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Ammirati M. Pia - Se tu fossi qui | Una giovane donna muore e il marito Matteo, sconvolto, comincia a interrogarsi sulla loro vita in comune. Mano a mano viene trascinato in un vortice di indizi e di incredibili rivelazioni, di false piste e di agnizioni inattese. Un telefonino che continua a suonare, messaggi che lampeggiano nella notte. Un amante segreto? Un amico troppo caro? Una seconda vita misteriosa? Una malattia nascosta? Un passato che ritorna? O solo un uomo e una donna che hanno smesso di comunicare, che non hanno saputo mettere a nudo il loro cuore. Questo non è un romanzo. È una storia che scommette sull'impossibile e trasforma la narrazione dell'indicibile in lettura awicente. È un libro sulla paura e sull'incapacità di amare. Un racconto estremo sulla mancanza di coraggio che affligge spesso la nostra vita quotidiana. Sulla difficoltà di vivere appieno la propria vita. Succede tutto nel tempo veloce e atroce del funerale di Luisa, in quello spazio breve e vuoto dove il tempo viene sospeso. Matteo scopre di non sapere nulla della giovane moglie e vorrebbe a tutti i costi tornare indietro. Vorrebbe amarla, abbracciarla, conoscerla, condividere giorni felici con le due figlie piccole. Ma non è più possibile. Si può soltanto pensare di ripartire, stavolta senza troppi preparativi e con un bagaglio nuovo di verità irrinunciabili. Scabra, essenziale, affilata dalla lama di uno sguardo impietoso, la narrazione corre veloce verso il suo finale liberatorio.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.7 / 5Maria Teresa mariaster@libero.it (20-10-2011) La storia scorre, buona la scrittura, ma l'intreccio è veramente angosciante. A partire da un marito assolutamente privo di qualsiasi affettività ed empatia; il libro si snoda tra universi di solitudini una più profonda dell'altra. Siamo tutti soli e sconosciuti, anche a chi amiamo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesca (14-09-2011) Non ho trovato il libro molto coinvolgente, anche se in alcuni punti tiene incollati. Ho pensato che se fosse stato scritto da un uomo, oppure se fosse stata lei a rimanere vedova... sarebbe cambiata completamente la prospettiva. L'ho trovato accattivante proprio a seguito di queste riflessioni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
livia (13-07-2011) una vera delusione! mi chiedo come possa essere stato in lizza per un premio. La lettura è sicuramente scorrevole, ma non stiamo parlando di un capolavoro della letteratura italiana. Per quanto riguarda la storia in sè, come si può pensare di parlare per metà libro dell'organizzazione di un funerale?! Senza parlare del colpo di scena finale dell'amante segreto! Parte che "impegna" l'altra metà del libro. Noioso e banale, questo il mio giudizio. E poi vorrei vedere chi penserebbe mai di aver metabolizzato la morte del proprio congiunto in sole 24 ore o sentirebbe la necessità di confidare le proprie sofferenze al capo dell'impresa funebre! Mah!!! Poi parliamoci chiaro, non è che il marito ci faccia una gran figura! Anzi! Emerge l'immagine di un uomo disattento, superficiale e squilibrato. Potrei continuare con le critiche, ma mi fermo qui concludendo semplicemente che è un libro che non consiglierei a nessuno. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Barbara barbara@justbe.it (13-07-2011) Incredula alle prime pagine, l'ho letto d'un fiato. Scritto molto bene. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paola augusta estella (11-07-2011) Macabro?Inizialmente poi leggero nella sua scrittura scorrevole inverosimile nella sostanza.Lettura da ombrellone. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
elda (09-07-2011) Romanzo molto particolare, intenso e coinvolgente, dal ritmo incalzante e dalla scrittura incisiva ed essenziale, che si fa apprezzare per il profondo ed acuto scavo psicologico.
A me è molto piaciuto e l'ho letto tutto d'un fiato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cristina michelino (23-06-2011) Bellissimo romanzo, che ho divorato in un primo momento e poi riletto, assaporandolo. Vicenda , emozioni e sentimenti sono narrati da un protagonista maschile, ma esattamente nella maniera in cui penserebbe e agirebbe una donna se fosse un uomo, e questa è, a mio parere, la particolarità del romanzo, oltre all'ottimo stile narrativo che cattura il lettore dalle prime righe all'ultima pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonio sangineto (29-05-2011) Ho letto "Se tu fossi qui" di Maria Pia Ammirati tutto di un fiato e alla fine della lettura, fatta in quattro ore, grazie allo stile scorrevole, il pensiero è volato a Bertolt Brecht. Infatti, l'autrice (sebbene narri di uno degli eventi più devastanti nella vita di un uomo: la perdita della moglie)non punta mai alla pancia o al cuore per una immedesimazione nella vicenda narrata, ma alla testa del lettore, con quello "effetto di straniamento" teorizzato dal grande drammaturgo poeta e regista tedesco. Questo "effetto", l'autrice l'ottiene con colpi di scena che rendono avvincente la lettura e alla fine del romanzo la morte riscatta i valori della vita, soprattutto quello più importante fra un uomo e una donna: l'amore. Che il nichilismo edonistico può fare smarrire ma non distruggere, come mostra la poesia che chiude il romanzo. Un ramanzo per tutti e che consiglio a tutti, mentre faccio le vivissime congratulazioni all'autrice per avermi indotto a riflettere sull'essenza della vita, in tutte le sue sfaccettature. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria elena (21-05-2011) Ho letto SE TU FOSSI QUI su suggerimento di un mio amico scrittore che non vuole essere citato, per una serie di motivi e come promesso non lo farò. Tuttavia, pur nell'anonimato, voglio ringraziarlo, perché è un romanzo che ti cattura già dalla prima riga, con la curiosità di sapere cosa succederà nei in seguito, fino all'ultima. Beh, migliore regalo non potevo ricevere, visto quello che si pubblica. Infatti, M. Pia Ammirati ha saputo tessere una trama di affabulazione e interlocuzione con i lettori. Tant'è che, a due giorni dalla fine della lettura, sto riflettendo sui livelli di lettura,che sono almeno due, ma soprattutto in quale dei personaggi mi sarei identificata, Matteo, Luisa, Aurora..., se l'autrice non mi avesse accompagnato, con una sapiente regia, a vedere quasi un film che uscendo dal cinema hai voglia di discutere con la persona con cui l'hai visto. Grazie Antonio G. per avermelo consigliato, ma soprattutto grazie e complimenti all'aautrice per averlo scritto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rita (07-12-2010) Serrato, leggermente sopra le righe ti lascia spiazzato ma non riesci a smettere di leggere sempre aspettando che si calmi, che ragioni invece di seguire l'onda. E' indubbiamente buono anche se io avrei preferito periodi più brevi.
Ho trovato tutti i personaggi profondamente egoisti e ripiegati su se stessi, ma questo non centra con il buon livello del testo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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