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De Giovanni Maurizio - Il giorno dei morti. L'autunno del commissario Ricciardi |
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Titolo | Il giorno dei morti. L'autunno del commissario Ricciardi |
| Autore | De Giovanni Maurizio | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2010, 396 p., brossura |
| Editore | Fandango Libri
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Il commissario Ricciardi è protagonista indiscusso della scena criminale della Napoli degli anni Trenta, capace di risolvere ogni caso con tali abilità e precisione da sconcertare colleghi e istituzioni. Ma questa sua capacità si dice sia innaturale, dettata addirittura dal demonio. E piace a pochi. Perché Ricciardi vede i morti e ne coglie l'ultimo pensiero, interrotto a metà da una morte violenta. Un'abilità divinatoria, quasi magica. Eppure a volte neanche questi mezzi sembrano bastare di fronte al mistero di certi crimini. È iniziato un autunno piovoso, Napoli è sotto una coltre di nuvole e nebbia. Nella settimana dei Morti viene trovato il cadavere di un bambino. Si chiama Matteo, Tettè per tutti. Uno dei tanti scugnizzi che vivono di espedienti nei vicoli della città. A prima vista, sembra morto di stenti, ma presto si scoprirà che forse la morte è stata causata da altro. Ricciardi indaga, ma le condizioni non sono facili. Le autorità fermano ogni tipo di inchiesta perché sta per arrivare in città Benito Mussolini. Al commissario toccherà indagare in modo clandestino, e soprattutto senza poter contare su alcuno dei suoi indizi perché sul luogo del delitto stavolta non vede né sente niente. A questo punto un interrogativo: ha esaurito il suo dono, la sua condanna, oppure il bambino non è stato ucciso lì?
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.37 / 5M. A. (09-05-2012) Sensibile e dolente, insolito e coinvolgente come gli altri. Ma questa Napoli autunnale - piovosa, plumbea, sconsolata, soprattutto vera - è lo sfondo ideale per la più riuscita delle stagioni di Ricciardi. Un de Giovanni che cresce e che promette benissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorso57 (24-02-2012) E' il primo libro di De Giovanni che leggo e ne sono rimasto favorevolmente impressionato. In una Napoli resa livida dalla pioggia incessante il commissario Ricciardi indaga senza sosta e l'autore ci prende per mano introducendoci ad un campionario umano sfaccettato e amaramente realistico. Non manca anche il colpo di scena finale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marcostraz (22-03-2011) L'ho trovato un libro con un pò di alti e bassi, momenti molto belli ad altri molto scontati, passaggi scritti molto bene ad altri che sembravano molto raffazzonati, alcuni bei colpi di scena ed altre situazioni più banali... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fiordaliso (13-12-2010) Bello, molto bello scorrevole e delicato al pari degli altri tre, spero di leggerti ancora Maurizio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Renzo Montagnoli renzo.montagnoli@gmail.com (07-11-2010) Fra mille avventure, affollate da personaggi indimenticabili, fra i quali spiccano il fidato brigadiere Maione, la cantante Livia che lo brama da tempo e la dirimpettaia Enrica silenziosamente innamorata, si arriverà alla fine del libro, con la soluzione del caso, lasciando la condizione indispensabile affinchè Ricciardi e gli altri attori di questo teatro della vita non ritornino nell’ombra, ma possano ancora allietare i lettori.
Dei quattro romanzi, corrispondenti alle quattro stagioni, Il giorno dei morti è senz’altro il più maturo, il più equilibrato e anche il più riuscito, ma questo era logico, perché de Giovanni, nei suoi precedenti, è andato ancor più accentuando l’eccellente livello di quel suo primo Il senso del dolore con cui si è rivelato; fra l’altro, è un autore che continua a sorprendere per lo stile pulito, per l’accuratezza dell’ambientazione, per pagine, molte, venate da una provvidenziale vena poetica, per la caratterizzazione ineccepibile dei protagonisti, senza dimenticare la grande capacità di non ripetersi, ma di cercare e trovare ogni volta qualche cosa di veramente nuovo che possa ulteriormente interessare.
Il giorno dei morti è quindi un capolavoro, un romanzo di rara bellezza, avvincente come pochi, la cui lettura, più che consigliata, è vivamente raccomandata.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (25-09-2010) Una Napoli affogata nella pioggia e nel dolore accompagna la quarta avventura di Ricciardi. Indagine triste, sofferta, sconsolata, scritta come sempre molto bene da un grande scrittore. La fine lascia il desiderio e l'attesa di ritrovare ancora questo personaggio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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