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Cassardo Marco - Mi manca il rosso | Prima un'afa che ti prende alla gola. Poi una teoria infinita di giorni di pioggia e di gelo. Una grande città del Nord, nei dintorni trafficati della stazione e di una importante via di negozi. Negli anni della maturità Pietro, cacciato dalla moglie Caterina, si rifugia in un albergo a due stelle, il Mondial, proprio davanti alla sua vecchia abitazione. Dalla finestra della camera, la numero cinque, spia la sua famiglia e in particolare la figlia Lisa, e per vederla più da vicino comprerà anche un binocolo. Pietro abita una regione fuori dal tempo e dallo spazio, è come arretrato sulla soglia della propria vita, in attesa di qualcosa che lo accenda, che lo accenda di nuovo. Ha avuto successo come scrittore con il suo romanzo d'esordio, ma poi i libri successivi sono stati accolti solo da stroncature, ha perso il suo lavoro di assicuratore, e se non fosse per la piccola Lisa nulla lo legherebbe più al mondo. Ma su quel deserto con un solo fiore spuntano mano a mano i personaggi che accompagneranno Pietro nella sua nuova quotidianità: Alberto, il rappresentante di commercio che si è inventato un'esistenza mentre cerca di farsene una vera, Gloria, cinquantenne amante occasionale e poi la giovane Nina, bella di una bellezza lenta, che lo trascinerà dentro l'occhio bianco della sua tempesta in un vortice di richieste che non potranno rimanere più a lungo disattese.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5andrea (19-03-2010) Romanzo eccellente e di grande pulizia stilistica. Bellissimi il senso di sospensione, il realismo, i personaggi. E' un romanzo per chi ama la vera letteratura. L'ho letto con grande gioia perché non c'è nessuna concessione ai lettori da autogrill e da ombrellone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LAURA (15-03-2010) Libro assolutamente sopravalutato. Squallido, triste, senza capo ne coda. Un libro veramente inutile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
giovanni salvi (29-11-2009) Cosa dire? è il miglior romanzo che ho letto quest'anno. Personaggi sfumati e profondi, bella trama, emozioni, sorprese... Un grande libro che consiglio davvero a tutti coloro che amano la buona letteratura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mario renati (02-11-2009) romanzo eccellente e di assoluta onestà intellettuale. una delle cose più interessanti che ho letto negli ultimi anni. nonostante i temi trattati siano piuttosto complessi, cassardo ha la capacità veramente non comune di tenere incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina. si legge come un thrilling pur non essendolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simonetta zanaboni (12-10-2009) che sorpresa! l'ho comprato per caso guidata dalla bellissima copertina e sono rimasta intrappolata dalla bellezza delle pagine e dalla profondità dei personaggi. L'ho letto in due giorni tutto di un fiato. Libro che consiglio con tutto il cuore.
simonetta Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco spiga (02-10-2009) romanzo impeccabile che su un padre separato (è la mia condizione...) fa molta presa anche emotivamente. Dal punto di vista stilistico dovrebbe essere fatto leggere obbligatoriamente a tutti quelli che vogliono fare gli scrittori, non un avverbio o un aggettivo di troppo, sempre misurato e ben calibrato, dialoghi esemplari.
La storia è lineare e bellissima, forse un poco fredda. Lo consiglio vivamente a tutti quelli che amano la letteratura vera, lo sconsiglio a quelli che nei libri cercano soltanto sangue sesso e soldi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
massimiliano santin (25-09-2009) davvero notevole. un vero schiaffo a tanti autori acclamati che litigono tra di loro per un premio in più...
Leggermente lenta la parte centrale (è l'unico rilievo che mi sento di fare), per il resto il romanzo è lodevole nello stile e nella capacità di penetrare nelle mente dei personaggi.
bellissimo il finale.
massimiliano (bologna) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alberto rosetti (21-09-2009) gran romanzo, molto adatto a una versione cinematografica (Toni Servillo nei panni di Pietro sarebbe irresistibile).
Scrittura essenziale e immagini molto evocative. Si legge di un fiato. Molto buone le figure femminili. Cassardo dà il meglio di sè nei dialoghi, è raro trovare dialoghi così puliti.
Alberto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea pazzagli (13-09-2009) bellissimo, divorato in una notte. personaggi splendidi (in particolare il rappresentante Alberto) e situazioni davvero memorabili. La principale forza di Cassardo è la leggibilità, la capacità di dire cose importanti senza annoiare. Un esempio per molti scrittori che si parlano addosso.
Andrea Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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