie. Rapine, sopraffazioni, omicidi, bande. L'esercito che tutti pensavano impegnato a bloccare l'invasione degli "esterni" è allo sbando. La gente ha paura e si arma: nascono ronde e corpi armati per difendere le frontiere, le città, le case. I telefoni smettono di funzionare, la televisione di fornire notizie, le banche di erogare denaro. L'ondata di violenza giunge anche fra le colline dove Leonardo ha cercato rifugio, costringendolo a fare i conti con il nuovo mondo e la sua spietatezza. Unica via di scampo sembra essere la fuga a occidente. Inizia così un viaggio pieno di insidie, avventure, drammi che porterà il protagonista a sperimentare sulla sua pelle l'evoluzione dell'odio, del coraggio e del male. Davide Longo, tra le voci più importanti della nuova narrativa, scrive un romanzo sul nostro paese senza mai nominarlo, un luogo dove l'odio comanda, unisce e divide gli uomini ridotti a distruggersi e umiliarsi per sopravvivere.
17 recensioni presenti. Media Voto: 4.05 / 5E. (19-07-2011) Grande libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franco dellapalude (28-06-2011) Il libro è abbastanza buono ma di certo non originale. Non c'è solo la strada del post apocalisse, io, che NON sono un lettore seriale o un topo da biblioteca, ho trovato richiami molto esplciti sia al "signore delle mosche" di Golding che a "cuore di tenebra" di Conrad versione letteraria e versione filmica di Coppola "apocalipse now", fin qui nulla di male, ci sta che uno si ispiri consciamente o meno ai maestri del passato, ricade nel substrato di ogni essere scrivente, al contrario, in modo assai particolare, in un capitolo cruciale del libro dove il protagonista sfida il cuore di tenebra inferendosi una amputazione presa paro-paro, e non scherzo, da "cristalli sognanti" di Sturgeon, è un vero copia incolla! E c'è di più, addirittura tratta dal libro dei libri una neo natalità biblica con annesso asinello ortodosso e un rivoluzionario elefante a far da contraltare alla mangiatoia fornisce il finale del romanzo.
Queste sono le "citazioni" in definitiva però il libro è ben scritto, un po' prolisso in certe parti, ma è avvincente. Ultima critica..... poco credibile
la causa scatenante dell'allontanamento dalla società del protagonista, coi tempi che corrono, una cosuccia del genere non genererebbe alcuno scandalo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Desi (08-06-2011) Un bel libro, scritto molto bene con una trama originale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilse musilse@libero.it (06-04-2011) Splatter apocalittico. Stile molto molto Cormac McCarthy. Atmosfera maschile. Narrazione espertissima. Più interessante la prima parte per la sapienza con cui vengono descritti i piccoli particolari che vanno sgretolando granello dopo granello la vita così come tutti siamo abituati a concepirla nella nostra opulenta e autoreferenziale società occidentale, con i semi della violenza e dell'orrore già tutti presenti e in equilibrio così miracolosamente precario. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (15-01-2011) A dir poco splendido! La capacità di Leonardo di partorire delicati squarci di bellezza in questo scenario terrificante fa tremare. Bellissima l'immagine di un folla di uomini e donne che sulla spiaggia, alla luce di un falò, ascoltano da Leonardo storie provenienti da tempi e luoghi ormai sconosciuti, ritrovando in esse il mistero della vita. E' il potere terapeutico della letteratura! Un libro che tutti dovrebbero leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristiano (04-01-2011) libro interessante anche se richiama in parte "la strada"di mc carthy.chissà se potrebbe essere cosi devastato il futuro della nostra "civiltà" in caso di un qualche evento catastrofico.la violenza e la litigiosità sono caratteristiche umane da non sottovalutare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefania (10-11-2010) Che bel libro!
La storia, sorprendente, commovente e che fa riflettere. Nonostante i richiami a La Strada affronta un aspetto nuovo, diverso, di crescita personale e di rifiuto del protagonista di farsi invischiare in un meccanismo di violenza e orrore. Con una speranza quasi accecante: mantenersi integri, intatti, saldi ai propri ideali e salvarsi la pelle è possibile, anche in mezzo al caos totale.
Ho poi apprezzato tantissimo la scrittura, che muta con il protagonista: prima distante, lontana, quasi assente, ocme se le cose fossero viste da un canocchiale al contrario; poi lentamente vicina ma mai invasiva, sempre un po' raccolta, intima.
Davvero un bel libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mytom (13-09-2010) Gran bel romanzo questo L’Uomo Verticale di Davide Longo, giovane scrittore italiano che – devo ammetterlo – non avevo mai sentito nominare, e di cui sono venuto a conoscienza grazie a una breve recensione pubblicata da Giuseppe Genna nel suo Blog.
L’Uomo Verticale somiglia a una sorta di prequel italico de La Strada, il capolavoro apocalittico scritto da Cormac McCarthy. Anche qui non si capisce quale catastrofe o quale sconvolgimento politico o sociale abbia fatto precipitare gli eventi, chi o che cosa abbia condotto l’Italia a diventare una terra in preda alla barbarie, alla disperazione e al degrado. Qualcosa si intuisce, ma da’altra parte come in La Strada, non è importante cosa sia successo prima, ma come abbiano reagito i protagonisti del racconto dopo.
Il protagonista del romanzo è uno scrittore e docente universitario, una persona mite la cui esistenza è stata macchiata da uno scandalo che ha distrutto la sua famiglia. Dopo alcuni anni passati in solitudine nel suo piccolo paese d’origine, Leonardo, antieroe per antonomasia, si troverà ad affrontare situazioni terribili. Ritroverà una figlia dalla quale si era allontanato anni prima, e dovrà cercare di difendere lei e il suo ambiguo fratellastro adolescente da situazioni di violenza estrema, in una escalation continua che accompagnerà il lettore verso un finale poetico e commuovente.
Se La Strada di McCarthy è un capolavoro, e lo è, L’Uomo Verticale di Davide Longo è un piccolo/grande gioiello della narrativa italiana contemporanea, al quale auguro un meritato successo internazionale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (10-09-2010) La storia non è originale, tuttavia all'inizio il libro ti prende e promette un gran bene. Poi a un certo punto si incarta e si trascina stancamente verso un improbabile e noioso finale. Poteva essere altro, peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
aaron fencer111@hotmail.com (04-09-2010) premesso che non l'ho ancora finito:
si legge,un po cupo ma si legge;la storia non è nuova,"nel mondo",nell immaginario collettivo-dico-magari storie del genere non c'erano ancora in libri italiani pubblicati in italia,ma ripeto,finora non è una novità(dico la catastrofe futuribile prossima-ventura)ma si legge,il libro con qualche pausa qua e la ti viene voglia di finirlo
quello che non funziona è il linguaggio-un italiano piano e lento con qualche similitudine non riuscitissima(quella della considerazione del protagonista che in una certa situazione dice "faceva pensare all Umanesimo"su tutte(mah..che avrà voluto dire,poi)-
E svariate pesantezze qua e la,dico Baricco e Del giudice o simona vinci son ben altra cosa come stile
la trama poi cresce per accumulo,senza rimandi o suspence,non per sviluppo,è anche troppo lineare
mah che dire il giudizio entusiasta di Baricco non lo sottoscriverie,certo in giro cè di peggio
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paola (22-07-2010) Il libro mi ha deluso per più motivi: impossibile non pensare a "La strada" leggendolo, l'ambientazione italiana non cambia la sostanza. Inoltre le situazioni più violente vengono descritte con un certo compiacimento e spesso mi è parso un po' saccente, francamente le citazioni letterarie dopo un po' stufano... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (02-07-2010) libro coinvolgente ed emozionante che prefigura l'evoluzione di una società sempre più violenta ed egoista. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giusy (22-06-2010) Un libro assolutamente da leggere! Lo scorrere delle pagine mi ha creato angoscia circa la sorte dei personaggi e alla fine mi sono commossa davvero perchè in uno scenario dove il mondo non esiste più se non per la forza del più forte, la nascita di una bimba rappresenta il "miracolo" della vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valentino (28-04-2010) Deludente perché prolisso, un po' saccente, noiosetto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
nadine (01-04-2010) Un futuro terribile e angosciante, un paesaggio apocalittico la cui causa non è un disastro nucleare, un'invasione aliena o una distruzione ambientale ma la perdita di civiltà, di rispetto delle regole di convivenza, che in un tempo non troppo lontano da noi, in un mondo riconoscibile, ha portato alla catastrofe umana. Si avverte il tema dell'immigrazione e dei cosiddetti "esterni", quanto mai attuale, ma l'attenzione è concentrata sul personaggio e sul suo percorso emotivo e spirituale, uno scrittore richiamato all'azione e aiutato durante il suo peregrinare da tante donne, presenti nei punti chiave del romanzo, che conservano dentro di loro una conoscenza, un sapere che le rende consapevoli, tranquille, sagge. La storia, il cui antefatto si riscopre nell'incastro di vari tasselli, è narrata con un linguaggio scorrevole, a volte un pò appesantito dalle tante similitudini, in un crescendo di drammaticità che tocca punti di sconvolgente crudeltà. Insomma, un romanzo originale, che fa riflettere sulla necessità di regole civili condivise e accettate; c'è a mio parere anche una riflessione sulla scrittura, sulla lettura e sull'importanza del raccontare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
borgo.damiano (28-03-2010) Grande libro, scritto con lo stile personale di un grande autore, un testo che mostra il male di un futuro non impossibile, il fantasma di una guerra civile in italia, di un paese dimenticato, allucinato, maleducato, teso, un capolavoro. Oggi se c'è un libro che merita spazio nelle nostre librerie è l'uomo verticale, non perdetelo, questa storia va letta, con la sua ispirazione poetica l'autore scrive un grande romanzo moderno,spietato, cinico, cattivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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