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Veronesi Sandro - Baci scagliati altrove |
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Titolo | Baci scagliati altrove |
| Autore | Veronesi Sandro | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
|  | | Dati | 2011, 184 p., brossura |
| Editore | Fandango Libri
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Io so chi sei, Alessandro Veronesi, conosco l'animo tuo, e ti dico che ti adopererai e ti industrierai affinché tuo padre non muoia in un letto d'ospedale bensì, secondo le sue volontà, nel suo, nel cuore della sua dimora." Il primo racconto di questa raccolta, "Profezia" è la storia di un figlio che accompagna il proprio padre alla morte. Con uno stile incalzante e l'azione tutta profetizzata al futuro, la lettura porta a conoscere uno dei percorsi più antichi del mondo: un figlio che seppellisce il proprio genitore. Cambio di stile in un rapporto padre-figlio è "Quel che è stato sarà", dove il destino è immutato a se stesso, e le dinamiche imposte dai genitori di due diverse famiglie a due figli si riproporranno anni dopo, quando i ragazzini ormai adulti si troveranno di fronte alla tragedia che li coinvolgerà entrambi. La crudeltà senza ragione della "Furia dell'agnello", è una crudeltà che si mischia alla tenerezza di un rapporto con il presunto male, "Sotto il sole dei campi elisi" mette insieme tre letterati, e in particolare due scrittori come Hector e Svevo. Nell'omonimo racconto che dà il titolo alla raccolta, "Baci scagliati altrove", i percorsi tortuosi dell'io narrante sono ostacoli che si superano soltanto quando si riduce lo spazio tra pensiero e azione. Una raccolta di storie in cui gli uomini cercano risposte agli interrogativi mentre la vita, con le sue relazioni e dinamiche, si muove.
Media Voto: 4 / 5gabril (02-04-2012) Veronesi è indubbiamente un narratore di talento; immediatamente comunicativo, coinvolgente; c'è percezione di realtà anche nelle situazioni paradossali e simboliche (ad esempio nel racconto "La furia dell'agnello" dove l'innocente tartaruga si rifiuta di soccombere ad ogni reiterato-disperato tentativo di uccisione e manifesta con la sua malsana sopravvivenza la consapevolezza del male originario e l'insoluto monito dell'innocente).
"Profezia" è indubbiamente il racconto più originale: la cura del figlio verso il padre, la parabola della malattia e della morte, la necessità, la debolezza e la pietà sono narrati al tempo futuro, come previsti, anche in ogni piega banale, prosaica o miserrima, da un oscuro oracolo, voce intima eppure estraniata. Anche qui il paradosso e la sensazione di distanza causata dalla strategia narrativa hanno un effetto di realtà molto potente e coinvolgente.
Tutti i racconti, insomma, sembrano essere un campionario di verità che ci riguardano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giancarlo Tramutoli gtramuto@tiscali.it (31-03-2012) Ha ragione D'Orrico. "Profezia", il racconto che apre la raccolta e che già da solo vale il prezzo di copertina, è di una bellezza potente e struggente. Ecco a che serve, soprattutto, la letteratura. A farti travolgere da questa ipnotica energia dove dentro c'è tutto il mistero di vivere e morire. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giesse (05-01-2012) In un articolo apparso di recente si parlava del poco appeal dei libri editi nel 2011 con uno o più baci nel titolo. Mi dissocio. Questo di Veronesi un po' delude, non soprende, sembra non ingranare mai nonostante uno stile ineccepibile (Caos calmo, dove sei?!). I "Baci da 100 dollari" di Vonnegut e "A volte un bacio" di Lazzarin invece per me valgono, eccome. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Loris (21-12-2011) Amo la scrittura di Veronesi, ma la preferisco applicata alla lunga distanza del romanzo. Questi racconti sono interessanti, a tratti incisivi, raramente memorabili. Forse hanno bisogno di una seconda lettura per essere assaporati a pieno. C'e' una certa omogeneita', un'apparente linearita' di situazioni e ritratti, in cui pero' si possono aprire squarci improvvisi e rivelatori. 'Profezia' e' gia stato abbondantemente (e giustamente) lodato. Dal punto di vista stilistico e' l'episodio migliore della raccolta. Ho amato molto 'Una telefonata dal cielo' e l'inquietante 'Furia dell'agnello'. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
joe roberts (10-12-2011) La raccolta di racconti è di buon livello,impreziosita dal bellissimo "Profezia", che trae la sua forza da una prosa travolgente e senza respiro.
La scrittura di Veronesi è nitida e razionale, ma ciò che accade nei suoi racconti non lo è: una scarpa che appare all'improvviso dentro una casa, come un messaggio da decifrare; un accendino che sembra posseduto;una tartaruga che non si rassegna alla sua sorte.
Le cose e gli animali rappresentano i correlativi oggettivi di qualcosa che al di là delle apparenze, di una realtà simbolica che si rivela all'improvviso nella banale normalità delle nostre vite. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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