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Russo Giuditta - Confessioni di un avvocato senza laurea |
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Titolo | Confessioni di un avvocato senza laurea |
| Autore | Russo Giuditta | Prezzo Sconto 10%
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€ 14,40
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 1,60)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 286 p., brossura |
| Editore | Cairo Publishing
(collana Storie) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Un'intera vita costruita su un segreto, quella di Giuditta Russo. Un segreto che la principessa del foro napoletano può confessare solo a se stessa. Come può rivelare a suo marito, ai suoi genitori, ai suoi amici e ai suoi clienti che non si è mai laureata e che tutta la sua esistenza è costruita su una menzogna? La sua è stata una doppia vita di successo. dopo aver dichiarato ai genitori di essersi laureata a pieni voti, entra in uno studio legale dove fa una rapida carriera, grazie alle sue capacità e alla sua conoscenza della legge. I risultati parlano da soli: l'avvocato Russo vince sempre. Ma a un certo punto qualcosa va storto. una causa difficile, una grosso risarcimento, la sensazione di essere in trappola. E Giuditta Russo decide di affrontare a viso aperto il più difficile tribunale della sua vita. Si reca in procura e si autodenuncia. Il suo caso fa scalpore. la sua vita va a rotoli. in questo romanzo verità, Giuditta Russo si confessa in un resoconto coraggioso e implacabile dove l'autrice dà voce a qualcosa di remoto che è in ognuno di noi: tutti mentiamo per essere amati.
Recensioni 1 - 20 di 28 recensioni presenti. Media Voto: 4.21 / 5Viola (03-03-2010) Il libro mi è stato donato in occasione del mio compleanno. Ho rinvenuto in esso tanti aspetti che mi riguardano e che credo riguardino molte persone. La differenza è che ciascuno di noi finisce in qualche modo per non dare ascolto a quelle voci che rappresentano la nostra parte buia. Ne siamo spaventati e di conseguenza preferiamo evitare approfondimenti. Trascorriamo così parte del nostro tempo a dimenticare ciò che siamo e ciò che sentiamo. L'autrice ha avuto l'indubbio merito di riuscire in ciò che a molti non riesce: ammettere la sconfitta, analizzarla profondamente e dolorosamente. Mi piace lo stile narrativo, la capacità di saper descrivere le forme di esagerazione della sua stessa vita in maniera assolutamente critica. Trovo che questa donna sia stata in gamba, pur nell'errore, e lo sia stata di più nei passi volti a recuperare se stessa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giampiero (26-02-2010) Per carita !
Una storia che fa acqua da tutte le parti e un modo di scrivere orrendo.
E poi non posso credere che possa esistere una persona come questa. Era la più simpatica, le sue amiche erano fantastiche, i suoi viaggi strepitosi, le sue esperienze uniche.....
MA CHI ERA ?????
Ha mentito ai genitori, ha mentito agli amici, ha mentito al marito, ha mentito a tutti gli avvocati e i giudici d'Italia.
E si trattava di una bugia protratta negli anni e perchè ?
Perchè non era sicura di se stessa ?
Io l'avrei condanna solo per la mancata umanità.
La nonna se sarà rivoltata nella tomba.
A Napoli dicono:
Rafaniè, fatte accatà a chi nun te sape !
Non fate il mio errore.
Comprateve un dvd porno ! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Eliana (19-01-2010) E' un bel libro.
Lei scrive molto bene.
Non entro nel merito della storia della persona, perchè è il libro che vorrei recensire, non la vita della protagonista.
Il libro sembra la sceneggiatura di un film e mi ha entusiasmato, commosso, elettrizzato e mi ha fatto pensare.
Brava, davvero brava.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano farina (08-01-2010) Sinceramente un libro mediocre. L'autrice/protagonista provoca nel lettore prima una timida simpatia mista a compassione, poi antipatia e, alla fine, vero e proprio sdegno. Ho letto commenti del tipo: "Grande Giuditta"! Ma avete letto bene cosa avrebbe combinato questa? E dico "avrebbe" perchè a mio parere suona poco verosimile che una ragazza la quale si faceva venire tremori ed attacchi di vomito semplicemente per sostenere un esame universitario, possa poi aver avuto il carattere/carisma per diventare un "principe del Foro". Mah! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Paoletta (16-07-2008) Ho faticato molto per trovare questo libro a Roma. Mi aspettavo una maggiore esposizione, qualcosa di più visibile insomma. Ma la lettura del libro ha ripagato l'attesa. Non ho mai letto un libro simile. Perfetta la scrittura, le emozioni me le sentivo sulla pelle, una storia che riguarda davvero tutti, che rappresenta le difficoltà di comunicare stati d'animo anche a familiari e a tutti coloro che si amano. BRAVISSIMA. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luce (11-07-2008) Ho letto il libro in tre ore. L'ho riletto il giorno dopo e ho provato il medesimo rapimento. L'autrice è notevole, quali che siano stati i suoi errori, oggetto di procedimeno penale. Ma il talento di questa scrittrice a me sembra davvero portentoso. In questo libro mi sono riconosciuta tanto, perchè l'autrice affronta temi che appartengono, gico-forza, a ciascuno di noi. Chi non si è commosso nel leggere il racconto, chi non ha neppure una volta provato una delle tant sensazioni da lei descritte...mente. Complimenti e speriamo di leggere la sua seconda opera. Luce Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Iris (19-05-2008) La scrittura è di straordinaria fattura. Un'autrice davvero incantevole. La storia permette di poter guardare la parte buia di ciascuno di noi. Libro dai toni oscuri ma anche pieno di sensazioni e sentimenti positivi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
renzo (27-03-2008) Amo questa donna! La amo per il coraggio, la lealtà nell'essersi messa a nudo, nella crudezza dei suoi errori, nell'entusiasmo che mi ha trasmesso il finale, sinonimo di una donna non certo qualunque.
Amo questa donna e l'avvocato che non è stato.
Amo questa donna e la scrittura emozionante.
Amo questa donna per aver perseguito una passione pur nell'inconsapevolezza, talvolta, di star segnando il suo destino in maniea atroce..
Amo questa donna e lo sguardo che ho sentito di lei, lo sguardo che ho reperito cercando un pò su internet, lo sguardo fiero di chi non si piega perchè ha sete di riscatto.
Un libro che mi ha toccato nel profondo.
Complimenti al suo editore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (26-02-2008) Che dire!
Mi sono emozionata, l'ho vista e l'ho sentita ad ogni pagina.
E'una scrittrice davvero straordinaria.
La storia, poi, mi ha tolto il respiro e mi spiace solo che sia vera.
Il libro è introvabile, ma adesso che sono riuscita a comperarlo e a leggerlo non lo presto neppure se mi pagano, perchè in giro non si trova.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sveva (07-12-2007) Ho donato questo libro a vari amici in un momento in cui ho appreso che di questo libro si parla anche in Spagna. Il riscontro fra i mieie amici è stato a dri poco strepitoso. Il talento di questa scrittrice è innegabile, quale che sia il suo passato. Oggi ho terminato di nuovo la lettura a distanza di tanto tempo e ho colto particolari che mi erano sfuggiti e che a mio modesto parere rendono questa storia e questa donna straordinarie. Coraggio Giuditta che ce la fai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabiana (05-03-2007) Ritengo che questo libro espliciti in maniera assoluta il senso della solitudine che per anni ha attanagliato l'autrice. Non mi sento di giudicare favorevolmente i suoi errori, ma mi sento di giudicare favorevolmente il suo riscatto. I personaggi che vengono descritti sembrano tutti " assenti ", come se davvero non avessero avuto mai la capacità di sapersi interrogare sui moti dell'animo dell'autrice. Ciascuno dei protagonisti è preso da se stesso, ciascuno è imprigionato dalle proprie paure, dagli scheletri nell'armadio che a tratti mi è sembrato di scorgere. Sarebbe troppo facile schierarsi contro l'autrice, addebitandole tutte le responsbailità, ma personalmente il libro mi ha fatto comprendere quanto nella vita non ci accorgiamo mai veramente di chi abbiamo accanto e preferiamo, alla resa dei conti, continuare a crogiolarci nell'incapacità di saperci esaminare fino in fondo. Essendo una divoratrice di libri, penso che l'autrice abbia un talento notevole. Il libro è scorrevole, ben scritto, è un libro che assorbe il lettore fino alla fine. Ho letto in giro che presto uscirà il secondo libro di Giuditta Russo. E sono convinta che sarà un altro esempio della sua capacità di ritrovare se stessa. E in un'Italia in cui chi commette errori non fa nulla per porre rimedio, lei è l'esempio che da un errore può nascere anche la forza di rimediare sentimentalmente e materialmente. Incoraggio questa giovane autrice, incoraggio la sua vita e la ringrazio per le emozioni che mi ha trasmesso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulio (02-03-2007) Napul'è mille colori..... Quando solo un nero sbiadito sarebbe l'unico giusto sfondo alla narrazione romanzata di una vicenda tanto grave quanto grottesca, ecco uscire, prepotente, l'animus partenopeo.... Come non riconoscere in queste pagine -che solo una climax ascendente di eventi tragi-comici rende leggibili- un continuo e strenuo tentativo di auto-esaltarsi. Giuditta è la migliore di ogni foro, la più affascinante e "appetibile" -la foto forse....non rende giustizia- la più incompresa da amici e parenti. Siamo di fronte all'unica persona che, nella storia dell'umanità, non ha mai sostenuto un esame universitario essendo più preparata dei docenti e dei "leggitimi" avvocati.
Continuiamo a esaltare le gesta di questi fannulloni e buoni a nulla. Evviva l'Italia. Questo è il paese che volete? Allora è questo quello che vi meritate. Provate a calarvi, per un attimo, nei panni del Giacomo del romanzo e cercate di capire veramente se riuscireste, con la naturalezza che traspare dalle vostre parole, ad esprimere giudizi così entusiastici. Chiuderei con una massiama di B. Russell che si addice alla perfezione ai commenti di questo blog: "Se Dio ha posto un limite all'intelligenza umana, è profondamente scorretto che non ne abbia posto ugualmente uno alla sua stupidità". Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Renzo (19-02-2007) Ho letto questo libro per ben due volte e a distanza di tre mesi. Volutamente ho deciso di farlo perchè avevo desiderio di comprendere se la sensazione che mi aveva trasmesso sarebbe rimasta la medesima. Ebbene, avevo provato in parte tristezza per una vita così difficile da sostenere e in parte avevo avvertito una grande voglia di riscatto. Penso che l'autrice sia passata attraverso momenti di dolore innegabili e il testo, assolutamente ben scritto, trasmette in pieno quel sentimento. La vita di questa scrittrice continua ad essere oggetto di studio da parte dei media e la sensazione di riscatto che mi aveva trasmesso la lettura è evidente nei vari momenti televisivi ai quali l'autrice partecipa per presentare il suo libro. Il mio voto resta un cinque pieno, perchè il coraggio dimostrato è degno di nota, il riscatto è in atto e perchè penso che questa donna farà strada. Mi spiace pensare che la vita le abbia riservato amori ed amicizie tristi, di scarso valore sentimentale, di bugie raccontate a lei stessa da coloro che la circondavano, mentre lei stava soffocando nel suo infinito mare di bugie. Giuditta Russo mi è parsa libera da tutto, sulla via del riscatto, e in vari momenti televisivi mi sono accorto di quanto il suo stato d'animo stia cambiando. Il libro è pregno della vita di questa autrice, capace davvero di toccare corde sentimentali talvolta irraggiungibili per uno scrittore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (17-02-2007) L'indubbio merito del libro di Giuditta Russo, è quello che a me ha trasmesso un angoscia ed uno strazio interiore pazzesco, questo continuo protrarsi di quel fatidico momento dello smascheramento ,è stato il leit motiv del libro e purtroppo anche degli ultimi 15 anni di vita della protagonista. Se mi si permette due considerazioni; la prima: noto velati tentativi di autogiustificazione da parte della protagonista, che sono sbagliatissimi, la seconda: concordo sui giudizi emessi nei confronti dei conoscenti ,sopratutto Luca(però cara Giuditta ,come si fà ad intrattenere una relazione con uno che entra in studio e sbandiera ai quattro venti la felicità della prossima paternità con te presente!) ma esprimo dei forti dubbi sulla censura fatta ad Arianna, secondo me è stato un personaggio molto positivo della tua vita e andrebbe trattato con più rispetto. Per concludere ,la forza del testo stà proprio in questa "pseudo-suspence" continua, dovuta all'ambiguità della condotta di vita della protagonista , per quanto riguarda il lato psicologico-morale, andrei molto cauto a far passare certi messaggi di autocommiserazione Voto: 3 / 5 |  |  |  |
anteo (09-02-2007) ..il libro è interessante...è un buon libro! poi,in merito alla storia, chi siamo noi per giudicare? no...leggiamo il libro, parliamo di quello, magari. Ma non è giusto parlare di una persona che non si conosce (e presumere di conoscerla leggendo il libro è troppo)... Nel testo si leggono storie e sfumature di vita, la densità del vivere, "il senso della vita".
La mia opinione è che la storia racconta alcune vicende (e non credo tutte) di una brava ragazza, che ha messo un coperchio sulla realtà, sul presente, e su questo coperchio ha costruito una figura invidiabile (e lo dico sinceramente,da studente di giurisprudenza)...ma poi il coperchio ha ceduto..
Un bel libro, da leggere. Certamente passerà alla storia, e un giorno negli usa ci faranno un film (tipo "prova a prendermi" con di caprio & co...)..
Dulcis in fundo: credo che leggere il libro con animo disposto ad ascoltare (e non a giudicare) arricchisca ed aiuti a dare il giusto valore alle cose.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna (25-12-2006) Ho trovato questo libro semplicemente bellissimo sia per la scorrevolezza, sia per la storia ai limiti del credibile e ai continui colpi di scena, sia per la precisa descrizione degli stati d'animo dell'autrice. Non mi sento di condannare Giuditta per aver esercitato abusivamente la professione, sia perchè le sue conoscenze sono state il frutto di uno studio attento e meticoloso proprio perchè non finalizzato al "pezzo di carta" ma perchè spinto dall'autentica passione del diritto non sempre comune agli avvocati "autentici", e poi perchè non deve essere stato facile sopravvivere nella menzogna e con la Spada di Damocle sulla testa del timore di essere scoperta e denunciata. Le invidio il coraggio che ha avuto, una volta che la spirale in cui si è trovata ha avuto il sopravvento, a prendere la decisione sofferta di autodenunciarsi e di affidarsi alla Giustizia. Brava Giuditta e auguri per la tua nuova vita, spero che questo libro abbia il successo che merita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola (04-12-2006) Mi auguro sinceramente che questo libro abbia il successo che merita. Non penso sia cosa facile descrivere così esattamente il senso del disagio. Il libro mi ha colpito per l'intensità, per l'amarezza che ne deriva e per l' assoluta scorrevolezza. A mio giudizio, sono pochi gli autori che riescono a descrivere con parole semplici uno stato d'animo. Questa autrice c'è riuscita alla perfezione. Unica nota errata: la sceneggiata napoletana non va attribuita a De Filippo ma a Merola. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Loriana (04-12-2006) Un libro a tratti intenso per le emozioni, a tratti da pathos come un autentico giallo, tanto che riesce a tenere con il fiato sospeso il lettore. Le do un 4 solo perchè mi ha lasciato un vago senso di angoscia. Spero che questa autrice scriva ancora. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea da Roma (30-11-2006) Di sicuro questa signora è un genio... libro scorrevole e di piacevole lettura ma certamente scritto più per esigenza che per strappare all'oblio un'intensa esperienza di vita. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Stefania (21-11-2006) Bene. Anzi, male. Sono una povera sfigata: ossia un'avvocato che si è laureata facendosi un mazzo tanto, ha aperto il suo studiolino da sola e si porta pure il lavoro a casa.
Encomiabile esempio? No. Fessa. Evidentemente, paga la menzogna. Ho visto questo libro (libro?) sugli scaffali, a due centimetri da calvino e per poco non vomitavo. Ho resistito alla nausea e letto alcune pagine. Mi sono bastate. Al di là della vicenda, anche dal punto di vista stilistico, qui siamo davanti al nulla assoluto.
Ma forse è proprio questo che paga. E la tipa, lei è davvero una grande.
Spero sinceramente, dopo questo schifo editoriale, di non sentirne più parlare. Nè nelle aule di tribunale, nè tantomeno (soprattutto) in libreria. Mille volte meglio Melissa P. E ho detto tutto. Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 28
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