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King Stephen - L' acchiappasogni | Tempo fa, a Derry, la città del terrore di It e Insomnia, quattro ragazzini coraggiosi compirono una buona azione. Che li trasformò per sempre. Da grandi, Henry, Jonesy, Beav e Pete hanno preso strade diverse, ma due cose hanno mantenuto un richiamo irresistibile: una è il legame con il bambino molto, molto particolare che aiutarono quel giorno lontano e l'altra è la fantastica battuta di caccia al cervo che ogni anno li riunisce nel Maine, là nella baita dove ondeggia quel curioso oggetto indiano chiamato acchiappasogni. Però stavolta li aspetta una brutta avventura: il cielo promette ben peggio di una forte nevicata e nel folto si aggira qualcuno, qualcosa, che amerebbe tanto abitare sulla Terra.
Media Voto: 3 / 5gianlu s.gianluca.90@hotmail.it (30-07-2011) Uno dei migliori romanzi del re, a me è piaciuto molto come gran parte delle sue opere.La città Derry è la stessa dove King ha ambientato il romanzo IT. E stupendo quando il protagonista, passando a Derry nota un monumento alla memoria dei bambini uccisi, firmato con affetto dai "Perdenti" ma, imbrattato da una scritta di vernice rossa che dice:"PENNYWISE VIVE!" King è sempre King. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
zombie49 (28-06-2011) Quattro amici d'infanzia uniti da uno straordinario legame si ritrovano ogni anno in novembre x una battuta di caccia nei boschi del Maine. Un uomo, sfinito e molto sofferente, arriva alla loro baita e viene soccorso. Pessima idea: il visitatore non è solo malato, ma il suo corpo ospita un orribile parassita alieno, portatore di una spaventosa epidemia. Un'astronave si è schiantata nella foresta, e gli extraterrestri, capaci di comunicazione telepatica, vogliono impossessarsi del corpo e della mente degli umani. L'esercito ricorre a drastiche misure x fronteggiare l'emergenza, ma non saranno i militari a salvare il mondo. Determinante, come in altri libri di King, un portatore di handicap che, avendo esternamente qualcosa meno degli altri, ha però il dono di una vista interiore che diventa un tramite salvifico. Storia ad altissima tensione negli eventi alla baita e nei boschi, forse il più avvincente racconto di assoluto horror mai scritto da King. Poi però la storia diventa confusa, a tratti anche noiosa, con continui flashback, non si capisce più chi sia chi, ritorna il gruppo degli eroici Buoni uniti nella lotta del Bene contro il Male, la Persona Speciale che sola può salvare il mondo, il sacrificio supremo x il bene comune.
Scritto subito dopo il terribile incidente che è quasi costato la vita a King, questo è un racconto sul dolore fisico, nelle vittime dell'epidemia, nella malattia di Duddits, e quasi autobiografico in Jonesy. Un mondo confuso e nebbioso, in equilibrio precario tra squarci di realtà, lampi di dolore e ottundimento dei sensi. Decisamente antimilitarista, il romanzo ricalca gli esordi di Richard Bachman: un governo cinico e crudele vuole privare i cittadini del libero arbitrio, ma la ribellione dei Giusti porta alla moralistica e scontata conclusione. Peccato, un'occasione mancata. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
bobo83 (04-04-2011) Non ho letto molto di King, ma questo libro proprio non mi è piaciuto. Si vede che è stato scritto in un momento particolare della sua vita.
eppure le premesse c'erano tutte, per i miei gusti. A cominciare dagli alieni. Ma si è andato via via scemando, con descrizioni troppo psicologiche e complicate da capire. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
valentina simona bufano (06-09-2010) strana opera
scritta mentre l'autore era in ospedale con una gamba a pezzi
come in It la storia di un gruppo di ragazzini, poi di un gruppo di adulti
eccezionale metafora di come funzionano le informazioni immagazzinate nella nostra mente e di come i ricordi emergono
King stava sognando ad occhi aperti e non ha mai avuto problemi a raccontarci i suoi sogni Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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