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Hill Joe - La scatola a forma di cuore |
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Titolo | La scatola a forma di cuore |
| Autore | Hill Joe | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,92
(Prezzo di copertina € 10,50 Risparmio € 1,58)
|  | | Dati | 2008, 367 p., brossura | | Traduttore | Curtoni M.; Parolini M. |
| Editore | Sperling & Kupfer
(collana Economica) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| L'annuncio su Internet di una ragazza che vuole liberarsi del fantasma del suo patrigno attira l'attenzione di Judas Coyne, rockstar miliardaria con un debole per il macabro. Il musicista - che annovera nella sua collezione il cranio di un indemoniato, la confessione di una strega, un cappio consunto dall'uso - si aggiudica l'articolo e una mattina gli viene recapitata una scatola a forma di cuore al cui interno si trova un abito scuro. Da quel momento una presenza misteriosa si manifesta nella casa e incomincia a perseguitarlo. Un silenzioso vecchio signore vestito di nero, con un piccolo rasoio che gli pende dal polso, costringe il suo segretario a impiccarsi, cerca di far marcire viva la sua giovanissima amante, ma soprattutto vuole infilarsi nella testa di Jude per indurlo a suicidarsi.
7 recensioni presenti. Media Voto: 2.71 / 5Cody Edwards (12-05-2012) Non all'altezza di "Ghosts", ma decisamente accattivante. La storia si sviluppa in maniera fluida e, man mano che procede, si fa sempre più incalzante. Per quanto riguarda i personaggi, a differenza dei commenti precedenti, io non li ho trovati affatto superficiali, anzi, tutto il contrario. Alcuni passaggi richiamano lo stile del padre (per certi versi, ricorda uno dei suoi racconti dal titolo: "Il Virus della Strada va a Nord"), ma senza mai sbilanciare lo stile personale di Hill. Continua così, Joe! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alex (08-05-2012) Questo è il primo libro che leggo di Joe Hill, devo dire che mi è piaciuto. Ha una trama molto intrigante con dei protagonisti molto carismatici e curiosi, l'unica pecca è che il racconto si prolunga troppo poteva benissimo togliere qualche pagina forse non proprio utile, consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Barottino (17-04-2012) Decisamente una delusione. Non merita 1/5 perchè le prime 50 pagine sono interessanti. Da lì in poi...un disastro! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
massimo m.fantoni@iol.it (06-12-2011) Da un soggetto apparentemente non proprio originale Hill ne ha tratto un horror "on the road " dove l'unica grave pecca che posso imputargli è l'eccessiva lunghezza, se il tutto si riduceva a metà contenuto ne sarebbe uscita una vera chicca .
Il profilo dei protagonisti spesso scivola sul visto e rivisto, ma poco male l'azione - quando c'è - è stringente ed appasssionante.
Peccato che il giudizio complessivo nulla ha che vedere con quello dei suoi precedenti racconti del libro " Ghosts" , promossi con 10 e lode. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi maurcrispi@gmail.com (01-11-2011) Ho cominciato a leggere La scatola a forma di cuore (Joe Hill, Sperling&Kupfer), piuttosto tardi, rispetto a quando l'avevo acquistato (poco dopo la sua uscita in libreria nel 2007).
E' arrivato il tempo: l'ho preso dal mucchio e ho cominciato a scorrerne le pagine.
Mi è piaciuto: è una ghost story in versione noir che procede con numerosi colpi di scena, sino allo scioglimento finale, con qualche strizzamento d'occhio al mito di Orfeo e Euridice e una versione in "fantasmese" dell'eterna lotta tra bene e male.
Si presenta con un taglio narrativo e con una topica che Stephen King, nelle sue storie, non aveva mai affrontato: quindi, a Joe Hill, figlio d'arte, spetta il riconoscimento dell'originalità rispetto all'opera paterna, anche se lo stile lascia intuire al lettore una profonda conoscenza delle opere del genitore e l'assorbimento dei suoi stilemi che vengono riprodotti in una forma nuova e accativante.
Pareri discordi nel web: a me, è piaciuto.
Forse proprio per trovare una mia serenità di giudizio mi sono astenuto dal leggerlo subito sulla base della meraviglia "E' il romanzo del figlio di Stephen King"!
L'ho letto quando ormai mi ero dimenticato di averlo e quando, per caso, rimettendo a posto altri libri, ci sono inciampato di sopra.
Su questo romanzo mi sento di poter esprimere un giudizio assolutamente positivo: se si prende come metro di giudizio il potere di una narrazione di captare l'attenzione del lettore, sarebbe sufficiente il riscontro di questa qualità per poterne decretare la bontò. In più, avendo letto una miriade di ghost stories devo anche dire che il marchingegno narrativo mi è risultato abbastanza originale, pur nel rispetto dei topoi propri del genere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
A.M. 17masant@gmail.com (18-05-2011) L'opera prima del secondogenito di Stephen King non mantiene, purtroppo, le promesse. Mi aspettavo un romanzo più efficace, più evocativo. I personaggi non sono caratterizzati a sufficienza, tanto da non riuscire ad immedesimarsi in nessuno di essi. Ci sono salti temporali che disorientano il lettore, tentativi di flashback malriusciti. La storia non regge, non emoziona e soprattutto non spaventa! Rarissimi i momenti di tensione e suggestione. L'inizio è promettente, ma le avvisaglie della pochezza della trama si manifestano presto assieme agli scarabocchi neri del fantasma di Craddock McDermott. Come horror non convince affatto, risultando banale e grottesco. Di thriller ha poi ben poco e si lascia dimenticare in fretta. La penna è ancora acerba, ma nel DNA Joseph Hillstrom King possiede tratti del padre scrittore. Gli si può dare una seconda chance, anche se personalmente non penso lo farò. Non si tratta di una bocciatura, ma di un serio esame di riparazione certamente si! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Daniele (15-07-2010) Uno dei libri più brutti che abbia mai letto.. e non sono neanche riuscito a finirlo, nonstante un grande sforzo.. personaggi superficiali, storia che non si regge in piedi e che pretende di fare paura, ma rasenta il ridicolo.. do 1 perchè non si può dare meno. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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