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Bassetti Remo - Stanno uccidendo i notai |
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Titolo | Stanno uccidendo i notai |
| Autore | Bassetti Remo | Prezzo Sconto 10%
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€ 14,40
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 1,60)
|  | | Dati | 2008, 332 p., brossura |
| Editore | Cairo Publishing
(collana Scrittori italiani) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il notaio Lorenzo Capasso da qualche tempo svolge un'insolita attività notturna: al soldo di un capobanda si reca sul luogo in cui sta per essere commesso un crimine per stipulare un atto notarile. Registra i termini dell'accordo tra una prostituta e il suo cliente, certifica la regolarità di una messa nera o la qualità di una partita di ecstasy... Il mondo della malavita ha ideato questo stratagemma per garantire la serietà professionale che anche i suoi frequentatori stanno perdendo. Segreta speranza del notaio è quella di riuscire a mutare il corso degli eventi e di convincere i criminali a tornare sulla buona strada. Lo assiste in questa impresa dagli esiti incerti la nuova praticante del suo studio: affetta da una misteriosa allergia alle emozioni, la giovane sembra aver trovato in quella noia che, secondo lei, soltanto il lavoro notarile riesce a garantire, il modo per controllare la sua malattia. Intanto a Torino serpeggia un'improvvisa paura: un serial killer sta uccidendo, uno dopo l'altro, i più stimati notai della città, depositando bizzarri contratti accanto ai cadaveri. Tutti gli indizi sembrano portare proprio a Capasso che, già in difficoltà per una burrascosa separazione coniugale, dovrà cercare di cavarsela tra fughe rocambolesche e geniali trovate, muovendosi tra ladri onesti e disonesti uomini per bene, grigi direttori di banca e segretarie assatanate, criminali che si commuovono e poliziotti che si illudono di aver raggiunto la verità.
| La recensione de L'Indice |
 Consumatore attento d'ogni progetto culturale, ma creatore egli stesso di svariati progetti culturali, Bassetti è davvero uomo di multiforme ingegno, capace di proiettarsi con spirito libero in avventure dello spirito che muovono e spaziano dentro territori di ricerca privi di orizzonti dovuti. Ideatore e fondatore di quell'originale proposta editoriale il mensile "Giudizio universale" che non ha modello alcuno di riferimento nel panorama mediatico internazionale, saggista di alta qualità analitica (in questo numero recensiamo nel Segnali il suo interessante "Target"), giornalista e commentatore di talento, ora Bassetti si prova nel romanzo, e, naturalmente, non si accontenta della narrazione d'una storia più o meno poliziesca, ma sceglie un taglio stilistico intrigante, che mette assieme il gusto del paradosso e il piacere dell'ironia, il gioco linguistico e la tessitura della trama, in un percorso dove radica gli strumenti espressivi e culturali ch'egli più ama, a cominciare dalla letteratura francese e da un autore a lui certamente molto caro com'è Pennac. Elemento essenziale per comprendere questo suo ultimo libro è però la professione che Bassetti pratica nella vita d'ogni giorno, il notariato. E dunque il singolare racconto di un notaio che presta il proprio lavoro alla malavita e registra con burocratica perfezione in atti ufficiali i crimini che stanno per essere commessi furti, violenze o quant'altro diventa un'esilarante incursione referenziale nella vita notturna d'una Torino stralunata, ambigua, malcelata ai propri vizi e alle proprie tentazioni. I notai vengono ammazzati uno dopo l'altro da un misterioso serial killer che lascia sul luogo del delitto indizi e tracce di doppia lettura, e il dottor Lorenzo Capasso finisce per trovarsi proiettato nel ruolo di indagato proprio per quella sua singolare attività notturna (è chiamato a registrare con atto notarile perfino le prestazioni delle prostitute). La qualità di questo romanzo non sta tanto nello svolgimento della storia quanto nella sperimentazione che Bassetti mette in atto, smontando con spregiudicatezza la letteratura di genere e usando una lingua dove i vernacolismi napoletani si fanno strumento d'un divertissement non privo di ambizioni alte. Il risultato è d'una lettura che non delude mai, anche se alcuni squilibri nei moduli espressivi non sempre appaiono risolti a dovere. M. C. |
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