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Fossum Karin - Lo sguardo di uno sconosciuto | Un minuscolo villaggio sulle coste norvegesi è in preda al panico: è scomparsa una bambina di sei anni. Sulle tracce della bimba, la polizia si imbatte in un'altra tragedia, già compiuta: poco lontano, sulle sponde di un fiabesco laghetto immerso nel bosco, trova il corpo nudo di una giovane donna; è intatto benché lei sia stata affogata con premeditazione. Annie Holland aveva solo quindici anni. Chi l'ha aggredita deve averla colta alla sprovvista, oppure, la conosceva anche troppo bene. Da Oslo arriva il pacato ispettore Sejer, incaricato del caso; e le sue indagini, dilavano il nordico lindore del borgo stanando tutto ciò che è sepolto e nascosto.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.3 / 5augusto (27-09-2008) Ottimo giallo, decisamente superiore alla media. L'ho letto dopo aver visto il film e quindi conoscendo già chi era l'assassino, ma questo non ha tolto piacere alla lettura. Come accaduto per il film, alla fine mi è rimasta una certa angoscia. Consigliatissimo a chi non cerca gialli d'azione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (10-09-2008) c'è poco da dire....si divora!!! bellissimo, una continua suspance dalla prima all'ultima pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cesare c.beccaria@aliceposta.it (15-03-2008) Un buon romanzo con suspence fino all'ultimo,raccontato in modo pacato, scenario tragico , personaggi infelici ed una atmosfera grigia. Inizio fulminante con finale quasi atteso . Una lettura piacevole sempre in attesa del colpo finale Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Manu (21-02-2008) Ecco un bel giallo con un movente stupido ma più che credibile. Belle le descrizioni d'ambiente ed i profili psicologici dei vari personaggi, che possono essere meschini ma realistici nelle piccinerie che disturbano la mente e inducono a determinate scelte. Inquietante il finale. Dopo quanto scritto lo consiglio a chi voglia un bel giallo 'vecchia maniera'. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (09-11-2007) Un libro che si legge in modo scorrevole, un buon giallo anche se, francamente, mi sarei aspettata più colpi di scena.
Rimane comunque una lettura da conisgliare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Chiara (05-11-2007) L'atmosfera gelida e rarefatta che fa da sfondo a questa storia, perdura ahime' per tutto lo svolgersi del libro, nonostante la speranza in me riposta di un approfondimento ulteriore, sia sul piano psicologico, che su quello mero dell'azione. Infatti l'unica cosa che mi rimane di questa lettura è purtroppo solo un algido susseguirsi di fatti senza alcun tipo di spessore. Inoltre non mi è affatto piaciuto metodo e stile di scrittura, senza capitoli, ma con un arido spazio che intervellava i paragrafi, metodologia che non aiuta per niente la fluidita' della lettura, sebbene probabilmente ne fosse proprio questo lo scopo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
manrico (30-10-2007) un bel libro;ne sono venuto a conoscenza in occasione dell'uscita del film "la ragazza del lago",mi ha incuriosito e,dopo diverse vicissitudini ho trovato il libro.ne valeva la pena.e' un libro che consiglio per le sue atmosfere,per l'indagine ,per i personaggi.non ci sono inseguimenti,sparatorie,elicotteri,combattimenti,super uomini.i protagonisti sono persone comuni che si trovano coinvolti in questa storia.concordo con l'altra lettrrice che fa notare come alcuni avvenimenti non vengono approfonditi..vabbe'.mi raccomando se avete l'occasione leggetelo.tra poco andro' a vedere il film. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sabrina (11-10-2007) Non amo particolarmente i gialli ma questo libro l'ho letto volentieri. Scritto bene e ricco di particolari. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca henrymerrivale@alice.it (09-10-2007) Un buon libro, adatto forse più agli appassionati delle storie di Maigret piuttosto che a quelli del Poliziesco classico, però ben scritto, scorrevole, solido. Buona introspezione psicologica dei personaggi, ottima e affascinante ambientazione, credibili i dialoghi e le scene. Se proprio si vuole trovare un difetto, direi che l'autrice manca forse di un po' di coraggio e non va a fondo in qualcuna delle trame collaterali che vengono utilizzate solo per depistare ma rimangono senza conclusione: ad esempio la vita "sempre in seconda" di Raymond è fine a se stessa, la malattia della vittima è puramente ornamentale, il suicidio di uno dei personaggi (non voglio dire troppo) è solo fumo negli occhi. Se avesse sfruttato una di queste piste per l'intreccio principale, forse l'effetto a sorpresa sarebbe stato superiore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ardid79 (16-09-2007) Una piacevolissima e casuale scoperta, questo giallo nordico, dalle atmosfere algide e rarefatte. L'ho letto prima di andare a vedere il film che ne è stato tratto (la ragazza del lago), e l'ho divorato in un pomeriggio. La scrittrice nel suo paese è molto famosa e ha vinto premi prestigiosi. Un paesino norvgese come ce ne sono tanti, tutti si conoscono, tutti sanno tutto di tutti, o forse non sanno nulla, o forse nascondono molto. Una bambina scomparsa ed una ragazza uccisa sulle rive di un freddo laghetto. Un investigatore alla Mankell, un po' malinconico, con la vita che gli pesa un po' troppo addosso, ma lucido ed intuitivo. Non c'è sangue, ma il ritmo è alto e si legge scorrevolmente per capire...per capire come (e accade anche nella realtà), le persone si atrasformino in assassini, come il male striscia spesso vicinissimo a te e sia impossibile da riconoscere. Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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